Pubblica Amministrazione

Università degli Studi Roma Tre
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Roma
Via Ostiense 175, --, Roma, Italia
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Programma

Obiettivi formativi specifici
La possibilità di dotarsi di nuove figure di funzionario pubblico, dotate di conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare ed interdisciplinare, si configura, con tutta evidenza, come una condizione necessaria per porre in grado le organizzazioni amministrative di dare una risposta soddisfacente alle sfide della "modernizzazione": le modificazioni normative intervenute negli ultimi anni e l'ulteriore spinta al cambiamento, pur se fra contraddizioni e difficoltà, impressa dalle prime esperienze attuative (decentramento ed articolazione funzionale e territoriale degli uffici e dei compiti ad essi affidati, semplificazioni ed accelerazioni procedimentali, riconoscimento di autonomie gestionali e organizzative, ampia utilizzazione di modelli e moduli "privatistici" sia sul versante strutturale che su quello degli strumenti d'azione, orientamento alla produttività ed alla soddisfazione dei cittadini-utenti nell'erogazione dei servizi, valorizzazione e responsabilizzazione dei dirigenti e dei quadri amministrativi, introduzione di forme di controllo di gestione e di verifica dei risultati, il tutto nel quadro di una crescente attenzione alla dimensione europea ed internazionale) postulano nei futuri operatori del settore pubblico il superamento - ferma restando l'importanza di una solida preparazione giuridica - di una impostazione legata a vecchi schemi legalistici e formalistici, e quindi richiedono il possesso di più vaste e diversificate cognizioni tecniche, una grande capacità di adattamento a situazioni e contesti lavorativi connotati da un forte dinamismo,una particolare sensibilità e duttilità che li ponga in grado di affrontare l'impatto con un sistema di regole di relazioni sociali, economiche ed istituzionali sempre più complesso e problematico.
In relazione a ciò, le "professionalità" che si intendono formare con il corso riguardano figure di funzionari direttivi chiamati a fornire un supporto tecnico-amministrativo sia per l'esercizio di funzioni di indirizzo e di decisione politica, sia per compiti di organizzazione e di gestione degli uffici e delle attività pubbliche, ed in grado di governare l'acquisizione e l'impiego di risorse (umane, finanziarie, strutturali e tecnologico/informatiche), nonché di comunicare con il pubblico e di gestire i meccanismi informativi in ingresso ed in uscita dall'amministrazione, come pure quelli interni a quest'ultima. Pertanto, i principali obiettivi formativi che il corso si propone di conseguire consistono nell'acquisizione, da parte dei destinatari, di capacità riguardanti: a) analisi ed interpretazione. di bisogni; b) progettazione di soluzioni; c) coordinamento e negoziazione; d) utilizzazione di tecnologie innovative; e) elaborazione di decisioni (e redazione dei relativi atti); f) valutazione di risultati; g) comunicazione e informazione.

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
L'accesso al corso di laurea non richiede il possesso di particolari requisiti o il riferimento a specifiche competenze, al di là di un buon livello di cultura generale, quale acquisibile nelle scuole medie superiori. Sotto il profilo motivazionale ed attitudinale, comunque, andrebbe presa in considerazione una propensione a dedicarsi al servizio di interessi collettivi ed una disposizione ad operare efficacemente in contesti organizzativi complessi ed a confrontarsi (in termini collaborativi e/o dialettici) con una pluralità di interlocutori interni ed esterni.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale può essere scritta oppure orale e consiste in una verifica delle conoscenze e competenze acquisite negli ambiti disciplinari del Corso. Essa si svolge davanti ad una apposita commissione in rappresentanza del corpo docente del Corso. Le modalità della prova, nonché la composizione della commissione sono determinati dal regolamento didattico del Corso di studio.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Il corso, pur nell'ambito di un impianto largamente unitario, propone tre diversi percorsi "professionalizzanti", che investono l'area delle discipline caratterizzanti e, soprattutto, quella delle discipline affini ed integrative.
A. Il primo percorso, intitolato Governo delle amministrazioni pubbliche, è rivolto alla formazione di funzionari di staff, destinati ad operare nell'ambito della distinzione funzionale risultante dalla recente legislazione di riforma a supporto degli organi di governo delle amministrazioni e degli enti pubblici, collaborando alla formazione degli strumenti per la progettazione di scelte e per la definizione delle decisioni politico-amministrative, fornendo elementi per il monitoraggio dell'attività amministrativa e per la valutazione dei risultati della gestione.
B. Il secondo percorso, intitolato Gestione e organizzazione delle amministrazioni pubbliche, tende a formare funzionari di line, chiamati a svolgere un'attività di supporto per lo svolgimento dei compiti propri della dirigenza amministrativa, operando nel campo della gestione e delle risorse umane, finanziarie, strutturali e strumentali delle amministrazioni, assumendo la responsabilità di procedimenti amministrativi e di procedure negoziali e collaborando all'elaborazione di atti e provvedimenti amministrativi.
C. Il terzo percorso, intitolato Comunicazione politica e istituzionale, attiene alla preparazione di personale addetto, nell'ambito degli apparati pubblici, a compiti (prevalenti od esclusivi) di comunicazione e di informazione, con specifico riferimento alle relazioni con i cittadini e gli utenti dei servizi, all'accesso alle informazioni ed ai documenti amministrativi, alla tutela della privacy, alla gestione delle reti informative, alla comunicazione dentro e fra le istituzioni pubbliche.
Formazione di base
Le attività formative di base sono costituite da insegnamenti tendenti a fornire elementi conoscitivi di tipo istituzionale, informazioni e strumenti metodologici ed analitici di tipo generale nei diversi ambiti disciplinari che caratterizzano il corso di laurea. Le discipline "di base" sono collocate nel primo e nel secondo anno di corso.
Formazione caratterizzante
Le discipline che compongono l'area delle attività formative caratterizzanti sono quelle che risultano indispensabili per definire i contenuti culturali e le abilità che qualificano le figure professionali da costruire attraverso il corso di laurea. Esse si articolano in modo parzialmente diverso nell'ambito dei tre "percorsi" sopra individuati, e sono distribuite nei tre anni di corso (anche se prevalgono, in particolare, nell'ultimo anno), tenendo conto dell'equilibrio da realizzare fra i diversi ambiti disciplinari e fra gli specifici settori scientifico-disciplinari.
Formazione affine o integrativa
Le discipline affini o integrative completano il percorso formativo, arricchendolo di contenuti specialistici e inserendo, tra l'altro, conoscenze di tipo linguistico. Tali discipline, che cambiano a seconda dei "percorsi" professionali, sono presenti nei tre anni di corso, ed in particolare nel terzo anno.
Ambiti professionali
La collocazione dei laureati potrà avvenire, come evidenziato nei punti precedenti, presso tutti i tipi di organizzazioni amministrative pubbliche, operanti a livello sovranazionale, nazionale, regionale e locale. Particolarmente interessanti, nel prossimo futuro, appaiono gli sbocchi lavorativi nelle amministrazioni territoriali decentrate, destinatarie alla luce delle recenti riforme normative, ispirate al principio di "sussidiarietà" di competenze e risorse finora concentrate a livello centrale; ma non meno significative risultano le prospettive di inserimento, in posizioni professionalmente qualificate, negli stessi apparati dello Stato (non solo i ministeri, ma anche le nuove agenzie), a loro volta, evidentemente, investiti da un processo di ristrutturazione e riqualificazione funzionale; né va dimenticata la realtà, sempre più importante, dei servizi amministrativi nelle organizzazioni preposte alla erogazione di servizi in regime di autonomia "funzionale" (scuole, università, aziende sanitarie, camere di commercio, ecc.) e nelle autorità indipendenti di regolazione (le c.d. authorities); infine, va considerata l'ipotesi di inserimento in imprese private che a vario titolo hanno esigenze di "interlocuzione" con organizzazioni pubbliche o necessitano di competenze riguardanti regolazioni e procedure amministrative. Sia sul piano quantitativo, sia (soprattutto) dal punto di vista qualitativo, pertanto, le prospettive occupazionali offerte dal corso risultano piuttosto positive: va, tra l'altro, tenuto presente che - nonostante i segnalati processi di conferimento di funzioni dal centro alla periferia - il mondo delle amministrazioni pubbliche rimane sicuramente uno dei più significativi, in particolare, nel mercato del lavoro "qualificato" di Roma e del Lazio.
Attiv...


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