Quando il Bambino Era Bambino

Centro Studi Narrazione Le Città Invisibili
A Palermo

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  • Laboratorio
  • Per bambini
  • Palermo
  • Durata:
    10 Settimane
Descrizione

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Palermo
via Teatro Biondo 15, 90133, Palermo, Italia
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Programma

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(…) Quando il bambino era bambino,
era l\'epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lì?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l\'apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C\'é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come può essere che io, che sono io, non c\'ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non sarò più quello che sono?(…)


(Peter Handke, Elogio dell\'infanzia)

E se anche lei si trovasse in una prigione, le cui pareti non lasciassero trapelare ai suoi sensi i rumori del mondo, non le rimarrebbe forse la sua infanzia, quella ricchezza squisita, regale, quello scrigno di ricordi?

(Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta)

Perché raccontarsi all’interno di un laboratorio di scrittura? Non per aprire armadi pieni di scheletri o scoperchiare tombe, per scavare nell’intimo e aprire le viscere in pubblico, ma per il gusto di riscoprire il valore delle memorie personali e la bellezza di fare riaffiorare i ricordi come tesori scomparsi. Nell’esperienza personale, chi narra è, allo stesso tempo, il soggetto e l’oggetto della memoria. Ciò costituisce la particolarità della scrittura autobiografica. Il sé narrante/narrato non è solo il prodotto del continuo alternarsi di oblio e memoria, né il protagonista immaginario di una storia che vorremmo avere. Esso è piuttosto il sapore familiare di ognuno di noi, che fa la nostra storia unica e irripetibile. Ripensarla, narrarla, scriverla, leggerla e condividerla permettono di riviverla con pienezza e di attingervi ancora, per ridefinire in modo creativo anche il presente.

In questo breve laboratorio proveremo a entrare in contatto con l’epoca più remota e intensa della nostra vita - intensità troppo spesso dimenticata - rievocando frammenti d’infanzia a partire dai sensi e da ciò che ci ha collocato nel mondo: odori, sapori, suoni, musiche, luci, colori, volti, luoghi, eventi formativi e simboli che hanno costituito lo sfondo dal quale è emersa la nostra esistenza e la nostra personalità.

La condivisione assume un valore cruciale: il sé ha infatti una natura relazionale, noi sappiamo di esistere solo attraverso lo sguardo dell’altro. La reciprocità degli sguardi crea lo spazio narrativo. Ascoltare e prendersi cura delle storie altrui permette di imparare ad avere più cura e attenzione nei confronti della propria.

Primo incontro, giovedì15 aprile – Introduzione all’arte di raccontarsi; il rapporto con la scrittura

Secondo incontro, giovedì 22 aprile – Ritratto di me bambino; rappresentazione ologrammatica delle memorie d’infanzia

Terzo incontro, giovedì 29 aprile - Le memorie sensoriali dell’infanzia: l’olfatto

Quarto incontro, giovedì 6 maggio – Le memorie sensoriali dell’infanzia: Il gusto

Quinto incontro, giovedì 13 maggio- Le memorie sensoriali dell’infanzia: L’udito (musiche, filastrocche, voci, rumori che hanno composto la colonna sonora della mia infanzia)

Sesto incontro, giovedì 20 maggio: Le memorie sensoriali dell’infanzia: Il tatto raccontato per opposti (durezze e morbidezze, freddo e calore, piacere e dolore, movimento e immobilità)

Settimo incontro, giovedì 27 maggio: Le memorie sensoriali dell’infanzia: la vista (le scene, i colori, le luci indimenticabili)

Ottavo incontro, giovedì 3 giugno: Corpi, volti, figure dell’infanzia

Nono incontro, giovedì 10 giugno: Miti, leggende, magie, enigmi, stregonerie e fate dell’infanzia

Decimo incontro, giovedì 17 giugno: Metafore dell’infanzia: una mappa.

Il laboratorio proseguirà a metà ottobre, per chi lo desidera, con un ciclo di dodici incontri.


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