Qunado L’Altrove È Qui.

Libera Università Dell' Autobiografia
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Descrizione

Obiettivo del corso: La narrazione e la scrittura autobiografica nella migrazione.
Rivolto a: tutti.

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Piazza del Popolo, 5 , 52031, Arezzo, Italia
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nessuno.

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QUANDO L’ALTROVE E’ QUI:

La narrazione e la scrittura autobiografica nella migrazione

9-11 ottobre 2009
seminario a cura di:
Lorenzo Moreni e Maria Grazia Soldati

"Un uomo ha fatto un'esperienza.
Ora si sforza di crearne la storia.
Non si può vivere indefinitamente con un'esperienza
che non ha una storia.
Spesso mi è accaduto di immaginare che un altro
avesse la storia di cui avevo bisogno
per la mia esperienza".
(M.Frisch)

"Un piccolo popolo di signori si vede in pericolo;
abbiamo chiamato delle forze lavoratrici e vengono degli uomini!".
(M.Frisch,1965)

L’emigrazione, lungi dall’essere spostamento di braccia e forza lavoro, è la storia di tante esistenze.
E’ la storia di un lungo e difficile processo che conduce all’equilibrio tra le identità personali e quelle collettive, nella ricerca di un “noi”, di un gruppo, o di un luogo a cui appartenere. Una comunità ed una società che non è più - o non è ancora – costruita da un sistema di valori condivisi. L’esistenza di un migrante viene quotidianamente costruita dall’ incontro tra la cultura di origine con quella del paese di arrivo ma è il racconto della storia che permette di conoscere il senso di quel esistenza, una vita in cui essere parte di due luoghi diviene un’esperienza di valore o un conflitto. Costruire l’integrazione intesa come sentirsi parte di qualcosa è un processo delicato, sospesi tra bisogni di inserimento e stabilizzazione nella nuova realtà e desiderio di mantenimento delle radici originarie. Se, come scrive F.Ferrarotti, ogni vita umana è la sintesi della nostra storia sociale è nel suo racconto che possiamo rintracciare scenari passati, presenti e in parte futuri. Se la storia personale ci può avvicinare alle persone, ai loro bisogni, desideri, sogni, a quello sviluppo del sé che spetta alla persona stessa, la storia sociale che in essa intravediamo, ci consente di scorgere quello che può – o deve - avvenire nel territorio, nelle comunità, nelle relazione tra le persone.
La migrazione induce un processo a più dimensioni ed è opportuno sottolineare come sia un movimento almeno doppio : da un lato riguarda gli stranieri, dall’altro il territorio che li ospita. Entrambi coinvolti in un percorso di cambiamento. Questo movimento riguarda anche noi, interroga le nostre visioni del mondo, le nostre conoscenze, le nostre pratiche. I migranti non sono qui per noi1 ma per ragioni che appartengano al mondo che hanno lasciato e quelle ragioni là vanno cercate e ciò è possibile se ci facciamo aiutare dalle storie dei singoli stranieri con cui veniamo in contatto. Possibilità che contiene un pericolo, che tali storie siano narrate in un linguaggio a noi straniero.
Metodologia:?Il nucleo centrale del seminario è la pratica del doppio sguardo: verranno proposte esperienze narrative autobiografiche sul tema delle appartenenze culturali e del viaggio.
Verranno inoltre mostrate esperienze di lavoro con migranti in diversi contesti ( scuola, servizi sociali, lavoro di comunità ) che hanno posto come nucleo centrale il lavoro autobiografico e con l’utilizzo della mediazione linguistico culturale ed etnoclinica.

Docenti: Lorenzo Moreni, Maria Grazia Soldati