La responsabilità delle Pubbliche Amministrazioni verso terzi

Ceida - Centro Italiano di Direzione Aziendale
Online

Chiedi il prezzo
Vuoi parlare del corso con un consulente?
Confronta questo corso con altri simili
Leggi tutto

Informazione importanti

  • Corso
  • Online
Descrizione

Il centro presenta a continuazione il programma pensato per migliorare le tue competenze e permetterti di realizzare gli obiettivi stabiliti. Nel corso della formazione si alterneranno differenti moduli che ti permetteranno di acquisire le conoscenze sulle differenti tematiche proposte. Inscriviti per poter accedere alle seguenti materie.

Informazione importanti

Programma

PROGRAMMA
L’art. 28 della Costituzione: la responsabilità diretta del dipendente pubblico e la responsabilità che si “estende” allo Stato secondo le leggi penali, civili ed amministrative; l’interpretazione adeguatrice della norma nel diritto vivente della Corte Costituzionale anche alla luce degli artt. 22 e 23 del T.U. 3/1957.
Il nesso organico che determina l’estensione di responsabilità dell’ente pubblico per danni recati da atti o comportamenti del suo dipendente: la cd. occasionalità necessaria ed i casi di interruzione del nesso organico per fatti estranei all’occasione del servizio.
I gradi di colpevolezza sufficienti per rispondere dei danni recati a terzi: differenze fra l’amministrazione-apparato ed il dipendente pubblico; giudizio di rivalsa della Corte dei conti per il dipendente che ha recato danni all’ente pubblico;
La responsabilità dell’amministrazione per la violazione di interessi legittimi e l’abolizione (apparente) della pregiudizialità amministrativa; l’art. 30 del CPA ed il concorso di colpa del creditore nell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 3/2011.
Responsabilità contrattuale, extracontrattuale e precontrattuale della Pubblica Amministrazione nella violazione di interessi legittimi. La culpa in contrahendo della stazione appaltante nelle procedure di evidenza pubblica. Prova del danno, consulenza tecnica, liquidazione equitativa e criteri direttivi per la quantificazione risarcitoria nel processo amministrativo; onere rinforzato di prova nel danno emergente e ricorso a criteri presuntivi per il lucro cessante. Il risarcimento in forma specifica ex art. 2058 c.c. nella responsabilità dell’amministrazione; differenze con l’esecuzione in forma specifica della sentenza. I danni derivanti dalla inesecuzione del giudicato.
La responsabilità dell’amministrazione per gli atti illegittimi e per il mancato esercizio dell’autotutela ai sensi delle modifiche all’articolo 21 nonies della legge 241/90 ad opera della l. 164/14. L'autorità nazionale anticorruzione introdotta con il d.l. 90/14: poteri e funzioni.
La responsabilità dell’amministrazione nelle procedure di evidenza pubblica: gli artt. 120-125 del CPA; l’inefficacia ex nunc ed ex tunc del contratto in corso di esecuzione nel caso di annullamento degli atti di gara; la sanzione pecuniaria introdotta dall’art. 123 CPA. Le novità introdotte in materia dalla recente normativa anticorruzione. Il danno non patrimoniale ex art. 2059 nella più recente giurisprudenza della Corte di cassazione e del giudice amministrativo. Il danno da chance e il danno da disturbo nella giurisprudenza amministrativa. Il danno da ritardo cd. puro, l’art. 2 bis della l. 241/90 e l’art. 30 comma 5 del CPA. L’efficienza amministrativa, la specifica giurisdizione del G.A. mirata a ripristinarla (d.l.vo 198/09 cd. "class action pubblica") e le connesse responsabilità della P.A. soccombente.
Le pene accessorie alle condanne: in particolare l’estinzione del rapporto di impiego; l’interdizione temporanea e perpetua; i rapporti con il procedimento e le sanzioni disciplinari. La responsabilità dirigenziale dopo il d.l.vo 150/09; la responsabilità dei dirigenti per inosservanza dei termini del procedimento: le modifiche e le integrazioni all’art. 2 della l. 241/90 introdotte nel 2012. Le sanzioni. Il procedimento di valutazione del dirigente e dei funzionari: l’organismo indipendente di valutazione. La tutela amministrativa e giurisdizionale del dirigente. Responsabilità dirigenziale per omessa attivazione di azioni disciplinari. Divieto per il dirigente di distribuire i premi in mancanza delle verifiche e attestazioni. Responsabilità del dirigente per omessa vigilanza sulla effettiva produttività.
Responsabilità dirigenziale e procedimento disciplinare nel pubblico impiego dopo la legge anticorruzione 190/12 e il decreto trasparenza 33/13. La responsabilità dirigenziale del responsabile anticorruzione e del responsabile della trasparenza; l’applicazione della normativa anticorruzione anche agli Ordini professionali; la rotazione dei dirigenti e dei dipendenti, come strumento fondamentale per contrastare la corruzione.


Confronta questo corso con altri simili
Leggi tutto