Rinascita Oltre Il Rebirthing

Alma
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  • Corso
  • Roma
  • Durata:
    3 Giorni
Descrizione

Obiettivo del corso: 'Rinascita® oltre il Rebirthing' è un'avventura straordinaria, un viaggio nella profondità del proprio cuore e nei rapporti col mondo che ci circonda. Durante questo viaggio si scoprirà di avere la capacità di darci, da soli, il tipo di vita che avevamo sempre desiderato.
Rivolto a: TUTTI.

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Roma
VIA GINO CAPPONI 77, 00176, Roma, Italia
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Già il grande poeta, Pablo Neruda ci ricorda che la strada della vita è un processo continuo di nascite e morti. In questo continuo processo di trasformazione, noi siamo immersi in ogni momento della nostra vita. E’ fondamentale quindi che noi possiamo, divenire maggiormente consapevoli di come siamo costantemente impegnati a lasciar morire ciò che non ci serve più e far rinascere nuove potenzialità.

Nel nostro contesto culturale, più precisamente nel nostro mondo occidentale tecnico e medicalizzato, la capacità di ascoltare e accompagnare chi nasce e chi muore è limitata. In un atteggiamento generale stretto tra l’insensibilità e il tristemente patetico, spesso in maniera più o meno velata la paura e la violenza, fanno da sfondo a queste due esperienze.

Quello che abbiamo dimenticato è che nascita e morte sono riti di passaggio, sono momenti sacri che permeano la nostra vita e il suo mistero. E’ proprio durante la prima transizione del nostro esistere e cioè durante la nascita che in maniera, in gran parte inconscia, immagazziniamo nel nostro corpo tutta una serie di informazioni che condizioneranno il nostro modo di vedere il mondo. Tutto ciò che è accaduto durante questo primo momento di trasformazione si deposita nella memoria del nostro corpo e può così ripresentarsi tutte le volte che incontriamo momenti difficili che hanno a che fare con il trasformarsi dell’esistenza, come una separazione significativa, la morte di una persona cara, il dover fare delle scelte che implicano una forte rinuncia.

Questo lavoro di Ri-nascita è legato a quattro momenti essenziali che compongono il nostro primo affacciarsi al mondo: il concepimento, la gestazione, il parto e l’accoglienza. Sono tutti momenti che possono riguardare analogicamente un qualsiasi processo di trasformazione e crescita personale, anzi a pensarci bene anche educativo e sociale.


IL CONCEPIMENTO: ci collega con l’energia, con la nostra sessualità, fa riferimento alla ricchezza e/o la povertà della nostra capacità di desiderio, alla "pro-creazione", o semplicemente al creare. In questa fase l’esperienza ci invita in un amichevole abbraccio con il nostro passato doloroso, per vivere il nostro presente e creare il nostro futuro. Si tratta di ri-creare un intenzione di concepimento, frutto di un atto d'amore, attraverso il contatto con la nostra parte gioiosa e gioiosa che entra a far parte della danza della vita.

LA GESTAZIONE: ci riporta a una disponibilità di spazio e contemporaneamente al timore di fronte a ciò che è al di là dei nostri orizonti. Ci mette di fronte al mistero della vita come esperienza non da capiree spiegare ma da contemplare ed esperire. In questo senso tutti possono “essere incinta” disponibili a ricevere ed accogliere le forze vitali. Forte è il riferimento alla capacità di attendere, senza disperazione. E’ un momento di crescita che ci invita a partecipare con la fiducia nel dono dello sconosciuto, di rapportarsi in un modo amichevole con ciò che per noi ci riserva il futuro, con una presenza piena di consapevolezza e stupore di fronte alla vita, testimone di me stesso di fronte al crescere e trasformarsi della vita.
IL PARTO: qui l’esperienza si fa densa. Cresce in noi un'onda di vitale che ci spinge a estendere i nostri limiti verso il cambiamento per uscire da confini che ormai ci stringono e soffocano le nostre possibilità di crescere. Il resistere a questa forza ci può ferire, utilizzare e guidare questa forza è, al contrario, una fonte di vitalità, felicità e gioia. E il momento di scegliere la Ri-nascita come altra possibilità dove io prendo lo spazio che desidero nel mondo.

L’ACCOGLIENZA: Questa prima esperienza di cambiamento, la transizione da uno spazio protetto ma ormai troppo stretto a uno spazio esterno meno sicuro ma più ampio dove dispiegare infinite possibilità ci fa contattare l'ansia per l’ignoto e il dolore per l’abbandono. E’ proprio in questo momento allora che diventa necessario accettare queste emozioni imparando ad onorare l'esperienza infantile, ad recepire il nuovo con un cuore aperto. In altre parole, l’esperienza ci invita a coltivare l'arte di accogliere. Accogliere ciò che la vita ci offre, accogliere il dolore ma anche, per crescere in modo continuo, l’eccitazione, la confusione e il nuovo seme che può prosperare con gioia ed amorevolezza.

Questa esperienza inoltre promuove anche una nuova consapevolezza che consente un processo di trasformazione, armonizzando i legami tra i protagonisti principali della nostra triade interna: madre, padre e figlio. Con questo percorso che va dal concepimento, attraverso la gestazione fino al parto e l’accoglienza abbiamo la possibilità di accrescere la nostra consapevolezza dei territori d'ombra e gli spazi di luce, che ogni figura della triade si trova ad attraversare, rivalutando e modificando in maniera più amorevole le relazioni tra queste figure interne. Allora ciò sarà importante nella momento della nostra crescita in cui ci troveremo ad assumere lo stesso ruolo sarà così tempo di contattare e risvegliare la levatrice "interiore" frutto dell’integrazione di queste tre figure, che con fiducia e gentilmente ci accoglie e ci accompagna in ogni processo di cambiamento e di transizione. E’ questa una possibilità di “guarire” modificando le informazioni acquisite durante la nascita biologica.

Un esperienza che ci invita a vivere liberi dalla violenza e dalla paura di ri-nascita e di morte che continuamente la vita offre.

Ricordo che ostetrica in francese si dice Sage Femme ", che significa: “donna saggia” quella saggezza che ci consentirà di onorare le parole di Pablo Neruda: per “nascere son nato”.


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