RSPP E ASPP Base (Modulo B)

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Informazione importanti

  • Corso
  • Livello base
  • Varese
Descrizione

Obiettivo del corso: Scopo del Modulo è acquisire elementi di conoscenza sulla normativa generale e specifica in materia di sicurezza sul lavoro.
Rivolto a: Per coloro che alla data del 13 agosto 2003 già svolgevano da almeno 6 mesi la funzione, è previsto l'esonero dai Moduli A e B con l'obbligo, però, di frequentare immediatamente i previsti corsi di aggiornamento. Per tutti i RSPP rimane comunque l'obbligo di frequenza del Modulo C. Per RSPP e ASPP di nuova nomina e per quelli che non fruiscono dell'esenzione.

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Dove e quando

Inizio Luogo
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Varese
Via Piave n.19, 21100, Varese, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Diploma di scuola media superiore.

Programma

  • Presentazione del corso
  • L’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori:
    • La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento all’organizzazione di un Sistema di prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.
  • Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento:
    • La gerarchia delle fonti giuridiche;
    • Le direttive europee;
    • La Costituzione, Codice Civile, Codice Penale;
    • L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e l’igiene del lavoro;
    • Statuto dei lavoratori e normativa sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali;
    • Il D.Lgs. 626/94 l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata;
    • La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, ecc.;
    • Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità.
  • I soggetti del Sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 626/94; i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali:
    • Il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti;
    • Il Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP), gli Addetti del SPP;
    • Il Medico competente;
    • Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST);
    • Gli addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso;
    • I lavoratori;
    • I progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori;
    • I lavoratori autonomi.
  • Il sistema pubblico della prevenzione:
    • Vigilanza e controllo;
    • Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni;
    • Le omologazioni, le verifiche periodiche;
    • Informazione, assistenza e consulenza;
    • Organismi paritetici e accordi di categoria.
  • Criteri e strumenti per l’individuazione dei rischi:
    • Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione;
    • Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing;
    • Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni;
    • Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile;
    • Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la norma UNI EN 1050/98, ecc.).
  • Documento di valutazione dei rischi:
    • Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati;
    • Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare;
    • Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento;
    • Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate.
  • La classificazione dei rischi in relazione alla normativa:
    • Rischio da ambienti di lavoro;
    • Rischio elettrico;
    • Rischio meccanico, macchine, attrezzature;
    • Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto);
    • Rischio cadute dall’alto;
    • Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti.
  • Rischio incendio ed esplosione:
    • Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.;
    • Gestione delle emergenze elementari.
  • La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza (I):
    • Principali malattie professionali;
    • Rischio cancerogeni e mutageni;
    • Rischio chimico;
    • Rischio biologico;
    • Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono.
  • La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro (II):
    • Rischio rumore;
    • Rischio vibrazioni;
    • Rischio videoterminali;
    • Rischio di movimentazione dei carichi;
    • Rischio di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti;
    • Rischio da campi elettromagnetici;
    • Il microclima;
    • L’illuminazione.
  • Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio:
    • Il piano delle misure di prevenzione;
    • Il piano e la gestione del pronto soccorso;
    • La sorveglianza sanitaria (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi d’idoneità, ricorsi);
    • I dispositivi di protezione individuale (DPI), criteri di scelta e di utilizzo;
    • La gestione degli appalti;
    • L’informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico).


Obiettivi
Scopo del Modulo è acquisire elementi di conoscenza sulla normativa generale e specifica in materia di sicurezza sul lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e delle norme tecniche inerenti problemi specifici, sui vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti, le loro responsabilità, le funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori, gli aspetti normativi relativi ai rischi e ai danni da lavoro, le misure di prevenzione per eliminarli e ridurli, i criteri metodologici per la valutazione dei rischi e la messa a punto dei documenti di valutazione dei rischi e di gestione delle emergenze, le modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di prevenzione aziendale.

Il programma del Modulo è conforme a quanto contenuto nell’accordo raggiunto tra il Governo e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, in attuazione dei commi 2,3 e 5 dell’art. 8 bis del D.Lgs.626/94.

Destinatari
Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione.

Requisito minimo
Diploma di scuola media superiore.

Obbligo di frequenza
Ai sensi dell’art. 8 bis citato il Modulo A è obbligatorio e propedeutico agli altri moduli del percorso formativo per ASPP e RSPP.

Verifica dell'apprendimento
In relazione a quanto disposto dal citato accordo è prevista una valutazione dell’apprendimento mediante verifiche intermedie e verifiche finali.
Le verifiche intermedie saranno effettuate per ciascuna materia e comprenderanno prove strutturate mediante test, casi di studio, simulazioni.

La verifica finale sarà invece attuata, come prevede l’accordo citato, mediante un test di accertamento delle conoscenze acquisite. Al termine del Corso la Commissione esaminatrice redigerà un apposito verbale con riportati l’esito del colloquio e i risultati delle verifiche.

Metodologie didattiche

Gli argomenti saranno trattati mediante metodologie didattiche “attive”, comprendenti coinvolgimento in discussioni, lavori di gruppo, esercitazioni teorico-pratiche, casi di studio, incidenti, simulazioni.

Attestazione
L’esito positivo del test di verifica finale, unitamente a una presenza pari ad almeno il 90% del monte ore, consentirà il rilascio dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento da parte dell’Università degli Studi dell’Insubria, soggetto formatore ai sensi dell’art. 8 bis, comma 3 del D.Lgs.626/94.

La frequenza al Modulo A vale per qualsiasi macrosettore e costituisce credito formativo permanente.

Gli Attestati sono nominativi ed il loro rilascio è subordinato alla verifica della frequenza minima del 90% del corso e al superamento delle prove di apprendimento previste.

Durata
28 ore + test di verifica apprendimento.

Relatori

Responsabile scientifico del corso: Dott. Piergiorgio Frasca - Comeuro
Docenti: Università degli Studi dell'Insubria e Comeuro

Durata del corso
28 ore + verifica apprendimento

Ulteriori informazioni

Informazioni sul prezzo : La quota comprende: * documentazione didattica * Test di verifica finale * Attestato di partecipazione rilasciato dall’Università degli Studi dell’Insubria * Coffee break e colazioni. Rinunce e annullamento del corso In caso di eventuali rinunce non pervenute per iscritto entro 10 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso, sarà trattenuto il 50% della quota di iscrizione. In caso di rinunce comunicate dopo tale termine, ma prima dell’inizio del corso sarà trattenuto l’80% della quota di iscrizione. In caso di rinuncia dopo l’inizio del corso o di frequenza allo stesso inferiore al 90% sarà trattenuta l’intera quota di iscrizione. Si ricorda che in caso di assenza superiore al 10% del monte ore previsto, non sarà possibile rilasciare l’attestazione di partecipazione. L’Università degli Studi dell’Insubria e Comeuro si riservano la facoltà di annullare l’iniziativa o di modificare il programma, dandone tempestiva comunicazione, entro 5 giorni lavorativi dalla data di inizio prevista per il corso. In caso di annullamento o cambiamento della data l’iscritto potrà utilizzare la quota per la successiva edizione del corso o richiedere la restituzione della quota versata. E’ ammessa la possibilità di sostituzione del partecipante regolarmente iscritto che non possa frequentare per sopravvenuti impedimenti con altra persona, a condizione che la sostituzione venga comunicata prima dell’inizio del corso. Ai fini della priorità nella partecipazione ai corsi fa fede la data di pagamento della quota d’iscrizione.

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