Obiettivi formativi specifici
I dottori (laureati nel Corso di Laurea specialistica) in Scienza dei Materiali, al fine di soddisfare i requisiti specifici del corso devono:
essere capaci di utilizzare le conoscenze degli aspetti teorico-scientifici della matematica della fisica e della chimica per interpretare e descrivere problemi che richiedono un approccio interdisciplinare;
conoscere adeguatamente gli aspetti teorico-scientifici della Scienza dei Materiali, per mezzo dei quali essere capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi;
essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali adeguatamente potenziate rispetto a quelle acquisite nel corso di laurea di provenienza.
Caratteristiche della prova finale
Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver acquisito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi. Obiettivo della prova finale è quello di verificare la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza un argomento pertinente la scienza dei materiali. La prova finale consiste nella presentazione scritta e nella discussione di una relazione avente come oggetto i risultati e le esperienze conseguite nello svolgimento della tesi. La valutazione della prova finale viene espressa in centodecimi. Allo studente che raggiunge il massimo, può essere attribuita la lode con voto unanime della commissione.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali tipici per i laureati specialisti in Scienza del Materiali sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della produzione, della gestione di sistemi complessi e della qualificazione e diagnostica dei materiali. Il dottore in Scienza dei Materiali potrà trovare sbocchi professionali presso piccole, medie e grandi aziende, nonché enti di ricerca e di sviluppo pubblici e privati operanti in vari settori dei materiali per applicazioni in campo chimico, elettronico, energetico, biomedico, ambientale e dei beni culturali, in qualità di:
responsabile di laboratorio capace di proporre aggiornamento ed implementazione del patrimonio strumentale e apparecchiature specializzate, finalizzato ad una migliore conoscenza dei materiali;
esperto nel controllo dello stato di conservazione dei materiali;
responsabile di laboratorio nella progettazione e produzione di materiali tradizionali e innovativi;
responsabile della qualità e certificazione dei materiali;
docente nel campo della formazione del settore della Scienza dei Materiali
Attività di base
Discipline fisiche e chimiche
CFU 48
CHIM/01: CHIMICA ANALITICACHIM/03: CHIMICA GENERALE E INORGANICAFIS/01: FISICA SPERIMENTALE
Discipline matematiche, informatiche e statistiche
CFU 23
INF/01: INFORMATICAMAT/05: ANALISI MATEMATICATotale CFU 71
Attività caratterizzanti
Discipline dell'ingegneria
CFU 6
ING-IND/22: SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
Discipline fisiche e chimiche
CFU 100
CHIM/02: CHIMICA FISICACHIM/03: CHIMICA GENERALE E INORGANICACHIM/04: CHIMICA INDUSTRIALECHIM/05: SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI POLIMERICICHIM/06: CHIMICA ORGANICAFIS/01: FISICA SPERIMENTALEFIS/03: FISICA DELLA MATERIATotale CFU 106
Attività affini o integrative
Discipline scientifiche e ingegneristiche
CFU 23
CHIM/01: CHIMICA ANALITICAGEO/06: MINERALOGIAINF/01: INFORMATICA
Formazione interdisciplinare e culture di contesto
CFU 15
BIO/10: BIOCHIMICAL-LIN/12: LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESESECS-P/10: ORGANIZZAZIONE AZIENDALETotale CFU 38
Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 27Per la prova finaleCFU 20Altre (art. 10, comma 1, lettera f )CFU 3
Ulteriori conoscenze linguistiche
CFU 3
Abilità informatiche e relazionali
CFU 3
Tirocini
CFU 32Totale CFU 85
Totale Crediti CFU Scienza dei Materiali 300
Docenti di riferimento
CRISTIANI Franco
DE GIUDICI Giovanni Battista
PICCALUGA Giorgio
ROMBI Elisabetta
Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)
no
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)