Scienze della formazione primaria

Università degli Studi di Roma La Sapienza
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Descrizione

Il corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria ha l'obiettivo di formare future/i insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, favorendo l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento teorico, al confronto e alla discussione con gli altri e promuovendo la capacità di integrare, rielaborare e comunicare contenuti disciplinari attraverso una formazione che mantenga un costante equilibrio tra elementi teorici ed esperienza.
Il curricolo considera tra i suoi obiettivi l'approfondimento sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista didattico degli ambiti disciplinari previsti per l'insegnamento dalle Indicazioni nazionali per gli ordini di scuola considerati.
Il corso di laurea si propone di formare insegnanti in grado di impostare una didattica attiva che metta al centro l'unicità di bambine e bambini e promuova la loro curiosità, la motivazione ad apprendere, l'autonomia, la creatività e la capacità di costruire e consolidare conoscenze attraverso la loro applicazione in contesti reali. Questo approccio integra discipline e aspetti relazionali e prevede che le/gli insegnanti siano in grado di capire quali siano i tempi e i modi di costruzione della conoscenza propri di ciascun bambino/a al fine di comprendere i loro percorsi di sviluppo e valorizzare le diversità individuali e culturali di ognuno. Gli ambiti disciplinari caratterizzanti dei saperi scientifici e umanistici prevedono l'acquisizione dei contenuti disciplinari e di metodologie didattiche specifiche per ogni tipo di insegnamento, per garantire allo stesso tempo ai futuri insegnanti delle necessarie competenze teoriche di base unite a strategie di intervento efficaci. I cfu di laboratorio associati alle discipline dovranno servire a sperimentare percorsi formativi specifici relativi ai singoli saperi.
Il modello di educazione proposto richiede la capacità di progettare e...

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Roma
Piazzale Aldo Moro, 5, 00185, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

A conclusione del percorso formativo, la laureata/il laureato possiede le attitudini di seguito descritte:
- consapevolezza della responsabilità etica e culturale connessa all'esercizio della funzione docente e assunzione dei doveri conseguenti verso le bambine e i bambini, le loro famiglie, l'istituzione scolastica, il territorio;
- attitudine a osservare e conoscere i bisogni e comportamenti delle bambine e dei bambini di scuola dell'infanzia e primaria tenendo conto delle differenze individuali e alla luce dei contesti sociali contemporanei;
- attitudine a...

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Competenze
Contenuti
Scienze della formazione
Ordini
Apprendimento
Scuola primaria
Laboratorio
Motivazione
Educazione
Didattica
Creatività

Programma

Il corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria ha l’obiettivo di formare future/i insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, favorendo l’acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento teorico, al confonto e alla discussione con gli altri e promuovendo la capacità di integrare, rielaborare e comunicare contenuti disciplinari attraverso una formazione che mantenga un costante equilibrio tra elementi teorici ed esperienza.
Il curricolo considera tra i suoi obiettivi l’approfondimento sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista didattico degli ambiti disciplinari previsti per l’insegnamento dalle “Indicazioni nazionali” per gli ordini di scuola considerati.
Il corso di laurea si propone di formare insegnanti in grado di impostare una didattica attiva che metta al centro l’unicità di bambine e bambini e promuova la loro curiosità, la motivazione ad apprendere, l’autonomia, la creatività e la capacità di costruire e consolidare conoscenze attraverso la loro applicazione in contesti reali. Questo approccio integra discipline e aspetti relazionali e prevede che le/gli insegnanti siano in grado di capire quali siano i tempi e i modi di costruzione della conoscenza propri di ciascun bambino/a al fine di comprendere i loro percorsi di sviluppo e valorizzare le diversità individuali e culturali di ognuno
Gli ambiti disciplinari caratterizzanti dei saperi scientifici e umanistici prevedono l'acquisizione dei contenuti disciplinari e di metodologie didattiche specifiche per ogni tipo di insegnamento, per garantire allo stesso tempo ai futuri insegnanti delle necessarie competenze teoriche di base unite a strategie di intervento efficaci. I cfu di laboratorio associati alle discipline dovranno servire a sperimentare percorsi formativi specifici relativi ai singoli saperi.
Il modello di educazione proposto richiede la capacità di progettare e realizzare percorsi di apprendimento flessibili e articolati nelle diverse aree disciplinari, con una particolare attenzione agli obiettivi trasversali anche attraverso la collaborazione tra i docenti della classe.
In questa prospettiva un’attenzione particolare verrà dedicata a formare insegnanti capaci di accogliere, valorizzare e far interagire tra loro molteplici culture e identità nel rispetto di tutte le tradizioni, le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere . Verranno forniti gli strumenti conoscitivi necessari per la prevenzione e per la rimozione degli stereotipi di genere e delle discriminazioni basate sull’identità sessuale.
Grande cura nel percorso formativo sarà riservata alla conoscenza delle specifiche esigenze di bambine e bambini con disabilità, con disturbi di apprendimento, con bisogni educativi speciali per i quali è necessario predisporre adeguate strategie organizzative e progetti formativi personalizzati.
La formazione prevede la sperimentazione e la conoscenza delle diverse strategie e metodologie didattiche che favoriscono i processi di apprendimento-insegnamento.
Il processo formativo è finalizzato a promuovere consapevolezza alle condizioni che rendono il contesto scuola e il contesto classe luoghi in cui siano presenti per ciascun/a bambino/a condizioni di benessere educativo e di sicurezza psicologica, indispensabili perché tutte/i possano apprendere, interagire con gli altri e confrontarsi con nuove esperienze.
In questa prospettiva diventa centrale l'acquisizione di competenze relazionali-e di abilità comunicative correlate alla gestione della relazione adulto-bambino, del gruppo, della comunicazione all'interno della comunità scolastica e con le famiglie, nonché del rapporto con le altre agenzie educative del territorio.
Le /I future/i insegnanti dovranno possedere abilità e competenze nell’ambito dei processi di osservazione, valutazione e misurazione dei processi e dei risultati dell’azione educativa. Questo comporta nel percorso formativo una particolare attenzione alla cura della documentazione, alla capacità di monitorare l’intervento didattico e alla capacità di scegliere e costruire strumenti di misurazione validi e affidabili.
Il percorso formativo si articola in:
-attività formative di base per l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali;
- attività formative caratterizzanti dedicate all'approfondimento dei contenuti dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati, delle didattiche ad essi legate, all'acquisizione delle competenze di lingua inglese e delle competenze relative alle TIC;
Le attività formative proposte prevedono:
- corsi accademici diretti a fornire le conoscenze teoriche relative ai diversi ambiti formativi (di base e caratterizzanti) offrendo alle pesrone in formazione l'opportunità di confrontare criticamente modelli teorici e metodologici diversificati e specifici per ogni disciplina. I corsi sono organizzati nei cinque anni secondo i criteri di gradualità e propedeuticità e in modo da integrare i diversi saperi disciplinari.
- esercitazioni e laboratori didattici, caratterizzati da un approccio esperienziale, coerente con le modalità proposte per l’insegnamento sono collegati e integrati ai singoli corsi accademici, secondo criteri di continuità e progressione.
- tirocini diretti (all'interno delle scuole dell'infanzia e primaria) e indiretti (in situazioni simulate attraverso lavori di gruppo che prevedano attività di ricerca, analisi e riflessione relativa all'esperienza nella scuola).
Il tirocinio è suddiviso nei singoli anni secondo i criteri di continuità, impegno e progressività.

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