SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE DIAGNOSTICHE

Università degli Studi di Messina
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Il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche” ( SPSTD) si articola in due anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Messina. Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche ( LM/SNT/3S) si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti (D.M. 2.4.01 “Determinazione delle Classi delle L.S.U. delle Professioni Sanitarie”) e rilascia il titolo di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche.

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Messina
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Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche

Programma

Introduzione

Il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche” ( SPSTD) si articola in due anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Messina. Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche ( LM/SNT/3S) si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti (D.M. 2.4.01 “Determinazione delle Classi delle L.S.U. delle Professioni Sanitarie”) e rilascia il titolo di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche.

Conoscenze e Abilità, Obiettivi formativi

I laureati magistrali nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie afferenti alla classe ( Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche Audiometriche, Tecniche di Radiologia medica per Immagini e Radioterapia, Tecniche di Neurofisiopatologia ). I laureati magistrali che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in eta' pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualita' dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettivita', sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonche' dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati magistrali sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivita' professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. I laureati in “ Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche ” devono raggiungere le seguenti competenze culturali e professionali specifiche:

- identificare, prevenire ed affrontare gli eventi critici relativi ai rischi di varia natura e tipologia connessi con l’attivita’ nelle diverse aree del laboratorio.
- conoscere la normativa e le leggi dello Stato che disciplinano la professione tecnica, l’attivta’ di laboratorio, i presidi medico-chirurgici e la sanita’ pubblica.
- valutare l’attendibilita’ del processo pre analitico e analitico e di quello produtivo applicando le conoscenze dei fenomeni biologici, fisiologici e patologici.
- conoscere e valutare concetti dinamici di automazione-informatizzazione-comunicazione
- applicare le conoscenze del progresso scientifico al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi di analisi e di produzione.
- contribuire alla programmazione ed organizzazione, compresa l’analisi dei costi e l’introduzione di nuovi materiali e tecnologie, dell’attivita’ diagnostica e produttiva.
- identificare e prevenire i fattori che possano influenzare la qualita’ delle informazioni diagnostiche o del processo di produzione.
- attuare la verifica del corretto funzionamento e l’efficienza delle tecnologie biomediche attraverso test funzionali, calibrazione e manutenzione preventiva, nonche’ straordinaria in caso di guasti.
- pianificare, realizzare e valutare le attivita’ tecnico-diagnostiche relative ad indagini biochimiche, di biologia molecolare, ematologia ed immunoematologia, tossicologia, radioimmunologia, immunologiche ed immunometriche, microbiologiche e virologiche, genetiche, citologiche, istologiche e d’anatomia patologica (incluse le tecniche di riscontro diagnostico autoptico) secondo gli standard predefiniti dal responsabile della struttura.
- pianificare e realizzare le preparazioni galeniche e magistrali, le mescolanze di farmaci antiblastici e chemioterapici, sacche per la nutrizione parenterale, emocomponenti da trasfondere secondo le norme previste dalle leggi sanitarie e secondo gli standard predefiniti dal responsabile della struttura.
- pianificare, realizzare e valutare le attivita’ produttive nei settori delle diagnosi e terapie cellulari e molecolari secondo gli standard predefiniti dal responsabile della struttura.
- realizzare e verificare il Controllo e la Assicurazione di Qualita’ e identificare gli interventi appropriati in caso di non accettabilita’ dei risultati.
- agire in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione nelle situazioni tecnico-diagnostiche e produttive previste nel progetto formativo.
- riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori, stabilendo relazioni di collaborazione.
- interagire e collaborare attivamente con equipes interprofessionali al fine di programmare e gestire attivita’ di analisi e di produzione anche decentrate.
- dimostrare capacita’ nella gestione dei sistemi informativi ed informatici, nella comunicazione con gli operatori professionali, con i fornitori e con gli utenti del servizio.
- dimostrare capacita’ didattiche orientate alla formazione del personale ed al tutorato degli studenti in tirocinio.
- apprendere le basi della metodologia della ricerca e applicare i risultati di ricerche nel campo tecnico-metodologico per migliorare la qualità delle metodiche di analisi.
- conoscere i principi dell’analisi economica e le nozioni di base dell’economia pubblica e aziendale;
- conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell’organizzazione aziendale con particolare riferimento all’ambito dei servizi sanitari;
- conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari;
- conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario;
- conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell’impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche;
- applicare appropriatamente l’analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie;
- verificare l’applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza;
- effettuare correttamente l’analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessità;
- applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità;
- conoscere gli elementi metodologici essenziali dell’epidemiologia;
- rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione;
- utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie;
- individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico sanitario in strutture di media o alta complessità;
- conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione);
- operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale;
- conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;
- individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro;
- approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;
- gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa;
- acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;
- effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici;
- effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;
- raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea;
- acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione;
- svolgere esperienze di tirocinio presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all’estero, con progressiva assunzione di responsabilità e sotto la supervisione di professionisti esperti.

Sbocchi occupazionali
Dato non disponibile Consultazione con le organizzazioni rappresentative:
Dato non disponibile Requisiti di ammissione:

Programmazione degli accessi

Possono essere ammessi al CLM SPSTD i candidati che siano in possesso di una Laurea della Classe delle Lauree in Professioni Sanitarie Tecniche (Area tecnico-diagnostica): Tecniche di Laboratorio Biomedico (abilitante alla professione di Tecnico di Laboratorio Biomedico); Tecniche Audiometriche (abilitante alla professione di Audiometrista); Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia (abilitante alla professione di Tecnico di Radiologia Medica);Tecniche di Neurofisiopatologia (abilitante alla professione di Tecnico di Neurofisiopatologia); o di altro titolo di studio conseguito all’estero ritenuto equipollente (art.6,c.2, D.M. 509/99) e coerente con l’obiettivo del corso di laurea specialistica (art,5,c.3, D.M. 2 Apr. 2001). I Diplomi,conseguiti in base alla normativa precedente, dagli appartenenti alle professioni sanitarie di cui alle leggi 26 Febbraio 1999 n.42, 10 Agosto 2000 n.251, sono validi ai fini dell’accesso alla Laurea Specialistica, ai Master ed agli altri Corsi di formazione post-base di cui al Decreto del Ministro dell’Università, della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 Novembre 1999 n.509, attivati dall’Università (Legge 8 Gennaio 2002 n.1, art. 1, comma 10). Il numero di Studenti ammessi al CLS SPSTD è programmato in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività di stages, coerentemente con le raccomandazioni dell'Unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall’Ateneo e dalla Facoltà. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell'art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (“Norme in materia di accesso ai corsi universitari”). Il termine ultimo per l'iscrizione al 1° anno del CLS SPSTD è fissato inderogabilmente al 1 novembre compatibilmente con l’espletamento delle procedure del concorso di ammissione.

Debito formativo

L'organizzazione didattica del CLM SPSTD prevede che gli Studenti ammessi al 1° anno di corso possiedano una adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti (Corso di Laurea o Corso di Diploma). Il Consiglio del CLM promuove, almeno due mesi prima dell’esame di ammissione (se non diversamente predisposto dal MURST), la pubblicazione del programma su cui verterà la prova, che dovrà preferibilmente riguardare argomenti di formazione tipizzanti il CLM SPSTD. Ciò premesso, tutti gli Studenti che hanno superato l'esame di ammissione al CLM SPSTD, rispondendo in modo corretto a meno della metà delle domande riguardanti i singoli argomenti relativi a materie professionalizzanti il profilo del CLM SPSTD, saranno ammessi con un debito formativo, per una o più di una delle discipline in questione, che saranno tenuti a sanare prima di sostenere gli esami del 1° anno. Allo scopo di consentire l'annullamento del debito formativo, il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale (CCLM) istituisce attività didattiche propedeutiche che saranno svolte nell'arco del 1° semestre del primo anno di corso e che dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli Studenti in debito. Tali attività didattiche propedeutiche saranno garantite da Docenti facenti parte del CCLM, sulla base di un ampliamento del loro impegno didattico e tutoriale. La verifica dei risultati conseguiti nelle attività didattiche propedeutiche dovrà avvenire preventivamente o nell’ambito della valutazione dei corsi corrispondenti.

Prova finale:

Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve :

  1. aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami
  2. avere ottenuto, complessivamente 120 CFU articolati in 2 anni di corso
  3. avere consegnato alla Segreteria Studenti: domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di Laurea e una copia della Tesi almeno 10 giorni prima della seduta di Laurea.

L’esame di Laurea si svolge nelle sessioni indicate nella programmazione annuale di Facoltà. L’esame di Laurea verte sulla discussione di un elaborato (Tesi) di natura teorico-applicativa

A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:

a) la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche elettive, espressa in centodecimi.

b) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti sommando i punteggi attributi individualmente dai commissari

La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale di 110.

Aule (che sono utilizzate per le lezioni):
Dato non disponibile Laboratori e aule informatiche (che sono utilizzate per le lezioni):
Dato non disponibile Sale studio (a disposizione degli studenti del CdS):
Dato non disponibile Biblioteche (contenenti materiale relativo al CdS):
Dato non disponibile Servizi di contesto (orientamento e assistenza):
Dato non disponibile Opinioni degli studenti: Dato non disponibile Opinioni dei laureati: Dato non disponibile Creato il 2014-06-25 10:44:15, modificato il 2016-03-09 11:41:14 da Loredana D'andrea


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