Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche

Università degli Studi di Napoli
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  • Laurea
  • Napoli
Descrizione

L'Università degli Studi di Napoli presenta a continuazione il programma pensato per migliorare le tue competenze e permetterti di realizzare gli obiettivi stabiliti. Nel corso della formazione si alterneranno differenti moduli che ti permetteranno di acquisire le conoscenze sulle differenti tematiche proposte. Inscriviti per poter accedere alle seguenti materie.

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Napoli
C.so Umberto I, 000, Napoli, Italia
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Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche

Programma

  • Classe di Laurea: LM/SNT3 Scienze delle professioni sanitarie tecniche
  • Tipo di corso: Specialistico/Magistrale
  • Area didattica: Medicina e Chirurgia
  • Scuola: Scuola di Medicina e Chirurgia
  • Dipartimento: Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali
  • Durata: 2 anni
  • Accesso al Corso: Laurea di 1° livello - Numero programmato
  • Coordinatore: Prof.ssa Loredana Postiglione
  • Sito Web: www.medicina.unina.it
  • Ufficio Segreteria Studenti: Segreteria Studenti Area Didattica Medicina e Chirurgia
  • Sportello di Orientamento:
    • Sede: Via Pansini, 5 80131 - Napoli
    • Telefono:
    • Fax: 081-5451510
    • e-mail: medechir@orientamento.unina.it
    • Referente: prof. Antonio Dello Russo
  • Obiettivi specifici:

    Tutti gli allievi che hanno conseguito il diploma di laurea triennale in una delle classi ricomprese nella Laurea delle Scienze delle Professioni Sanitarie, Area Tecnico-Diagnostica (LM/SNT/3) o titolo equipollente avranno accesso alla Laurea Magistrale.
    Il laureato Magistrale, al termine del percorso biennale deve essere in grado di:

    • Coordinare organizzazioni semplici e complesse utilizzando strumenti e misure per la pianificazione, gestione delle risorse umane della contabilità nell'economia aziendale.
    • Rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni diagnostici e programmare gli interventi negli ambiti dei servizi diagnostici della classe di appartenenza.
    • Sviluppare capacità di direzione.
    • Individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro.
    • Gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa.
    • Gestire piani di sviluppo professionale, che includano continue valutazioni, definizioni e identificazione degli obiettivi e l'attuazione per il loro raggiungimento.
    • Effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati e i relativi aggiornamenti periodici.
    • Effettuare revisioni della letteratura, anche di tipo sistematico, finalizzate alla realizzazione di un articolo scientifico.
    • Collaborare con progetti di ricerca quantitativa e qualitativa.
    • Verificare l'applicazione dei risultati delle attività di ricerca per il miglioramento continuo delle attività in ambito diagnostico.
    • Praticare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale.
    • Decidere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari.
    • Valutare i risultati individuali e collettivi dei pazienti utilizzando valide e affidabili misure che tengano conto dell'ambito in cui i pazienti stanno ricevendo gli appropriati approcci diagnostici, le variabili della competenza culturale e l'effetto dei fattori sociali.
    • Collaborare con il team di cura per realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida.
    • Organizzare ed interpretare correttamente l'informazione sanitaria dello specifico professionale dalle diverse risorse e database disponibili.
    • Utilizzare la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come valido supporto ai percorsi tecnico-diagnostici in approcci diagnostici, terapeutici e preventivi e per la sorveglianza ed il monitoraggio dello stato di salute.
    • Documentare la propria pratica diagnostica anche ai fini di successive analisi per il miglioramento.
    • Progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento.
    • Partecipare e osservare processi di gestione, conduzione e programmazione di un Corso di laurea triennale e magistrale, master di I e II livello.
    • Partecipare alla progettazione e gestione di attività didattiche nell'ambito della formazione permanente rivolte ai professionisti dell'area tecnico-diagnostica.

    1° ANNO finalizzato a fornire i modelli concettuali e metodologici delle 4 aree di competenza del laureato magistrale
    Area della ricerca - metodi della statistica e dell'epidemiologia per trasferirle nell'ambito della ricerca del contesto sanitario, clinico, tecnico-diagnostico e dei compiti specifici della classe di appartenenza. Metodologia della ricerca per una pratica sanitaria basata sulle evidenze scientifiche.
    Area professionale – La logica e filosofia delle Scienze Tecnico - Diagnostiche e approfondimenti bioetici.
    Area del management – principi e metodi di economia e programmazione sanitaria, approfondimenti di diritto amministrativo e del lavoro.
    Area formativa – modelli pedagogici , modelli dell'apprendimento degli adulti e dall'esperienza e metodologie tutoriali.
    È prevista un'esperienza di stage e seminari in servizi accreditati a scelta dello studente finalizzata a costruire un progetto di miglioramento rilevante nella praticadiagnostica in ambito dello specifico professionale.

    2° ANNO finalizzato ad applicare e contestualizzare i modelli teorici e le metodologie apprese nelle 4 aree di competenza del laureato magistrale e con specifico riferimento ai futuri contesti lavorativi
    Area della ricerca – analisi di studi della ricerca qualitativa e quantitativa e allenamento alla deduzione delle implicazioni per la pratica diagnostica.
    Area disciplinare – approfondimento dei più rilevanti progressi clinici, e organizzativi nell'ambito delle Scienze mediche e diagnostiche.
    Area del management – approfondimento delle strategie di direzione e gestione dei servizi diagnostici, di gestione delle risorse umane, di progettazione degli strumenti di integrazione organizzativa e di valutazione della qualità delle prestazioni.
    Area formativa – approfondire la progettazione e gestione di sistemi formativi di base e avanzati, di metodi didattici, la gestione dei gruppi di formazione, al fine di attivare eventi formativi specifici delle professioni tecnico-diagnostiche.
    È prevista un'esperienza di stage di 1 mese in servizi accreditati a scelta dello studente (Direzioni delle professioni sanitarie, Servizi Formazione, Centri di Ricerca, Uffici Qualità, Società di Consulenza Organizzativa in Sanità).
    Per il raggiungimento degli obbiettivi sopra descritti gli studenti seguiranno il Piano di Studi riportato sul sito del Dipartimento di Medicina Traslazionale.

  • Conoscenze richieste per l'accesso:

    Per l'ammissione è richiesto il possesso della laurea o diploma universitario abilitante alle professioni di tecnico di laboratorio biomedico, tecnico di radiologia medica, tecnico di neurofisiopatologia, tecnico audiometrista o di altro titolo equipollente.
    L'accesso al Corso di Laurea Magistrale è a numero programmato in base alla Legge 264/1999 e prevede un esame di ammissione che consiste in una prova con test a scelta multipla.

    Requisiti curricolari
    Per i professionisti in possesso della laurea nella classe SNT/3 o L-SNT3 non sono previsti debiti formativi.
    Per i candidati in possesso di altri titoli equipollenti, i requisiti di accesso saranno indicati nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.

    Verifica della preparazione personale
    L'adeguatezza della preparazione personale sarà oggetto di verifica con modalità indicate nel Regolamento didattico del corso di studio.
    Non sono ammesse iscrizioni di laureati di primo livello in presenza di debiti formativi, sia per quanto riguarda il possesso dei requisiti curriculari, sia per quanto riguarda il possesso dell'adeguata preparazione personale.

  • Prova finale:

    Per essere ammessi all'esame finale di Laurea Magistrale, lo studente deve:

    • aver superato tutti gli esami di profitto, ed avere avuto una valutazione positiva di tutti i tirocini, e quindi avere acquisito il numero di crediti universitari previsti dal regolamento didattico, meno quelli previsti per la prova finale.
    • aver consegnato alla Segreteria Studenti almeno 15 giorni prima della seduta di Laurea domanda al Rettore ed una copia della Tesi di Laurea in formato elettronico.

    L'esame di Laurea si svolge nelle sessioni indicate dal Regolamento Didattico di Ateneo.
    La richiesta della Tesi di Laurea da parte dello Studente deve essere formulata almeno sei mesi prima della seduta di Laurea al Presidente del CdL, il quale designa tra i Docenti il Relatore, valutando l'argomento scelto dal discente.
    L'esame di Laurea consiste nella redazione e nella discussione pubblica dinnanzi ad un'apposita commissione di un elaborato scritto di tesi di natura sperimentale o teorico-applicativa riguardante l'approfondimento di aspetti manageriali, di ricerca, formativi e di metodologie professionali avanzate specifiche del proprio ambito professionale.
    Il tema dell'elaborato di norma è concordato con uno dei Docenti del Corso e tratterà una tematica congrua con uno dei settori scientifico disciplinari di base, caratterizzanti, affini o integrativi. La discussione dell'elaborato mostrerà l'indice della maturità culturale raggiunta dallo studente e la capacità critica di elaborare informazioni desunte da ricerche effettuate su dati bibliografici raccolti.
    Su proposta del relatore, la tesi può essere redatta e discussa in lingua inglese.
    A determinare il voto di Laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:

    • a) la media aritmetica dei voti conseguiti negli esami curriculari fino ad un massimo di 110 punti;
    • b) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, fino ad un massimo di 7 punti, con criteri e modalità stabiliti ad hoc dal CdL.

    Il voto complessivo, determinato dal'elaborazione dei punteggi previsti dalle voci "a-b", viene arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino.
    La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale di 110 punti.
    L'esame si ritiene superato con il conseguimento dalla votazione complessiva minima pari a 66/110.

  • Servizi Aggiuntivi:
    • Biblioteca Centrale: via Pansini, 5 - Ed.20 (p. terra); sito web: biblioteca.medicina.unina.it
    • Laboratorio didattico: via Pansini, 5 (Ed.20) - Laboratorio linguistico: via Pansini, 5 (Ed.11)
  • Per approfondimenti:

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