Scienze e Tecnologie delle Produzioni Vegetali

Università degli Studi di Bari
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Obiettivi formativi specifici
Il continuo sviluppo della ricerca agronomica, attraverso l'innovazione nelle tecniche colturali, il miglioramento genetico delle piante agrarie e l'estendersi dell'irrigazione nelle situazioni climatiche meno favorevoli nel periodo primaverile-estivo, in modo particolare nell'area mediterranea, ha favorito un sensibile incremento della produttività, contribuendo a risolvere, in parte, gli atavici problemi dell'insufficienza alimentare.
La gestione degli agroecosistemi per ottenere tali incrementi produttivi si è fondata essenzialmente sul miglioramento dell'ambiente di crescita, attraverso l'impiego di input energetici ausiliari, e sulla costituzione di genotipi adatti all'ambiente migliorato. Questa strategia si è rivelata dispendiosa dal punto di vista energetico e pericolosa dal punto di vista ambientale e sanitario.
Allo stato attuale si avverte l'esigenza di un riorientamento delle scelte e di un impegno per la realizzazione di un modello ideale di agricoltura che sia polifunzionale, cioè allo stesso tempo produttiva e protettiva nei confronti dell'ambiente dove si esercita; sia parsimoniosa nell'uso di energia proveniente da combustibili fossili; sia sana, fornisca cioè cibi di qualità esenti da contaminanti. I sistemi agricoli adatti a svolgere questo ruolo sono quelli a compatibilità ambientale. Si tratta di agroecosistemi capaci di mantenere la produttività a lungo termine, in rapporto sia alle condizioni interne che esterne di organizzazione. Ciò è possibile se i meccanismi naturali che la sostengono non vengano compromessi, se i processi produttivi non generino inquinamento, se le influenze esercitate dalle forze culturali e socio-economiche esterne non siano lesive per la struttura e la funzionalità degli agroecosistemi.
I principi fondamentali su cui si basa l'ecosviluppo sono: l'uso integrale della radiazione solare, il riciclo della materia, la diversificazione biologica. L'obiettivo fondamentale è quello di realizzare, a livello aziendale, agroecosistemi dove la complessità biofisica risulti più accentuata rispetto a quella presente negli odierni sistemi agricoli specializzati, al fine di assicurare produttività, stabilità e sostenibilità.
Questi agroecosistemi rappresentano le forme d'uso del territorio più idonee a soddisfare i fabbisogni dell'uomo e ad assicurare il mantenimento dell'abitabilità ambientale. Di conseguenza, agli agricoltori sarebbe affidato non solo il compito di garantire le fondamentali esigenze alimentari e di approvvigionamento di materie prime per l'umanità, ma anche quello di salvaguardare il territorio come patrimonio comune di risorse anche per le future generazioni.
In questo contesto, nuove problematiche sono sottoposte all'attenzione della ricerca agronomica, problematiche riguardanti sia le tecniche più idonee per aumentare le produzioni e nello stesso tempo salvaguardare l'ambiente, sia la capacità di ottenere produzioni tipiche capaci di collocarsi su un mercato sempre più competitivo. Per quest?ultimo aspetto diviene prioritaria la riduzione dei costi di produzione, non disgiunta da un'offerta di prodotti di qualità. Si tratta, cioè, di produrre alimenti dotati di appropriati requisiti nutrizionali e di un elevato standard qualitativo, ed esenti da residui di prodotti chimici; tutto ciò richiede lo studio di itinerari tecnici a basso impatto ambientale.
Inoltre, la crescente richiesta di prodotti biologici da parte dei consumatori sta sollevando interesse anche nella ricerca agronomica, che deve rispondere alle pressanti richieste degli agricoltori impegnati in questo settore produttivo, fornendo agli stessi indicazioni che permettano di gestire ed organizzare tali specifiche produzioni.
È evidente, pertanto, l'attualità di un corso di laurea specialistica nel settore delle produzioni vegetali con tecniche che salvaguardino non solo l'ambiente naturale, ma anche la qualità delle produzioni, con particolare riferimento alle coltivazioni tipiche mediterranee (erbacee, orticole, floricole e frutticole) per l'attualità delle loro problematiche.
Le finalità del Corso di Laurea Specialistica in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Vegetali, sono rivolte alla formazione di figure professionali che abbiano un'accurata ed approfondita conoscenza delle tecnologie dell'agricoltura ecocompatibile e biologica, in modo da saper gestire i relativi sistemi colturali attraverso la messa a punto di "processi tecnologici" in grado di creare degli agroecosistemi che, per le diverse filiere produttive e nel rispetto dei vincoli imposti, possano fornire produzioni areiche non inferiori a quelle dell'agricoltura tradizionale ed a costi concorrenziali, di buona qualità (sia per il consumo diretto che per l'industria alimentare) e non causino inquinamento. Si tratta, in definitiva, di formare un manager di sistemi agricoli a compatibilità ambientale.
2. OBIETTIVI FORMATIVI
2.1. Qualificanti
I laureati del Corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Vegetali devono:
·possedere un'elevata preparazione culturale nei settori della biologia, della fisica, della chimica, della matematica e dell'informatica, indispensabili per realizzare un percorso formativo professionale specifico;
·aver acquisito un'ottima padronanza del metodo scientifico d'indagine ed essere in grado di programmare e gestire la ricerca e la sperimentazione in agricoltura;
·acquisire conoscenze di metodiche sperimentali utili alla elaborazione dei dati;
·possedere un'appropriata preparazione di base sulle tecniche di produzione delle specie vegetali;
·conoscere le tecniche, anche di laboratorio, per il controllo della qualità della filiera delle diverse produzioni vegetali;
·possedere una buona conoscenza di base degli ecosistemi naturali e degli agroecosistemi, con particolare riferimento a quelli degli ambienti mediterranei;
·possedere un'elevata preparazione nella biologia e nella fisiologia applicata e nella genetica per operare il miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione agraria, la sua difesa e la salvaguardia delle risorse del suolo, usando tecnologie tradizionali ed innovative;
·possedere una specifica preparazione scientifica e tecnologica per progettare e gestire l'innovazione della produzione agraria vegetale, qualitativa e quantitativa, in agroecosistemi a compatibilità ambientale;
·possedere un'adeguata conoscenza dei sistemi informatici applicati all'agricoltura anche per il monitoraggio e la modellistica;
·essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta ed orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
2.2. Specifici
Il Corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Vegetali, ha lo scopo di preparare laureati in grado di progettare e gestire sistemi agricoli e processi della produzione vegetale (convenzionali, integrati e biologici) nel rispetto della qualità delle produzioni e della salvaguardia delle risorse vegetali e dell'ambiente, utilizzando tecnologie tradizionali ed innovative.
Il laureato specialista sarà così in grado di svolgere, con ampia autonomia e assumendo responsabilità di progetto e di struttura, attività professionale e di ricerca su problematiche inerenti l'innovazione della produzione agraria vegetale e dei progetti di filiera ad essa correlati.
Particolare risalto verrà dato alla conoscenza degli agroecosistemi a compatibilità ambientale, in un contesto di agricoltura sostenibile, capaci di mantenere la produttività a lungo termine attraverso processi produttivi che non generano inquinamento.
Nel rispetto di questo obiettivo generale ed al fine di formare in modo efficace i laureati in relazione alle diverse tematiche professionali che sono implicite in esso, il Corso di Laurea Specialistica è strutturato in 3 curricula:
· Coltivazioni biologiche ed integrate
· Tecnologie innovative per le specie orto-floricole
· Coltivazioni frutticole mediterranee
indirizzate a fornire specifiche competenze di programmazione, progettazione, pianificazione, gestione e coordinamento nei diversi sistemi agricoli.
Per raggiungere tali fini il laureato specialista deve:
·acquisire una specifica conoscenza delle problematiche tecniche e di gestione dei sistemi colturali negli ambienti mediterranei;
·possedere un elevato livello di preparazione scientifica e tecnologica idonea ad indurre spinte innovative nei processi produttivi delle colture mediterranee e delle diverse filiere ad essi correlate;
·possedere le conoscenze relative alle tecniche analitiche di controllo (quanti-qualitative) dei processi produttivi nell'intera filiera delle diverse produzioni vegetali;
·essere capace di progettare, gestire e certificare sistemi e processi della produzione vegetale, in linea con i principi di salvaguardia ambientale e che tengano conto delle p...

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