Scienze Infermieristiche e Ostetriche

Università degli Studi di Parma
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Parma
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Programma

Obiettivi formativi specifici Obiettivi formativi specifici I laureati della classe della laurea specialistica nelle scienze infermieristiche ed ostetriche, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 dei decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma l, possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie comprese nella classe (infermiere, ostetrica/o). I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni dell'infermiere, e dell'ostetrica/o e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo educativo, preventivo, assistenziale, riabilitativo, palliativo e complementare, in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di tele-assistenza e di tele-didattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispettodelle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: -rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni dell'assistenza pertinenti alla specifica figura professionale, anche nelle connotazioni legate al genere, ove richiesto; -progettare ed intervenire operativamente in ordine a problemi assistenziali e organizzativi complessi; -programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali nell'ottica del miglioramento della qualità (pianificazione, organizzazione, direzione, controllo); -supervisionare l'assistenza pertinente alla specifica figura professionale e svolgere azioni di consulenza professionale; -applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'assistenza; -progettare, realizzare e valutare interventi formativi; -sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; -utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree clinico-assistenziali, nell'organizzazione e nella formazione; -analizzare criticamente gli aspetti etici correlati all'assistenza e a problemi multiprofessionali e multiculturali. I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, cosi come definito dai decreti del Ministero della sanità. In particolare i laureati: 1.nell'ambito professionale dell'infermieristica, secondo quanto previsto dal D.M. Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni: -devono essere in grado di assumersi responsabilità, dal punto di vista tecnico, relazionale ed educativo, dell'assistenza infermieristica generale in risposta ai problemi di salute della persona (uomini e donne, secondo le rispettive specificità ed esigenze legate al genere) e della collettività e sotto il profilo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo, con riferimento alla prevenzione delle malattie, all'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e all'educazione sanitaria; -di partecipare all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; -di identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulare i relativi obiettivi; -di pianificare, gestire e valutare l'intervento assistenziale infermieristico; -di garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; -di agire sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; -di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; -di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca e al governo clinico per la prevenzione del rischio. 2.nell'ambito professionale dell'ostetricia, secondo quanto previsto dal D.M. 14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni: -devono essere in grado di assistere e consigliare la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, condurre e portare a, termine parti eutocici con propria responsabilità e prestare assistenza al neonato; -per quanto di loro competenza, di partecipare ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità; -alla preparazione psicoprofilattica al parto; -alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; -alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; -ai programmi di assistenza materna e neonatale; -di gestire, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'équipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; -di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza; -di svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; -di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; -di assumersi responsabilità, dal punto di vista tecnico, relazionale ed educativo, dell'assistenza infermieristica generale in risposta ai problemi di salute della persona (uomini e donne, secondo le rispettive specificità ed esigenze legate al genere) e della collettività e sotto il profilo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo. I laureati specialisti acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di: -analizzare i problemi di salute di una comunità e le risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai principali bisogni dei cittadini; -apprendere le conoscenze necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, dei principali meccanismi di funzionamento degli organi ed apparati, le conoscenze sull'ereditarietà e sui fenomeni fisiologici, anche in correlazione con le dimensioni psicologiche, sociali ed ambientali della malattia; -comprendere i fondamenti della fisiopatologia applicabili alle diverse situazioni cliniche, anche in relazione a parametri diagnostici; -identificare i bisogni di assistenza della persona e della collettività e formulare i relativi obiettivi; -apprendere i principi culturali e professionali di base, che orientano il processo, la concettualità, il pensiero diagnostico, l'agire nei confronti della persona assistita e della collettività, iniziando ad applicare questi principi in esperienze presso strutture sanitarie e assistenziali accreditate; -identificare bisogni fisici, psicologici e sociali e diagnosticare le necessità di aiuto delle persone di diverse età, cultura e stato di salute nei vari ambiti sociali, integrando le conoscenze teoriche con quelle pratiche, e rispondere ad esse; -valutare le manifestazioni cliniche connesse al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini di vita, alle reazioni alla malattia, all'ospedalizzazione, agli interventi assistenziali; -pianificare, fornire e valutare l'assistenza rivolta a persone sane e malate, sia in ospedale che nella comunità, promuovendo stili di vita positivi per la salute e adottando sistemi di assistenza orientati all'autogestione e all'autocura; -realizzare interventi assistenziali pianificati e garantire l'applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche, nel rispetto dei principi scientifici adattandole alla persona assistita, in relazione ai diversi problemi prioritari di salute e nei diversi settori operativi; -monitorare, prevenire e affrontare situazioni critiche relative all'aggravamento clinico e/o psicologico della persona assistita, attivando tempestivamente anche altri professionisti; -dimostrare capacità di stabilire e mantenere relazioni di aiuto con la persona assistita, con la sua famiglia, applicando le conoscenze fondamentali delle dinamiche relazionali; -prendere decisioni assistenziali in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale; -identificare i bisogni di assistenza che richiedono competenze preventive, assistenziali, riabilitative e palliative in settori specialistici in età pediatrica, adulta e geriatrica; -riconoscere le principali reazioni della persona alla malattia, alla sofferenza e all'ospedalizzazione rispettando le differenze comportamentali legate alla cultura di appartenenza; -contribuire ad organizzare l'assistenza, nell'ambito della specifica professione, attraverso la definizione di priorità, l'utilizzo appropriato delle risorse a disposizione, delegando ai collaboratori le attività di competenza, assicurando continuità e qualità assistenziale; -applicare i risultati di ricerche pertinenti per migliorare la qualità dell'assistenza; -utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità dell'assistenza; -dimostrare capacità didattiche orientate alla formazione del personale di supporto e al tutorato degli studenti in tirocinio; -riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell'équipe assistenziale, stabilendo relazioni collaborative; -interagire e collaborare attivamente con équipe interprofessionali al fine di programmare e gestire interventi assistenziali multidimensionali in età pediatrica, adulta e geriatrica; -acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; -effettuare una ricerca bibliografica; -effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici; -raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea; -acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ma anche alla propria autoformazione. Al termine del corso di studi, i laureati specialisti, nell'ambito della specifica figura professionale, sono in grado di: -comprendere, attraverso i metodi epidemiologici, i bisogni sanitari della comunità e i fattori socio-culturali che li influenzano ai fini della programmazione dei servizi; -costruire, sulla base dell'analisi dei problemi di salute e dell'offerta dei servizi, un sistema di standard assistenziali e di competenza professionale; -applicare i fondamenti metodologici della ricerca scientifica all'assistenza, all'organizzazione dei servizi pertinenti e alla ricerca; -approfondire e sviluppare l'analisi storico-filosofica del pensiero assistenziale; -approfondire i fondamenti teorici disciplinari al fine di analizzarli criticamente, produrre modelli interpretativi, orientare la ricerca e l'assistenza pertinente; -approfondire il processo decisionale per una soluzione efficace di problemi assistenziali e organizzativi; -analizzare i principali approcci metodologici relativi ai sistemi di classificazione dei fenomeni di interesse pertinenti; -approfondire e rielaborare i principi e le tecniche della relazione di aiuto e della conduzione dei gruppi; -approfondire le conoscenze delle influenze socio-culturali e biopsichiche sul comportamento umano come base per una migliore comprensione di sè e degli altri; -progettare e rendere operativi modelli assistenziali innovativi basati su risultati di ricerca per la prevenzione e gestione dei problemi prioritari di salute della comunità; -supervisionare l'assistenza pertinente e fornire consulenza professionale, utilizzando informazioni di comprovata evidenza scientifica, un approccio globale e personalizzato alle diverse esigenze degli utenti, applicando i modelli teorici e promuovendo il confronto multiprofessionale; -progettare ed attuare modelli di organizzazione dei servizi infermieristici o ostetrici nell'ambito dei servizi sanitari; -progettare e coordinare interventi organizzativi e gestionali diversificati, finalizzati allo sviluppo di una efficace ed efficiente azione professionale; -negoziare, selezionare, assegnare le risorse del personale tecnico in relazione agli standard di competenza professionale e a carichi di lavoro delle specifiche aree assistenziali; -valutare le competenze del personale per accrescerne le potenzialità professionali; -contribuire alla definizione di un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e definire standard e indicatori condivisi per la valutazione dell'assistenza pertinente; -progettare percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua pertinenti ai bisogni dei destinatari e correlati ai problemi di salute e dei servizi; -sviluppare l'insegnamento disciplinare infermieristico o ostetrico; -sviluppare l'analisi storico filosofica del pensiero assistenziale infermieristico o ostetrico; -applicare le cognizioni fondamentali dei valori etico deontologici del rapporto tra la persona, la malattia, le istituzioni sanitarie e gli operatori al fine di sviluppare le capacità di giudizio etico e di assunzione delle responsabilità; -sperimentare strategie e interventi orientati alla complessità relazionale dell'assistenza pertinente alla specifica figura professionale e ai processi di educazione alla salute; -gestire gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed organizzativi; -approfondire i modelli di apprendimento dall'esperienza per condurre processi di formazione professionalizzante; -approfondire l'applicazione di modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell'efficacia didattica e dell'impatto della formazione sui servizi; -applicare, in relazione allo specifico contesto operativo, metodologie didattiche formali e tutoriali; -progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi educativi e di sostegno del singolo e della comunità per l'autogestione e il controllo dei fattori di rischio e dei problemi di salute; -identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e formativo; -verificare l'applicazione dei risultati di ricerca in funzione dei continuo miglioramento di qualità dell'assistenza; -sviluppare la ricerca e l'insegnamento riguardo a specifici ambiti della disciplina pertinente alla specifica figura professionale e dell'assistenza; -analizzare l'evoluzione e i cambiamenti dei sistemi sanitari; -approfondire le strategie di gestione del personale e i sistemi di valutazione dei carichi di lavoro; -approfondire i sistemi di valutazione e di accreditamento professionale. Caratteristiche della prova finale La prova finale per il conseguimento della laurea specialistica in Scienze infermieristiche e ostetriche consiste nella stesura, presentazione e discussione di una tesi elaborata in forma originale dallo studente sotto la guida di un relatore. Ambiti occupazionali previsti per i laureati Gli sbocchi professionali dei laureati specialisti sono: la dirigenza nelle strutture sanitarie pubbliche o private quali ospedali, servizi territoriali, domicilio, in regime di dipendenza o libero professionale (organizzazione/supervisione delle strutture ed erogazione dei servizi in un'ottica di efficienza ed efficacia), l'insegnamento universitario, la formazione continua, la ricerca nell'ambito di competenza. Sono previsti requisiti di accesso per l'iscrizione al corso Corsi di classi di laurea triennali che consentono l'iscrizione al corso senza debiti formativi ·INFERMIERISTICA (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) conseguita presso qualsiasi sede universitaria · INFERMIERISTICA PEDIATRICA (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere Pediatrico) conseguita presso qualsiasi sede universitaria ·OSTETRICIA (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) conseguita presso qualsiasi sede universitaria Sono previste modalità di riconoscimento di titoli di studio acquisiti presso altri Atenei sia italiani che stranieri Sono previste modalità di riconoscimento di periodi di studio presso altri Atenei sia italiani che stranieri Esistono servizi per il recupero di eventuali debiti formativi Non è prevista la valutazione dei tempi di conseguimento del titolo di primo livello Non è prevista la valutazione della votazione con cui si è conseguito il titolo di primo livello Non è prevista la valutazione degli elaborati per l'esame finale del titolo di primo livello Attività di base Scienze biomediche CFU 18 BIO/09: FISIOLOGIABIO/10: BIOCHIMICABIO/13: BIOLOGIA APPLICATABIO/14: FARMACOLOGIABIO/16: ANATOMIA UMANABIO/17: ISTOLOGIAMED/04: PATOLOGIA GENERALEMED/05: PATOLOGIA CLINICAMED/07: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA Scienze giuridiche ed economiche CFU 4 IUS/01: DIRITTO PRIVATOIUS/09: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICOSECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALE Scienze propedeutiche CFU 9 FIS/07: FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA E MEDICINA)INF/01: INFORMATICAM-PED/01: PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE M-PSI/01: PSICOLOGIA GENERALEMED/01: STATISTICA MEDICA Statistica ed epidemiologia CFU 4 MED/01: STATISTICA MEDICASECS-S/02: STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICASECS-S/05: STATISTICA SOCIALETotale CFU 35 Attività caratterizzanti Primo soccorso CFU 9 MED/09: MEDICINA INTERNAMED/18: CHIRURGIA GENERALEMED/41: ANESTESIOLOGIAMED/45: SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE Scienze del management sanitario CFU 13 IUS/07: DIRITTO DEL LAVOROIUS/10: DIRITTO AMMINISTRATIVOIUS/14: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEAMED/42: IGIENE GENERALE E APPLICATASECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALESECS-P/10: ORGANIZZAZIONE AZIENDALESPS/09: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari CFU 8 MED/42: IGIENE GENERALE E APPLICATAMED/43: MEDICINA LEGALEMED/44: MEDICINA DEL LAVORO Scienze infermieristiche CFU 41 MED/09: MEDICINA INTERNAMED/18: CHIRURGIA GENERALEMED/45: SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHEMED/47: SCIENZE INFERMIERISTICHE OSTETRICO-GINECOLOGICHEMED/49: SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE Scienze infermieristiche pediatriche CFU 2 MED/38: PEDIATRIA GENERALE E SPECIALISTICA Scienze informatiche applicate alla gestione sanitaria CFU 3 ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONISECS-S/02: STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICA Scienze ostetriche CFU 27 MED/40: GINECOLOGIA E OSTETRICIAMED/47: SCIENZE INFERMIERISTICHE OSTETRICO-GINECOLOGICHE Scienze umane e psicopedagogiche CFU 8 M-PED/03: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALEMED/02: STORIA DELLA MEDICINASPS/07: SOCIOLOGIA GENERALETotale CFU 111 Attività affini o integrative Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche CFU 6 M-DEA/01: DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE M-PED/04: PEDAGOGIA SPERIMENTALE M-PSI/04: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE Scienze biologiche, mediche e chirurgiche CFU 26 MED/03: GENETICA MEDICAMED/06: ONCOLOGIA MEDICAMED/10: MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIOMED/11: MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLAREMED/12: GASTROENTEROLOGIAMED/13: ENDOCRINOLOGIAMED/14: NEFROLOGIAMED/15: MALATTIE DEL SANGUEMED/16: REUMATOLOGIAMED/17: MALATTIE INFETTIVEMED/20: CHIRURGIA PEDIATRICA E INFANTILEMED/21: CHIRURGIA TORACICAMED/22: CHIRURGIA VASCOLAREMED/25: PSICHIATRIAMED/26: NEUROLOGIAMED/33: MALATTIE APPARATO LOCOMOTOREMED/34: MEDICINA FISICA E RIABILITATIVATotale CFU 32 Attività specifiche della sede CFU 2 M-PSI/08: PSICOLOGIA CLINICA MED/48: SCIENZE INFERMIERISTICHE E TECNICHE NEURO-PSICHIATRICHE E RIABILITATIVETotale CFU 2 Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 15Per la prova finaleCFU 20 Prova finale CFU 20Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) Abilità informatiche e relazionali CFU 3 Tirocini CFU 79 Altro CFU 3Totale CFU 120 Totale Crediti CFU Scienze Infermieristiche e Ostetriche 300 Docenti di riferimento BARONI Maria Cristina DELSIGNORE Roberto PEDRAZZI Giuseppe Previsione e programmazione della domanda Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999) si (n. posti 25) Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999) no Università: Università degli Studi di Parma Classe: SNT_SPEC/1-Classe delle lauree specialistiche nelle scienze infermieristiche e ostetriche Facoltà di riferimento del corso: MEDICINA E CHIRURGIA Sede del corso: PARMA Data di attivazione:

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