Scienze per la pace: trasformazione dei conflitti e cooperazione allo sviluppo

Università degli Studi di Pisa
A Pisa

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  • Laurea
  • Pisa
Descrizione

Il Corso di Laurea magistrale in "Scienze per la Pace: cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti" è caratterizzato da una marcata apertura internazionale, da una forte interdisciplinarità e da una specifica interazione fra cultura umanistica e cultura scientifica. Il Corso si propone quindi di fornire una solida formazione culturale che superi gli aspetti meramente professionalizzanti e consenta ai laureati e alle laureate di muoversi in realtà complesse con adeguati strumenti di conoscenza critica, di analisi e con specifiche capacità progettuali, realizzative e valutative. 
Il Corso è articolato in tre percorsi consigliati: il primo è orientato alla cooperazione internazionale ed alle operazioni di costruzione e mantenimento della pace, il secondo alla Difesa civile non armata e nonviolenta e il terzo alla Protezione Civile.  Ogni anno il corso è articolato in due semestri, ciascuno comprendente 12 settimane di attività didattica. Il numero di esami obbligatori, per ciascun percorso, è al più 11. 
Sono possibili periodi di tirocinio presso soggetti esterni (Organizzazioni Internazionali, Organizzazioni non governative, Enti locali e del Terzo Settore), in Italia e all’estero. 
Il corso di laurea si avvale di un sistema per la misura e la valutazione della qualità della didattica. 
La frequenza ai corsi non è obbligatoria.

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Pisa
Lungarno Antonio Pacinotti, 43 , 56122, Pisa, Italia
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Pace
Cooperazione allo sviluppo

Programma

  • Società divise e conflitti (12 cfu)

    • Conflict Analysis in Divided Societies introduce gli studenti agli elementi base dell’analisi dei conflitti, alle principali fasi del ciclo conflittuale ed ai mezzi adottati per promuovere strategie di risoluzione dei conflitti, specie in società divise. Per quanto la prospettiva sia globale, una prima particolare attenzione viene rivolta agli approcci politici con cui si tende ad affrontare conflitti definiti religiosi, sia a livello nazionale che internazionale. Successivamente si trattano gli attuali abusi nel riportare informazioni e nell’insegnamento della storia in società divise.
      Multiculturalism, Power sharing, and Cooperation esamina come sono state usate le strategie di compartecipazione al potere politico sostenute dalle organizzazioni internazionali per risolvere i problemi che oggi si manifestano in molte società, specie quelle divise. Per prima cosa si cerca di comprendere il ruolo giocato dalle organizzazioni internazionali in paesi dove la società è profondamente divisa al suo interno. Secondariamente si focalizza l’attenzione sulle sperimentazioni fatte in una varietà di scenari multiculturali, dove i principali segmenti della società sono stati fatti compartecipare permanentemente al potere. Il power-sharing, infatti, è stato usato in molti paesi in situazioni di conflitto, fra cui Libano, Iraq e Irlanda del Nord, per promuovere cooperazione internazionale e relazioni sociali.
      L’obiettivo che accomuna tutto l’insegnamento è rendere gli studenti capaci di valutare come sono stati effettivamente applicati gli strumenti di gestione e trasformazione dei conflitti, specialmente nelle società divise, e di analizzare criticamente le obiezioni e le sfide che la realtà pone alle metodologie pensate e costruite per risolvere i conflitti.
  • Globalizzazione e Sviluppo Economico (6 cfu)

    • Il corso si propone di rendere gli studenti capaci di comprendere e analizzare criticamente gli aspetti essenziali dell’attuale fase di globalizzazione nei suoi aspetti sia reali, relativi cioè al commercio e alle politiche commerciali, sia monetari, relativi al ruolo svolto dai tassi di cambio e dalla liberalizzazione valutaria. In questo contesto sarà approfondito l’emergere e il ruolo delle istituzioni internazionali nella regolamentazione delle relazioni economiche tra paesi. Nella seconda parte del corso si analizzano gli effetti del processo di globalizzazione sullo sviluppo economico, con particolare riferimento alle dinamiche istituzionali e ai conflitti distributivi e ambientali.
  • Approccio interculturale alla trasformazione dei conflitti (12 cfu)

    • L'insegnamento intende fornire
      1) le conoscenze teoriche necessarie per analizzare i conflitti emergenti nelle società globalizzate e multiculturali, con specifico riferimento alla funzione del diritto e alla sua declinazione interculturale;
      2) le conoscenze e abilità pratiche per la gestione dei conflitti emergenti nelle società globalizzate e multiculturali, attraverso lezioni interattive sull'approccio interculturale e trasformativo, di comunicazione ecologica e di facilitazione esperta.
  • Ulteriori conoscenze linguistiche (6 cfu)

    • Ricordando che il livello B2 in lingua inglese è necessario per l’ammissione al Corso di laurea magistrale, lo studente potrà coprire questi 6 CFU con 150 ore di ulteriore studio linguistico in modo da conseguire:
      - la conoscenza della lingua inglese a un livello equivalente almeno a C1;
      - la conoscenza di una lingua straniera, diversa dall’inglese, a un livello equivalente almeno a B2.

      Per il conseguimento dei relativi crediti, gli studenti potranno per esempio:
      - sostenere test di idoneità al Centro Linguistico Interdipartimentale (per maggiori informazioni www.cli.unipi.it);
      - frequentare i corsi di insegnamento di lingua a livello avanzato offerti da Dipartimenti di Ateneo.
      - svolgere attività di tirocinio, stage, ecc. all’estero o con organizzazioni estere, dimostrando di aver usato assiduamente lingue straniere per comunicare a voce e per scritto

      Se uno studente ha acquisito, oltre al livello equivalente B2 di inglese, necessario per l’ammissione al Corso di laurea magistrale, anche ulteriori abilità linguistiche (equivalenti ad un impegno di 150 ore) nel suo normale curriculum scolastico necessarie per ottenere il titolo che gli ha permesso di continuare gli studi fino a raggiungere le condizioni necessarie all’ammissione al Corso di laurea magistrale, esse non possono essere riconosciute come “ulteriori conoscenze linguistiche” nel suo piano di studi magistrale, perché lo studente ha già beneficiato delle attività svolte proprio per soddisfare le condizioni di ammissione. Lo studente può invece chiedere al Consiglio di Corso di laurea magistrale di modificare il suo piano di studi sostituendo “ulteriori conoscenze linguistiche” con “ulteriori attività formative” (fra cui tirocini, stage, master, ecc.). Il numero di CFU riconosciuto per queste attività viene deciso dal Consiglio.
  • Relazioni internazionali e geopolitica (12 cfu)

    • Storia delle relazioni internazionali nel XX secolo. Il concetto di equilibrio fra le potenze europee all'inizio del '900. L'emergere degli Stati Uniti, la lotta per la supremazia coloniale. Conseguenze geopolitiche della prima guerra mondiale. Il tentativo di restaurare un ordine internazionale. L'egemonia statunitense dopo la seconda guerra mondiale. La guerra fredda, alleanze politiche e militari, la decolonizzazione. L'emergere di nuove potenze politiche ed economiche nel XXI secolo. La nuova geopolitica.
      Approccio “realistico” e approccio “cooperativo” nelle relazioni internazionali. Gli strumenti del nuovo ordine internazionale, la Società delle Nazioni e le nuove agenzie internazionali. Fallimento della Società e nascita dell'ONU. Storia delle Nazioni Unite e delle grandi agenzie internazionali, evoluzione e adattamento durante la guerra fredda. Il tentativo di identificare una nuova missione dopo il 1989. Problemi aperti e proposte di riforma degli organismi internazionali. Realismo o cooperazione nel XXI secolo'
      Descrizione dei principali conflitti dopo il 1945. Conflitti fra stati, guerre di liberazione, guerriglia e controguerriglia, guerre civili, regimi politici contro il proprio popolo. Il coinvolgimento dei civili nei conflitti, il concetto di pulizia etnica e di genocidio, i conflitti sociali. Nascita, evoluzione e tecniche del peacebuilding e del peacekeeping.
  • Storia del vicino oriente (6 cfu)

    • L’insegnamento affronta le principali tematiche della disciplina.
  • 6 cfu a scelta nel gruppo GR1

    • Strumenti giuridici
    • Mediazione e conciliazione (6 cfu)

      • L’insegnamento discute i principali ambiti di applicazione di una Giustizia civile alternativa alla giurisdizione statale e, con riferimento al diritto interno e alle convenzioni internazionali, si propone di fornire la capacità di analisi delle controversie e le principali tecniche per risolverle intervenendo in modo diretto (negoziazione) o assistendo le parti in qualità di terzi facilitatori (conciliazione o mediazione) o decisori (arbitrato).
    • Tutela multilivello dei diritti fondamentali (6 cfu)

      • Il corso propone una disamina delle forme di tutela dei diritti fondamentali nell'età contemporanea, nell'ordinamento italiano e a livello sopranazionale. Particolare attenzione verrà riservata ai raccordi tra gli strumenti di tutela e ai relativi aspetti problematici. L'obiettivo è quello di fornire un quadro attuale dell'effettiva esistenza di un sistema "multilivello" della tutela dei diritti, con riferimento alla prassi più recente.
    • Diritto del terzo settore (6 cfu)

      • Il corso ha l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita del diritto dei servizi alla persona ed alla collettività, fra pubblica amministrazione e privati, con particolare riguardo alle organizzazioni nonprofit ed alla relativa legislazione.
    • Diritto dell'Unione europea (6 cfu)

      • Acquisizione, analisi e conoscenza dei principi ispiratori, della struttura organizzativa e delle regole di funzionamento dell'Unione europea, nonché dei rapporti tra ordinamento nazionale e diritto dell'Unione.
  • Situazioni di crisi e emergenza (12 cfu)

    • Il modulo di Analisi sociale di contesti urbani in crisi e/o in emergenza ripercorre i fondamenti teorici e metodologici per l’analisi delle città e dei processi di urbanizzazione. Sono esaminati gli effetti della globalizzazione sullo spazio urbano e le caratteristiche della recente urbanizzazione dei paesi poveri. Particolare attenzione viene dedicata alle dinamiche socio-spaziali che si determinano in situazione di crisi ed emergenza (disastri ambientali, guerre, carestie, conflitti) quali ad esempio la predisposizione di campi e le forme di controllo e/o messa a distanza delle popolazioni.
      Il modulo di Logistica umanitaria, di tipo seminariale, attingendo alle esperienze e alla formazione di operatori sul campo, affronta l’impostazione concettuale, le aree d'interesse, i metodi di lavoro, gli strumenti e le strutture della catena logistica umanitaria. Si sottolinea la specificità di interventi tecnici che richiedono rapidità di esecuzione, atteggiamenti e strumenti adeguati, per strutturare situazioni ambientali fortemente disagiate e aleatorie, per approntare e gestire strutture sociali dove spesso persone sottoposte a forti stress sono forzate ad un rapporto comunitario stretto e rigido che tende ad amplificare diversità e conflitti, in contesti dove proprio l’umanità come valore è a rischio.
  • Progettazione per la cooperazione allo sviluppo (6 cfu)

    • L’insegnamento si propone di fornire gli strumenti sia concettuali che tecnici per progettare, gestire e valutare i progetti di sviluppo, con particolare riferimento alla cooperazione internazionale. Tre principali dimensioni vengono sviluppate: l’ottica-obiettivo, legata all’Approccio del Quadro Logico (AQL), l’ottica-processo, attenta all’apprendimento dall’esperienza e alla flessibilità, la valorizzazione dei fattori di sostenibilità/qualità. Vengono presentate esperienze di gestione di progetti.
  • Tesi (18 cfu)

    • Lo studente deve elaborare in termini originali una tesi. Si può avvalere anche di esperienze pratiche di lavoro, volontariato o tirocinio che, quindi, non gli potranno essere riconosciuti come crediti di attività a scelta libera. L’argomento e le modalità di stesura della tesi sono concordati tra il relatore e lo studente. Il relatore è - o lo è stato - docente del Corso di studio. Lo studente può consultare altri docenti od esperti per curare meglio gli aspetti interdisciplinari della tesi.
  • 12 cfu a scelta nel gruppo GRLS

    • Attività a libera scelta
    • Malattie parassitarie e cooperazione allo sviluppo (3 cfu)

      • L’insegnamento si propone, in termini di conoscenza e competenza, di preparare lo studente, alla conoscenza delle principali malattie parassitarie e delle malattie emergenti e riemergenti che si possono incontrare nelle varie parti del mondo operando in progetti di cooperazione allo sviluppo. Vengono illustrati i rischi principali cui è esposto un viaggiatore nei paesi esteri, cosa è importante assolutamente conoscere, quali misure adottare (vaccinazioni, misure di prevenzione) e il danno sanitario sociale ed economico che tali malattie causano.
    • Controllo degli armamenti e disarmo (3 cfu)

      • L’insegnamento intende contribuire a far acquisire conoscenze, anche di tipo tecnico-scientifico, che permettano di fare analisi critiche dei fatti passati (le prime bombe nucleari, il Manifesto Russell-Einstein, le Conferenze Pugwash, le esplosioni nucleari sperimentali, lo sviluppo della missilistica) e formulare ipotesi attendibili sui possibili sviluppi dei processi di proliferazione nucleare, dei sistemi d’arma, delle strategie, delle attività negoziali e trattative per il disarmo.
    • Diritto musulmano e dei paesi islamici (6 cfu)

      • L’insegnamento vuole offrire dell’Islam contemporaneo, ed in particolare dei suoi profili giuridici, un’immagine fedele alla sua complessità, delineando le coordinate essenziali con cui interpretare i fenomeni sociali ad esso correlati, così come le peculiarità del sistema giuridico islamico rispetto agli altri diritti confessionali. Si intende altresì favorire la comprensione dei sistemi giuridici dei Paesi a maggioranza islamica, o che comunque riservino un ruolo apprezzabile alla šar'‘ah, al fine di evidenziarne la complessità risultante dalla dialettica tra Islam (šar'‘ah), tradizioni locali (‘urf) e Occidente (q'n'n), evidenziando sia gli aspetti che ci legano sia quelli che ci distinguono da una civiltà relativamente “altra” rispetto a quella occidentale.
    • Educazione inclusiva (6 cfu)

      • L’insegnamento illustra l’educazione inclusiva come fattore primario della crescita culturale e dello sviluppo sociale dei popoli, e come elemento determinante della capacità delle società organizzate di affrontare e superare situazioni conflittuali al proprio interno o nei rapporti fra loro. Contenuti: L’educazione e il contesto socio-culturale; Educazione inclusiva vs. Educazione esclusiva; Promozione di politiche e programmi inclusivi; Fattori che favoriscono l’apprendimento; Ruolo di test ed esami; Ruolo del partenariato scuola-famiglia; Studi di caso.
    • Microcredito e finanza etica (3 cfu)

      • L'insegnamento analizza il microcredito e la finanza etica come strumenti per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali dei più poveri.
    • Tecnologia, energia, sviluppo e pace (6 cfu)

      • L’insegnamento si propone di fornire gli strumenti culturali e metodologici per individuare, spiegare e analizzare come si relazionano tecnologia e politica energetica con sviluppo sostenibile e pace. In particolare, illustra (1) gli indici e/o i sistemi di misura adottati per la valutazione qualitativa e quantitativa dell’uso di energia in termini termodinamici e tecnologici, ma anche economici, ambientali, sociali, storici e politici; (2) gli eventi, le situazioni e le modalità più evidenti in cui e con cui questi temi sono venuti e vengono ad interagire; (3) i principi, le leggi, i metodi e i procedimenti che regolano, vincolano, ma rendono anche possibile la loro contemporanea ed armonica gestione nell’ambiente sociale e naturale.
    • Attività a scelta libera dello studente (12 cfu)

      • Lo studente può coprire i crediti utilizzando oltre agli insegnamenti a questo scopo espressamente attivati e/o indicati dal Consiglio di corso di studio anche gli insegnamenti impartiti nei Corsi di Studio in Scienze per la Pace che non figurano espressamente nel suo piano di studio. Può inoltre presentare al Consiglio di Corso di laurea magistrale richiesta motivata di utilizzare ogni altro insegnamento impartito nell’Università di Pisa. Un tirocinio, attività di volontariato o di lavoro, purché formativi ai fini del Corso di studio, seguiti in qualità di tutor da un docente del Corso di studio, non sostenuti nell’ambito della preparazione della tesi di laurea o, se svolti in quell’ambito, solo per la parte eccedente 300 ore (12 CFU), possono su domanda dello studente essere riconosciuti dal presidente del Corso di laurea magistrale come attività a scelta sulla base del giudizio positivo del tutore e dietro documentazione comprovante la durata e la qualità del tirocinio.
    • Psicologia socio-ambientale (6 cfu)

      • L’insegnamento ha lo scopo di approfondire l'interazione - costante e imprescindibile - tra il comportamento umano e l'ambiente, intendendo per ambiente sia quello naturale che antropico. Inoltre vengono forniti gli strumenti per comprendere le persistenti trasformazioni del “fattore umano” in funzione di quello ambientale - e viceversa - all'interno di un unico processo circolare. Si insegna a identificare i modelli essenziali del comportamento alla luce delle Scienze Umane, a individuare i processi interattivi tra infrastrutture e comportamenti, ad analizzare le principali azioni umane a carico dell'Ambiente, a fornire ipotesi e strategie d'intervento atte a modificare i fenomeni sociali dannosi per l'Ambiente, a riconoscere l'azione dell'Ambiente sui pensieri e sui costumi individuali e sociali.
    • Ambiente e società (6 cfu)

      • Il corso analizza la relazione tra ambiente e società attraverso la sua articolazione nello spazio. Viene presentata l’evoluzione del pensiero geografico con particolare attenzione alla natura e alla genealogia dei modelli d'interpretazione in senso spaziale della realtà (teorie, focus tematici, autori), nell’ambito dell’antropogeografia, la geografia coloniale e post-coloniale, la geographie culturelle, la new cultural geography, la geografia marxista e umanista, e la geografia critica contemporanea. La filosofia della geografia (basata su concetti di spazio, luoghi, ambiente, cultura e identità) e la relazione tra geografia ed epistemologia (i modelli e gli strumenti di conoscenza geografico-sociale) vengono esaminati per fornire agli studenti adeguati strumenti di analisi e ricerca indipendente. Ampio spazio viene dedicato all’esplorazione dei temi più rilevanti nel dibattito contemporaneo in ambito di geografia critica, tra cui: costituzione sociale e spaziale delle strutture urbane; fondamenti pratici e teorici del processo di globalizzazione; relazione tra potere, distribuzione materiale e flussi; trasformazioni dell’identità collettiva e del territorio; crisi ambientale ed ecologia politica; conflitti ambientali, democrazia e giustizia.
    • Approccio sistemico all’analisi dei conflitti (6 cfu)

      • La crescente complessità dei conflitti di oggi, dovuta all'interazione di piani diversi, quali l'economia, le risorse, l'ambiente, le identità, le religioni, richiede un metodo analitico che integri un approccio sistemico con strumenti di analisi del linguaggio, necessari per analizzare e decostruire le narrazioni attraverso cui il conflitto viene giustificato e rappresentato. Tale metodologia viene illustrata attraverso un’analisi dettagliata e multidimensionale di diversi tipi di conflitti, con particolare attenzione al livello macro.
    • Transiciones democraticas en America Latina (3 cfu)

      • L'insegnamento tratta i processi di transizione democratica avvenuti in America Latina dalla fine degli anni 90 in poi. Il corso si concentra soprattutto sul crollo della democrazia rappresentativa tradizionale in diversi paesi e l’emergenza di un nuovo tipo di populismo. Si analizza la situazione ereditata dai tempi della Dottrina della Sicurezza Nazionale e lo sbocco politico di segno...

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