Scrittura Anticreativa

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  • Corso
  • Roma
  • 20 ore di lezione
Descrizione


Rivolto a: Il corso di scrittura anticreativa si rivolge a chi ha una storia da raccontare e cerca un esperto che lo aiuti a tradurla nelle parole giuste. A chi non vuole un corso tradizionale fatto di regole e discorsi, ma desidera buttarsi in un workshop intensivo fatto esclusivamente di scrittura, di stimoli e consigli pratici.

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Roma, Italia
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Programma


Scrivere è un mestiere pratico. Il mito romantico dell’ispirazione produce pessima scrittura e genera autocompiacimento. Come tutti i mestieri, anche la scrittura richiede metodo, disciplina ed esperienza.
Nella scrittura esistono centinaia di regole e trucchi, ma non c’è una formula. Ogni regola è relativa, e talvolta va applicata, talvolta no: saperlo fare è questione di consapevolezza e di pratica.
L’unico modo per padroneggiare e superare le regole è andare a sbatterci contro. Memorizzare la teoria finisce col soffocare la scrittura, rendendola inerte e poco comunicativa. Occorre, piuttosto, interiorizzarla attraverso la pratica: è l’unico modo perché ciò che si vuole dire, svincolato dal suo contenuto, possa essere reso in maniera efficace.
Per questo, il corso di scrittura anticreativa non è una disciplina teorica. Piuttosto, è un corso di lotta nel fango contro le parole. Si scrive, si sbaglia, ci si accorge dello sbaglio e poi si scrive ancora. Non si prendono appunti, non si imparano formule e non si diventa scrittori: ci si allena a gestire il caos delle idee.


Primo giorno, venerdì 13 aprile dalle 14 alle 18

Vi presentate, e potete anche mentire. Scrivete di un personaggio, lo descrivete, lo costruite. Parlate dicaratterizzazione, di conflitto interiore, di delineazione psicologica. Capite la differenza che passa fra gli esseri umani e i personaggi dei libri. Iniziate a intuire che il talento puro non esiste. Leggete annunci di cuori solitari e "La Settimana Enigmistica".

Secondo giorno, sabato 14 aprile dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
Continuate a scrivere ma soprattutto a riscrivere. Litigate con un narratore onnisciente, parlate di punto di vista,focalizzazione, mondi possibili e setting. Capite una volta per tutte che cosa vuol dire “willing suspension of disbelief”. E poi scrivete ancora e fate a pugni con la trama. Affrontate la struttura in tre atti e tutto quello che si porta dietro:antagonisti, punti di svolta. Capite che la creatività, se esiste, va dimenticata nel momento in cui si scrive. Leggete fiabe russe e articoli di cronaca, parlate di attanti, scrivete un incipit. Andate a casa con le mani che fanno male.

Terzo giorno, domenica 15 aprile dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
Scrivete un secondo atto e un terzo atto. E poi mischiate le carte e riscrivete tutto. Discutete di montaggio narrativo, di scansione delle scene, del risultato che cambia se si cambia l’ordine degli addendi. Nel pomeriggio scrivete un intero romanzo in dieci righe e un racconto corale con due personaggi. Vi accapigliate con l’economia narrativa e capite cheogni lettore concede il suo tempo, non lo regala mai. Andate a casa che avete bisogno di dormire e voglia di scrivere.


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