Scrittura Cinematografica

Accademia Rosebud Scuola di Cinema
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  • Corso
  • 24 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Ad avere tutti gli strumenti necessari per la costruzione di una sceneggiatura a partire da un’idea iniziale.
Rivolto a: E’ indirizzato a chi vuole imparare il mestiere di sceneggiatore.

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Documenti

Domande più frequenti

· Requisiti

Diploma Scuola Superiore

Programma

“Faccio una premessa che parrebbe contraddire lo scopo stesso di un corso di scrittura cinematografica: non esistono regole nell’arte di comporre una storia.
Ma aggiungo che per scrivere una sceneggiatura che ambisca a diventare un film, occorre senz’altro una metodologia. La sceneggiatura, come diceva P.P. Pasolini, è una struttura che vuole essere un’altra struttura; una forma che si muove verso un’altra forma.
E’ indispensabile, quindi, per imparare ad utilizzare il linguaggio letterario per elaborare una scrittura che rifletta la sintassi filmica, che sia cioè in grado di suggerire immagini. E’ indispensabile, inoltre, conoscere i principi fondamentali della drammaturgia e sapere come si applicano alla scrittura cinematografica.
“Il Mestiere dello Sceneggiatore” propone una metodologia per l’apprendimento e l’uso della scrittura cinematografica, fornendo al contempo tutti gli strumenti necessari per la costruzione di una sceneggiatura a partire da un’idea iniziale. E’ indirizzato in primo luogo a che vuole imparare il mestiere di sceneggiatore, ma può essere utile anche a chi ha già qualche esperienza nel campo, dato che mette in luce e approfondisce quelle nozioni, quei “trucchi” e quelle tecniche narrative che di solito sceneggiatori e autori cinematografici usano consapevolmente…ma che in qualche caso mostrano palesemente di ignorare.”
(Morando Morandini jr.)

DURATA E STRUTTURA DEL CORSO
Il corso è articolato in 8 lezioni di 3 ore settimanali ed ha una durata di 8 settimane.
Ogni lezione è composta da una parte teorica in cui vengono illustrati e sviscerati tutti gli aspetti dell’argomento trattato e da un’esercitazione didattica in cui i partecipanti cominciano a mettere in pratica, sotto la guida del Docente, ciò che hanno appreso.
Al termine di ogni lezione, il Docente assegna ad ogni partecipante degli esrcizi da svolegere a casa.

PROGRAMMA DEL CORSO

1° LEZIONE - DALL’IDEA AL SOGGETTO
- La narrazione: dallo studio delle tradizioni narrative si ricavano nozioni funzionali per la costruzione di storie cinematografiche.
- L’idea iniziale, potenziale intreccio drammatico con personaggi interessanti, embrione di un plot.
- Il soggetto: sviluppo dei personaggi, individuazione dell’obiettivo, evidenziazione del conflitto e fasi salienti dell’intreccio drammatico fino a una risoluzione soddisfacente.

LABORATORIO:
A partire da un’idea iniziale, elaborazione collettiva di un soggetto (per un corto o un medio o un lungometraggio).

2° LEZIONE - STRUTTURA E TRAMA

- Struttura ternaria della trama cinematografica: impostazione della trama, sviluppo della trama, risoluzione del conflitto.
- Il trattamento e la scaletta.
- Approfondimento degli elementi drammaturgici della trama: tematica - ambientazione - apertura - evento scatenante - crisi - sviluppo - esposizione – climax - risoluzione.

LABORATORIO:
Dal soggetto precedentemente elaborato, iniziare la stesura del trattamento a partire da un’apertura con al centro un personaggio e un’ambientazione particolari e costruire un evento scatenante che produce una crisi.

3° LEZIONE - I PERSONAGGI

- Protagonista e antagonista: chi affronta i conflitti e chi li crea.
- Motivazioni e mission/obiettivi dei personaggi.
- Come costruire i personaggi; empatia e documentazione.
- Azioni e dialoghi.
- Personaggi coerenti senza essere prevedibili.
- “Rovesciamenti” dei personaggi.
- Il background dei personaggi: substrato di esperienze pregresse e dati biografici che ne determinano personalità e motivazioni

LABORATORIO:
Approfondimento delle motivazioni e degli obiettivi del protagonista, del suo antagonista e di un personaggio principale del plot che si sta delineando; tratteggiare il background di tutti e tre.

4° LEZIONE - IL DIALOGO
- La funzione del dialogo.
- Come esprimere il pensiero e la personalità dei personaggi, rivelarne le caratteristiche individuali e far avanzare l’intreccio.
- Dialogo apparentemente naturale e spontaneo, sintesi di concetti utili a far progredire la storia.
- I modi di parlare caratterizzanti.
- I personaggi si esprimono secondo carattere, educazione e ambiente socioculturale.
- La funzione dei dialoghi “ambigui” e il sottotesto.

LABORATORIO:
stabilire una situazione di conflitto che oppone antagonista a protagonista e scrivere un dialogo tra questi personaggi.

5° LEZIONE - IL CONFLITTO
- La centralità del conflitto.
- Il problema principale che va risolto nel corso della storia.
- Il conflitto come fattore di identificazione.
- Gli ostacoli; capacità dei personaggi di oltrepassarli o aggirarli o eluderli in maniera credibile e convincente.
- Il conflitto domestico.
- Conflitti esterni e conflitti interiori.
- Varie tipologie di risoluzione del conflitto.

LABORATORIO:

evidenziare i conflitti (esterni e/o interiori) della storia che si sta elaborando e tratteggiare tutti i possibili ostacoli fino allo scioglimento finale.

6° LEZIONE – STRUMENTI DI SCRITTURA CINEMATOGRAFICA:
CONGEGNI E ARTIFICI PER LA GESTIONE DEL TEMPO

- L’ellisse temporale, omissione di un frammento di storia possibile.
- L’elaborazione, il ralenty e l’accelerazione che dilatano, rallentano e accelerano il tempo reale.
- Il time-frame, conto alla rovescia che avvicina un momento fatale.
- Lo stacco: dove è più efficace interrompere una scena?
- Il montaggio parallelo di azioni contemporanee.
- Il flashback: emozioni e/o informazioni dal passato.
- Il flashforward, salto in avanti nel tempo.

LABORATORIO:

continuare la stesura del trattamento, utilizzando congegni e artifici per la gestione del tempo là dove la storia lo vuole o lo consente.

7° LEZIONE – STRUMENTI DI SCRITTURA CINEMATOGRAFICA:
MECCANISMI PER LA GESTIONE DEGLI ACCADIMENTI

- La progressione drammatica, che rende avvincente il racconto.
- La trama secondaria e i suoi rapporti con la principale.
- La svolta o momento di crisi: inatteso cambiamento che influisce sulla situazione.
- La suspence, attesa di un evento annunciato.
- Le anticipazioni, avvertimenti di varia natura agli spettatori.
- Le spiegazioni: eventi, retroscena, informazioni che è utile sapere ma che occorre sapientemente dosare.

LABORATORIO:
stabilire la progressione drammatica della trama creando svolte e momenti di suspence, utilizzando anche altri strumenti per gli gestione degli avvenimenti e introducendo nell’intreccio almeno una trama secondaria utile.

8° LEZIONE – L’IMPAGINAZIONE DELLA SCENEGGIATURA

- Chi legge la sceneggiatura.
- La divisione in scene caratterizzate da unità di spazio e di tempo.
- Le inquadrature.
- Descrizioni che evocano immagini.
- Dialoghi ed effetti sonori.
- I suggerimenti al regista a livello dell’impaginazione e a livello della scrittura.
- Stacchi e attacchi tra scena e scena.
- Scene a contrasto.
- Scene di preparazione e scene di conseguenza.
- Modelli di sceneggiatura all’italiana e all’americana.
- Tutti gli elementi dell’impaginazione.

LABORATORIO:

sceneggiare una o due scene di un importante momento di crisi della trama.

L’attivazione avverrà esclusivamente al raggiungimento della quota minima di partecipanti.

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 14

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