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  • Seminario
  • Roma
  • 8 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: ECM.
Rivolto a: Medici Psicologi, Medici Legali, Medico Chirurgo ed Educatore Professionale.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
Roma
da definire, 00100, Latina, Italia

Programma

Il Ce.A.S. è impegnato nelle attività di prevenzione e contrasto di quelle dinamiche distruttive, come l’abuso su minori, la violenza sulle donne, lo stalking, il mobbing e contro ogni forma d’abuso, orientata verso fasce o soggetti deboli della società. L’intervento è rivolto sia a tutela degli individui nel sociale, con attenzione anche al mondo delle aziende, all’interno delle quali certe dinamiche possono incidere negativamente sulla qualità della vita individuale ed organizzativa, con conseguenze sui normali processi di sviluppo socio-psicologico delle persone e sugli obiettivi di business.
Il pone come modello d’intervento attraverso momenti di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche inerenti l’abuso e la violenza sui soggetti indifesi, e momenti di prevenzione e di intervento volti al contrasto delle condotte comportamentali disfunzionali dei soggetti sex-offenders e di coloro che mettono in atto comportamenti prevaricatori e prepotenti sugli altri. Inoltre verrà svolta in maniera costante un’attività di ricerca per lo studio e l’analisi dei fenomeni di abuso, con la realizzazione di una Banca Dati sempre aggiornata.

AZIONI DI CONTRASTO PER LA LOTTA ALL’ABUSO E AL MALTRATTAMENTO DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA
Il contrasto alle diverse forme di abuso fisico e/o psicologico attraverso lo sviluppo di modelli didattici interattivi, modulari, personalizzati e inter-operativi, che possano rispondere in maniera esaustiva alla domanda formativa del mercato sociale, familiare e scolastico. La risposta a problemi specifici come la valorizzazione e la tutela dei diritti del bambino e la loro non adultizzazione, il riconoscimento e la gestione del proprio corpo, sperimentando e trovando un punto di equilibrio tra emotività, affettività e sessualità nell’infanzia e nell’adolescenza.
Azione:
· Informazione e formazione sul fenomeno dell’abuso e del maltrattamento dell’infanzia e dell’adolescenza. L’utilizzo di differenti moduli formativi indirizzati ai minori, al personale scolastico, alla famiglia e agli operatori del servizio pubblico e privato (per esempio enti istituzionali, associazioni, strutture sanitarie, strutture detentive e altro);
· Prevenzione e sensibilizzazione per il contrasto delle dinamiche comportamentali che possono rallentare o arrestare il normale sviluppo psicologico, fisico e sessuale del minore;
· Consulenza e intervento attraverso la progettazione di spazi interattivi per il supporto ed il sostegno del minore, l’attuazione di sportelli d’ascolto e orientamento psicologico per l’assistenza a coloro che ne facciano richiesta;
· L’attività di ricerca verrà svolta attraverso la raccolta dei dati, la sistematizzazione per mezzo di una Banca Dati,
l’interpretazione e l’analisi, e successivamente l’eventuale divulgazione in report, seminari e convegni.

AZIONI DI CONTRASTO PER LA LOTTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
Il contrasto alle differenti forme di violenza fisica e/o psicologica sulle donne. La formazione e la sensibilizzazione per la battaglia alla discriminazione delle donne nella società, per la continua violenza di genere perpetrata non solo da “persone appostate agli angoli bui delle strade”, ma anche da ciò che non si percepisce e non è definibile, come succede per esempio con l’utilizzo distorto dei mezzi di informazione e comunicazione.
La prevenzione della violenza domestica, l’analisi e la prevenzione dello stalking (da intendersi come reato contro la libertà personale, e quindi da regolarizzare attraverso una fattispecie normativa), l’intervento nei casi di mobbing sessuale, dove la differenza tra uomo e donna diventa una sudditanza per il raggiungimento di obiettivi, quasi sempre a discapito della parte femminile. Lo sviluppo di strumenti e tecniche atte a preservare in maniera adattiva gli aspetti che nella violenza di genere sono maggiormente coinvolti, come l’area affettivo-emotiva, relazionale e comunicativa del soggetto.
Azione:
· Informazione e formazione sul fenomeno della violenza femminile e la discriminazione di genere. L’utilizzo di differenti moduli formativi indirizzati alle donne vittime e non vittime, al personale scolastico, alla famiglia, agli operatori del servizio pubblico e privato (per esempio enti istituzionali, associazioni, strutture sanitarie, strutture detentive e altro);
· Prevenzione e sensibilizzazione per il contrasto di quei comportamenti che possono ledere l’integrità psico-fisica della donna;
· Consulenza e intervento attraverso la progettazione di spazi interattivi per il supporto ed il sostegno delle donne, l’attuazione di sportelli d’ascolto e orientamento psicologico per l’assistenza a coloro che ne facciano richiesta;
· L’attività di ricerca verrà svolta attraverso la raccolta dei dati, la sistematizzazione per mezzo di una Banca Dati,
l’interpretazione e l’analisi, e successivamente l’eventuale divulgazione in report, seminari e convegni.

INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULLA SESSUALITÀ DELL’ADULTO E DELL’ANZIANO. PREVENZIONE DELLE FORME DI VIOLENZA SUGLI ANZIANI.
Percorsi di formazione e sensibilizzazione sulla sessualità nell’età adulta e durante l’invecchiamento. L’importanza di vivere la propria sessualità in modo relazionale, intesa come esperienza capace di arricchire l’individuo e la coppia, attraverso lo scambio di comunicazione, di affettività e di intimità. Lo sviluppo di programmi di sostegno e supporto per rendere meno traumatico il cambiamento del proprio corpo, vivendo l’età adulta e il conseguente invecchiamento nella piena compiutezza della propria sfera psicologica, sessuale e relazionale.
Inoltre verranno attuati programmi di prevenzione e percorsi di ricerca per meglio comprendere il fenomeno della violenza sulle persone anziane.
Azione:
· Informazione e formazione sulla sessualità nell’età adulta e in quella senile. L’utilizzo di differenti moduli formativi indirizzati agli adulti, agli anziani, alla famiglia, agli operatori del servizio pubblico e privato (per esempio enti istituzionali, associazioni, strutture sanitarie, strutture detentive e altro);
· Prevenzione e sensibilizzazione per il contrasto di quei comportamenti che possono ledere la qualità della vita in queste fasce d’età;
· Consulenza e intervento attraverso la progettazione di spazi interattivi per il supporto ed il sostegno dell’adulto e dell’anziano, l’attuazione di sportelli d’ascolto e orientamento psicologico per l’assistenza a coloro che ne facciano richiesta;
· L’attività di ricerca verrà svolta attraverso la raccolta dei dati, la sistematizzazione per mezzo di una Banca Dati,
l’interpretazione e l’analisi, e successivamente l’eventuale divulgazione in report, seminari e convegni.

INFORMAZIONE E FORMAZIONE SUI DIVERSI MODI DI VIVERE LA PROPRIA VITA SESSUALE. PREVENZIONE, RICERCA E ANALISI DEI COMPORTAMENTI SESSUALMENTE DISFUNZIONALI.
L’alta formazione di un’equipé specializzata, con vagliata esperienza nel campo della ricerca in materia di comportamenti sessuali, cosiddetti disfunzionali, propone:
· Informazione e formazione sulla conoscenza dei diversi modi di vivere la propria e l’altrui sessualità. La necessità di programmare percorsi educativi che esplorino la sfera sessuale in relazione alle difficoltà che si incontrano nelle differenze di status, di ruolo e di gruppo di appartenenza nella società post moderna.
· Sensibilizzazione e psico-educazione:
- sulla sessualità per i differentemente abili;
- sulla sessualità di integrazione, ovvero l’integrazione fra culture attraverso i differenti modi di esplorare la sessualità.
· Prevenzione delle condotte e dei pattern comportamentali dei soggetti affetti da parafilia e forme disadattive della sessualità. Lo studio e l’interpretazione, dei comportamenti classificati dalla manualistica internazionale, come psicopatologici, attraverso la strutturazione e l’aggiornamento di attività di intervento in maniera cooperativa tra gli “attori” coinvolti. Questi sono, le Istituzioni pubbliche e private, la Società e la Famiglia, per l’unione delle competenze per il contrasto e la migliore tutela della vittima, della società e del soggetto abusante da risocializzare.
· Ricerca in materia di comportamenti e condotte aggressive, indirizzate sia su soggetti minori che adulti, da autori definiti sex-offenders, o aggressori sessuali. Il supporto e il contributo all’osservazione degli abusanti, per meglio conoscere le dinamiche comportamentali messe in atto prima, durante e dopo l’abuso, riuscendo in questo modo a contenere le ripercussioni sulle vittime e sulla società.

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Alunni per classe: 200

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