Seminario Residenziale - L'insostenibile Leggerezza Dell'essere - Claudia Negrin

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  • Corso
  • Milano
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    7 Giorni
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Milano
via savona 10, 20144, Milano, Italia
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Dal 6 al 13 agosto, Claudia Negrin, attrice, regista e docente affermata della scena milanese affronterà il romanzo straordinario di Milan Kundera che ha toccato il cuore di tutti noi.

Lo farà in un luogo pieno di seggestione, immerso nel verde della campagna toscana: un'occasione per studiare teatro per una settimana lontano dalla propria città: in strutture attrezzate, luoghi esclusivi e di grande suggestione, a contatto con la natura, in una dimensione di concentrazione e raccoglimento.

L'uomo vive ogni cosa subito, per la prima volta, senza preparazioni.

Come un attore che entra in scena senza avere mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? L'uomo, vivendo una sola vita , non ha alcuna possibilità di verificare un'ipotesi mediante un esperimento e perciò non saprà mai se avrebbe dovuto o no dare ascolto al proprio sentimento” Milan Kundera
Gli attori hanno invece la possibilità di provare, di verificare sempre nuove ipotesi e congetture e soprattutto di ascoltare il proprio sentire e di verificarlo.
Regaliamoci quindi questa possibilità. Di approfondire e sviscerare i sentimenti di quei meravigliosi personaggi che si andrà ad interpretare sapendo però che ad andare in scena saremo poi sempre e solo noi.
Il romanzo, ambientato a Praga negli anni intorno al 1968, si inabissa nella vita di quattro personaggi: Tomáš (un chirurgo di fama e successo che ad un certo punto perde il lavoro a causa di un suo articolo critico nei confronti dei comunisti cechi), la sua compagna Tereza (una fotografa), la sua amante Sabina (una pittrice) e un altro amante di Sabina, Franz (un professore universitario). Questi quattro personaggi vengono seguiti nelle loro vite fino alla fine.
Sarà fondamentalmente un viaggio di esplorazione nei meravigliosi e complicati meccanismi delle relazioni umane.
Attraverso un lavoro di training corporale rivolto a svegliare e stimolare la nostra percezione emotiva della realtà ci si immergerà in queste quattro vite.
Si sceglieranno insieme 8 scene chiave del romanzo che più mettono in luce le relazioni emotive e psicologiche tra i personaggi per arrivare al cuore dei protagonisti e scegliere così per loro gesti e parole veramente fondamentali.
L’obbiettivo sarà proprio cercare l’essenza di ogni singolo gesto e di ogni singola parola per liberare il proprio mondo emotivo, per mettere in gioco la propria sensibilità creativa ed emozionale e condividerla con quella degli altri partecipanti.

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi.
Nell'istante in cui qualcuno assiste alle nostre azioni, volenti o nolenti ciadattiamo agli occhi che ci osservano, e nulla di ciò che facciamo ha più verità.
Avere un pubblico, pensare a un pubblico, significa vivere nella menzogna.
L'uomo che perde la propria intimità perde tutto, pensa tra sé Sabina. Per questo Sabina non soffre per nulla di dover tenere nascosto il proprio amore.
Al contrario, solo in quel modo può "vivere nella verità " Se tutti avressero osservato il suo amore, da vicino o da lontano, lei sarebbe stata obbligata a recitare davanti a tutti, invece di essere Sabina , avrebbe dovuto recitare la parte di Sabina.
Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere…” Milan Kundera


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