Sicurezza dei sistemi di conversione e distribuzione dell’energia

Università Telematica Guglielmo Marconi
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Descrizione

L’Università degli Studi Guglielmo Marconi, è la prima Università “aperta” (Open University), riconosciuta dal MIUR con D.M. 1 marzo 2004, che unisce metodologie di formazione “a distanza” (materiale a stampa, dispense, Cd Rom, piattaforma e-learning) con le attività di formazione frontale (lezioni, seminari, laboratori, sessioni di ripasso e approfondimento) al fine di raggiungere i migliori risultati di apprendimento per lo studente.

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Cosa impari in questo corso?

Gestione
Prevenzione

Programma

Programma del Corso

DISCIPLINA

SICUREZZA DEI SISTEMI DI CONVERSIONE E DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA

DOCENTE

Adriano Santiangeli

CODICE DISCIPLINA: A3IND11001

SSD: ING-IND/10

CREDITI: 6

OBIETTIVI E FINALITÀ DELL´INSEGNAMENTO

Le finalità del corso di “Sicurezza dei sistemi di conversione e distribuzione dell’energia” sono quelle di fornire allo studente tutte quelle nozioni di base, tecniche e giuridiche, che illustrino, descrivano e propongano un approccio sistematico di progettazione e gestione della sicurezza applicabile ai sistemi di conversione e distribuzione dell’energia. Tali nozioni, tese a fornire una visione organica e sistemistica della sicurezza, spaziano dalle definizioni di sicurezza e di rischio, ai concetti di scienza della sicurezza e di analisi e giudizio di rischio; dalla classificazione dei rischi, alle metodologie di analisi degli stessi; dai concetti di organizzazione e gestione della sicurezza, alla pianificazione del suo miglioramento.
Gli obiettivi del corso di “Sicurezza dei sistemi di conversione e distribuzione dell’energia” sono, quindi, quelli condurre lo studente a cogliere le problematiche connesse all’analisi dei rischi e ad acquisire coscienza del ruolo e delle responsabilità di un ingegnere della sicurezza e del suo giudizio di rischio, dotandolo di quegli strumenti cognitivi necessari per operare la giusta scelta a livello di metodologia di analisi e valutazione dei rischi (da adottare in relazione allo scopo ed al campo di applicazione) e per saper progettare e gestire la sicurezza.

PROGRAMMA DEL CORSO

Nozioni di base per un approccio sistematico alla sicurezza - il rischio di danno nei sistemi di produzione: definizioni generali, le determinanti del rischio, cenni sulla probabilità, integrazione della sicurezza, dalle evidenze oggettive alla formazione del giudizio di rischio, requisiti dell’analisi dei rischi, la logica sfumata per la definizione del giudizio di rischio, il grado di confidenza del giudizio di rischio, le principali misure di prevenzione e protezione, il campo di applicazione della sicurezza e la complessità.

I rischi da guasto: rischio meccanico, sicurezza degli edifici e degli ambienti di lavoro, rischio elettrico, rischio di incendio.

I rischi da esposizione: principali fenomeni di esposizione e misure di controllo, igiene ambientale, illuminazione, rumore e vibrazioni, rischio chimico e biologico.

I rischi di incidente rilevante: criteri generali di classificazione, analisi e valutazione dei rischi di incidente rilevante, adempimenti principali, cenni sui principali fenomeni di inquinamento.

Il fattore umano: errori umani legati a fattori comuni, errori umani legati a fattori specifici, errori umani legati all’uso di sostanze psicotrope, fattore umano, organizzazioni complesse e errori, error management e comportamento umano, ruolo della comunicazione nell’error management, metodologie per la valutazione del fattore umano.

Le metodologie di analisi dei rischi: classificazione dei metodi, selezione della metodologia, metodi di origine normativa, metodo proposto dallo standard MIL-STD-882 194, metodo proposto dall’AISS-ISPESL, metodo AHP, cenni sulle metodologie di derivazione affidabilistica (FMECA, HAZOP, Fault Tree Analysis, Event Tree Analysis), metodologie avanzate per la valutazione dei rischi (Reti neurali artificiali, Logica fuzzy, Algoritmi genetici).

L’organizzazione e la gestione della sicurezza: “sistema di gestione”, dalla politica all’attuazione, benefici derivanti dall’attuazione SGS&S.

La pianificazione e la conduzione dell’ispezione per la sicurezza e la pianificazione del miglioramento della sicurezza

La regola tecnica: generalità e caso applicativo (regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno.

LIBRI DI TESTO

Progettare e gestire la sicurezza, Lorenzo Fedele, 2008, McGraw-Hill Companies, ISBN 978-88-386-6673-5

Gazzetta Ufficiale N. 213 del 13 Settembre 2006. Ministero dell´Interno. DECRETO 31 agosto 2006. Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione.

MODALITA´ DELL´ESAME FINALE

Prova scritta e/o orale

RICEVIMENTO STUDENTI

Giorno/ora previo appuntamento ()



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