Sicurezza- RSPP Modulo B8

Associazione Provinciale Aziende Innovative
A San Giovanni Teatino

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Informazioni importanti

Tipologia Corso
Diretto a Per professionisti
Inizio San giovanni teatino
Ore di lezione 24 ore di lezione
  • Corso
  • Per professionisti
  • San giovanni teatino
  • 24 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: A svolgere il ruolo di RSPP, che ha funzioni e compiti di supporto tecnico ed organizzativo per l'azienda, e compiti relazionali con i lavoratori e i RLS, su problemi di sicurezza sul lavoro. Tra i compiti al RSPP vi sono: la collaborazione con il datore di lavoro per l'individuazione dei fattori di rischio e delle misure di sicurezza, ai fini della stesura del DVR; la proposizione di programmi di informazione e formazione del personale; la partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza. l'incarico di organizzare la formazione e l'informazione ai lavoratori.
Rivolto a: La figura del RSPP é OBBLIGATORIA in tutte le aziende che hanno dipendenti e/o figure assimilate al dipendente. Il datore di lavoro può SOLO in alcuni casi assumere in prima persona il ruolo di RSPP,o non vuole, deve incaricare un dipendente o un professionista, in possesso degli attestati abilitanti. Il corso è rivolto a dipendenti e/o professionisti, in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore, che vogliano assumere l'incarico di RSPP (frequentando ANCHE il modulo C) o ASPP (frequentando solo il modulo A + il modulo B del settore ateco corrispondente).

Informazioni importanti
Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
San Giovanni Teatino
VIA PO n. 37, 66020, Chieti, Italia
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Luogo
San Giovanni Teatino
VIA PO n. 37, 66020, Chieti, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

L’unico requisito richiesto dalla normativa vigente, per seguire il corso RSPP modulo A è il possesso di almeno un diploma di scuola media superiore. Mentre per quanto riguarda i corsi RSPP moduli B e C, per poterli frequentare occorre essere in possesso dell’attestato relativo al modulo A o essere esentati dalla frequenza del modulo A, per il possesso di attestati di laure in determinate discipline, quali, ad esempio, laurea in Tecniche della prevenzione, o Ingegneria, etc. etc.

Cosa impari in questo corso?

Modulo B8

Programma

Lezione 1
argomentoPRESENTAZIONE DEL CORSO: Aspetti giuridico normativi metodologia del corso, l’aggiornamento obbligatorio. VALUTAZIONE DEI RISCHI: - Obiettivi della valutazione dei rischi (Art. 28 D.L.gs. 81/08); - Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell’entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione); - Ruolo del Datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti (Artt. 17-18-19 D.L.gs. 81/08); - Elementi per la costruzione di una matrice.


Lezione 2
argomentoANALISI DEI RISCHI: Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi
RISCHI DERIVANTI DALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: Ambienti di lavoro; Movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI D.L.gs. 81/08).
RISCHIO INFORTUNI: Rischio elettrico (l’elettrocuzione, l’interruttore differenziale, l’impianto di messa a terra), Rischio meccanico; macchine ed attrezzature, Rischio di particolari attrezzature. Valutazione del rischio senza misurazioni: quando e perché. L’EMERGENZA SANITARIA: Il Pronto soccorso aziendale, organizzazione e attrezzature di primo soccorso. Gestione dell’emergenza sanitaria

Lezione 3
argomentoANALISI DEI RISCHI: IL RISCHIO CHIMICO (Titolo IX D. Lgs. 81/08): Gas, vapori, fumi; Polveri, fumi, nebbie; Liquidi; Etichettatura; IL RISCHIO BIOLOGICO (TITOLO X D. LGS. 81/08). ;IL RISCHIO FISICO (Titolo VIII D. Lgs. 81/08): Microclima e Illuminazione (differenziazioni tra situazioni di nocività e situazioni di scomodità o di malessere); Videoterminali, (requisiti minimi: attrezzature,ambiente e interfaccia).
GESTIONE DEL RISCHIO RESIDUO: Dispositivi di prevenzione collettivi ed individuali.
Caratteristiche e scelta dei DPI

Lezione 4
ESERCITAZIONE:
Applicazione pratica della matrice su un modello predisposto e su singoli casi aziendali

Lezione 5
argomentoRISCHI SPECIFICI: LA PROTEZIONE ANTINCENDIO: Misure di protezione passiva; Vie di esodo, compartimentazioni, distanziamenti; Attrezzature ed impianti di estinzione; Sistemi di allarme; Segnaletica di sicurezza; Impianti elettrici di sicurezza; Illuminazione di sicurezza. PROCEDURE DA ADOTTARE IN CASO DI EVACUAZIONE: Procedure da adottare quando si scopre un incendio; Procedure da adottare in caso di allarme; Modalità di evacuazione; Modalità di chiamata dei servizi di soccorso; Collaborazione con i vigili del fuoco in caso di intervento. L’influenza della viabilità dei luoghi di lavoro sugli accadimenti e sul sistema di soccorso.


Lezione 6
RISCHI SPECIFICI: CHIMICO, BIOLOGICO
CHIMICO: Definizione di agente chimico (AC) e agente chimico pericoloso (ACP); Proprietà chimico – fisiche, chimiche o tossicologiche; Classificazione degli ACP; Frasi di rischio “R” frasi di sicurezza “S”; Disinfettanti, detergenti e sterilizzanti: effetti sulla salute, DPI consigliati.
BIOLOGICO (Titolo X D. Lgs. 81/08): Infettività, patogenicità, trasmissibilità, neutralizzabilità; Orientamenti per la valutazione del rischio; Indicazioni per la sorveglianza sanitaria; Misura dei microrganismi aerodispersi; Misura della contaminazione biologica di superficie; Dispositivi di protezione collettiva
GESTIONE DEL RISCHIO RESIDUO: Dispositivi di protezione individuali.

Successi del Centro

Ulteriori informazioni

Stage:

Non è previsto lo stage per questo tipo di corso


Alunni per classe: 10
Persona di contatto: Valeri

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