Sicurezza sul lavoro - ASPP/RSPP Modulo B5 (Industria chimica - Gomma - raffinerie)

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Informazione importanti

  • Corso intensivo
  • Livello intermedio
  • Napoli
  • 68 ore di lezione
  • Durata:
    9 Giorni
  • Quando:
    Da definire
Descrizione

Il corso costituisce la formazione specifica del settore ateco e rappresenta un credito formativo con fruibilità quinquennale.

Informazione importanti
Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Da definire
Napoli
Via Nazionale delle Puglie 112 - Località Tavernanova , 80013, Napoli, Italia
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Domande più frequenti

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Il corso vuole fornire a tutti i lavoratori che intendono intraprendere il percorso di RSPP le conoscenze di base sulla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro, in applicazione della normativa vigente.

· A chi è diretto?

Il corso di formazione costituisce la formazione obbligatoria per tutti quei professionisti che intendono assumere l'incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

· Requisiti

Requisito culturale per assumere l’incarico di R.S.P.P. : diploma istruzione secondaria superiore e modulo A, propedeutico. Il comma 5 dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 prevede l’esonero dalla frequentazione dei corsi (modulo A e B) per coloro che siano in possesso di Diploma di Laurea (area tecnica).

· Titolo

Viene rilasciato ai partecipanti un attestato riconosciuto a livello nazionale.

· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

Ci occupiamo da 15 anni di formazione

· Quali saranno i passi successivi alla richiesta di informazioni?

Ti contatteremo telefonicamente nelle prossime 24 ore.

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Cosa impari in questo corso?

RSPP
Raffinerie
Industria chimica
Gomma
Aspp
Rischi sul lavoro
Sicurezza lavoro
Sicurezza
ATECO
Aziende

Professori

Ignazio Silvestrini
Ignazio Silvestrini
Architetto

I nostri formatori possiedono un esperienza almeno biennale maturata in ambito di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro e/o autorizzati dalla Regione o Provincia e/o iscritti all’Aifos con una formazione e competenze pluriennali in relazione alle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro.

Vincenzo De Mattia
Vincenzo De Mattia
Dottore

Programma

Il percorso formativo è caratterizzato da una metodologia didattica fortemente interattiva e applicativa su casi ed esempi reali.

-Aspetti giuridico normativi, metodologia del corso, l’aggiornamento obbligatorio

Obiettivi della valutazione dei rischi (art. 28 D.Lgs. 81/2008) - Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell’entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) - Ruolo del Datore di Lavoro, del Dirigente e del Preposto (artt. 17, 18 e 19 del D.Lgs. 81/2008) - Elementi per la costruzione di una matrice;

-Analisi dei rischi (I parte) - Rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro

Ambienti di lavoro (Allegato IV del D.Lgs. 81/2008) - Movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI del D.Lgs. 81/2008) - Rischio infortuni - Rischio elettrico - Rischio meccanico - Rischio da particolari attrezzature - Rischio da caduta dall’alto (Titolo IV Capo II del D.Lgs. 81/2008);

-Analisi dei rischi (II parte) - Rischi fisici, chimici e biologici

Rischio fisico e biologico - Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 (Microclima, Illuminazione, Videoterminali, Cenni del rischio rumore e del rischio vibrazione - Rischio chimico - Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 (Gas, vapori, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura) - Rischio biologico - Titolo X del D.Lgs. 81/2008 (Gestione del rischio residuo: DPI Collettivi ed individuali );

-Documenti ed emergenze

Contenuti del Documento di Valutazione dei Rischi (i criteri adottati, le conclusioni della valutazione, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, il programma di attuazione di ulteriori misure previste per un miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza) - Discussione ed analisi delle esercitazioni sulla matrice - Situazioni critiche che possono dar luogo a situazioni di emergenza - Il miglioramento continuo;

-Caratteristiche dei DPI

Suddivisione dei DPI: dispositivi semplici ad uso individuale e dispositivi di protezione collettiva - Caratteristiche dei DPI: norme del costruttore, data di fabbricazione, marcatura CE, istruzioni per l’uso - Verifiche iniziali e periodiche dei DPI: controllo visivo, verifica cuciture, controllo componenti metalliche, asportazione sporco, corretta conservazione dell’etichettatura;

-Definizione di agente chimico ed agente chimico pericoloso

Proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche - Modalità di utilizzo o presenza sul posto di lavoro - Classificazione degli agenti chimici pericolosi - Proprietà pericolose dell’agente: frasi di rischio “R” e frasi di sicurezza “S” - Valori limite, valori soglia: TLV - Classificazione del rischio chimico: “moderato” o “non moderato” - Obblighi del Datore di Lavoro:

-Valutazione del rischio chimico

Identificazione del rischio chimico in azienda - Valutazione preliminare dei rischi connessi all’uso o alla presenza di tutti gli agenti chimici pericolosi - Misurazioni ambientali: quando e perché - Strategie di monitoraggio e sistemi di campionamento;

-Rischio tossicologico

Valutazione attraverso l’uso dei valori limite occupazionali - Valutazione senza l’ausilio dei valori limite - Valutazione dell’esposizione cutanea - Rischio di incendio e/o esplosione - Classificazione dei luoghi pericolosi - Guida alla norma CEI EN 60079-10 - Rischio di esplosione - Prescrizioni specifiche per la presenza di polveri infiammabili e sostanze esplosive - Prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti a rischio specifico di atmosfere esplosive;

-Agenti cancerogeni e mutageni

Definizione di agente cancerogeno e/o mutageno - Cancerogenesi, mutagenesi - Classificazione delle materie prime - Frasi di rischio R45, R46 ed R49 - Contenuti della scheda di sicurezza, responsabilità - Sostanze emesse durante le attività lavorative - Sostanze per le quali sono vietate produzione, lavorazione ed impiego - Valutazione del rischio - Valutazione dell’esposizione - Le misurazioni di igiene industriale - Valori limite - Livelli di esposizione - Lavoratori potenzialmente esposti - Lavoratori esposti - Divieti per lavorazioni con esposizione a Cancerogenesi - Lavoratori temporanei (interinali) - Lavoratrici in gravidanza e puerperio - Minori - Sorveglianza sanitaria - Registro degli esposti;

-Movimentazione meccanica dei carichi. Macchine ed attrezzature

Mezzi di sollevamento e trasporti delle merci - Generalità delle apparecchiature, carrelli a spinta manuale, transpallet manuali ed elettrici, carrelli elevatori, montacarichi e gru a bandiera - Segnalazioni acustiche ed ottiche di sicurezza, dispositivi di protezione - Imbracatura dei carichi, sollevamento e movimentazione - Valutazione dei rischi delle macchine secondo la norma UNI EN 1050 - Pericoli delle macchine (meccaniche e non) secondo la norma UNI EN 12100-1 - Protezioni delle macchine secondo la norma UNI EN 294 e UNI EN 953

Il registro delle manutenzioni periodiche secondo le linee guida ISPESL - Infortuni, sicurezza e manutenzione

Concetto di efficienza, efficacia ed economicità;

-Movimentazione manuale dei carichi (MMC)

Trasporto a mano e movimentazione dei carichi a mano: rapporto tra lavoro ed alterazione del rachide, limiti di peso, formazione ed informazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria - Procedure, modelli e criteri di valutazione del rischio connesso alla MMC - Modello raccomandato per il calcolo del limite di peso (NIOSH) - Indicatori di rischio ed azioni conseguenti - Patologie correlate alla MMC;

-Rumore e vibrazioni

Rumore: strategie di monitoraggio, analisi in frequenza ed in banda d’ottava - Metodi per la scelta del DPI corretto - Azioni conseguenti la misura del rumore in ambiente confinato - Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e trasmesse al corpo intero. Effetti sulla salute - Valutazione del rischio senza misurazioni: quando e perché - Uso di attrezzature munite di videoterminali;

-Documento di valutazione del rischio ed autocertificazione

Contenuti dell’autocertificazione - D.Lgs. 334/99: disposizioni finalizzate a prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e imitarne le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente - Misura degli agenti chimici: norma UNI EN 689 - Dispositivi di protezione collettiva ed individuale - Sorveglianza sanitaria: periodicità e contenuti;

-Test finale

il corso di formazione si conclude con un test di verifica dell’apprendimento somministrato ad ogni partecipante. Al termine del corso un apposito questionario verrà proposto per la valutazione finale da parte dei partecipanti affinchè possano esprimere un giudizio sui diversi aspetti del corso appena concluso.


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