Supervisione Clinica

Istituto di Terapia Familiare
A Ancona

1.000 
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Informazione importanti

  • Corso
  • Livello avanzato
  • Ancona
  • 45 ore di lezione
  • Durata:
    1 Anno
  • Quando:
    Gennaio 2017
Descrizione

9 incontri da gennaio a novembre (esclusi luglio ed agosto) un pomeriggio al mese, in piccoli gruppi.
Al Corso vengono riconosciuti 50 Crediti ECM

Informazione importanti
Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo Orario
Gen-2017
Ancona
Via Redipuglia, 61, 60122, Ancona, Italia
Visualizza mappa
un martedì al mese dalle 14 alle 19

Domande più frequenti

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Il Corso vuole offrire la possibilità di costruire un momento di incontro e di confronto, con altri colleghi, sulla clinica.

· A chi è diretto?

Rivolto a: psicoterapeuti (medici e psicologi), in particolare a coloro che lavorano con le coppie e con le famiglie. Mediatori Familiari.

· Requisiti

Diploma di Laurea o di Mediazione Familiare.

Cosa impari in questo corso?

Psicoterapia
Terapia

Professori

Federico Cardinali
Federico Cardinali
Psicologo, Psicoterapeuta

Gabriella Guidi
Gabriella Guidi
Psicologa, Psicoterapeuta

Programma

Corso annuale di SUPERVISIONE CLINICA

A CHI È RIVOLTO

Il Corso è aperto a tutti gli psicoterapeuti (medici e psicologi), in particolare a coloro che lavorano con le coppie e con le famiglie ed ai Mediatori Familiari

OBIETTIVI

Il Corso vuole offrire la possibilità di costruire un momento di incontro e di confronto, con altri colleghi, sulla clinica.

Spesso nel nostro lavoro ci ritroviamo isolati e senza la possibilità di un luogo in cui poterci sentire ascoltati e “accolti” in riferimento alle tensioni e allo stress emozionale che il contatto continuo con i pazienti ci fa sperimentare: tutto ciò con il rischio che ciascuno si trova ad avere, come interlocutore, soltanto sé stesso (e i propri pazienti…).

L’isolamento e la mancanza di confronto possono condurci a quella situazione di autorefenzialità narcisistica (“autistica”?) in cui lo psicoterapeuta rischia, da una parte, di diventare unica norma di sé stesso e, dall’altra, di vedere sempre più ridotto il proprio angolo di osservazione e d’intervento, riduzione che ci porta a lavorare ripetitivamente con determinate risorse, perdendone però di vista tante altre: risorse sia nostre che delle persone che a noi si affidano nella relazione terapeutica.

Un buon confronto con altri colleghi permette di uscire dalla solitudine professionale e di ampliare il campo d’osservazione e le potenzialità terapeutiche.

METODOLOGIA DI LAVORO

Nell’arco della giornata vengono portati alla discussione e analizzati i casi clinici che i singoli professionisti seguono nella propria attività; sarà possibile anche fare delle consulenze in supervisione diretta.

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