Tecniche della Prevenzione Nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (Abilitante alla Professione Sanitaria di Tecnico della Prevenzione Nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro

Università degli Studi di Trieste
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Obiettivi formativi specifici I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro sono, ai sensi della legge 10.8.2000, n. 251, articolo 4, c. 1, e ai sensi dell'All. 4 al Decreto Interministeriale 2.4.2001, gli operatori delle professioni tecniche della prevenzione che svolgono con autonomia tecnico-professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici dell'età evolutiva, adulta e geriatrica, in particolare di quelli associati a fattori ambientali e occupazionali, sui quali si focalizza il loro intervento preventivo. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. La struttura didattica deve pertanto individuare e costruire lo specifico percorso formativo atto alla realizzazione della figura di laureato funzionale al profilo professionale di operatore sanitario cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministro della Sanità 17 gennaio 1997, n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico del profilo in oggetto, così da garantire, al termine del percorsoformativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto dal profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. In particolare, i laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, in funzione del percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate. I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro sono responsabili di tutte le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. I laureati, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attività istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attività soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarità rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti; vigilano e controllano la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessità di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanità veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessità di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attività e collaborano con altre figure professionali all'attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualità degli atti svolti nell'esercizio della loro attività professionale; partecipano ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attività professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente. I laureati del corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro devono: -conoscere i principi fondamentali della biologia, della chimica, della fisica, della matematica e della statistica necessari per riconoscere l'esistenza e valutare l'entità dei fattori ambientali ed occupazionali di rischio fisici, chimici e biologici; -apprendere le conoscenze necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, dei principali meccanismi di funzionamento di organi ed apparati dell'uomo; -conoscere i fondamenti della fisiopatologia umana al fine di una corretta valutazione sanitaria degli ambienti di vita e di lavoro della collettività; -apprendere le conoscenze necessarie per la individuazione e valutazione delle caratteristiche di interesse sanitario dei diversi comparti ambientali (aria, acque, suolo, alimenti, ambienti confinati, ambienti di lavoro). -analizzare i problemi ambientali che possono influire sulla salute di una comunità nonché le risorse e risposte dei servizi sanitari rivolte alla prevenzione degli effetti sulla salute della popolazione; -analizzare i problemi degli ambienti di lavoro associati alla salute dei lavoratori nonché le risorse e risposte dei servizi sanitari per la prevenzione delle malattie e degli infortuni professionali; -acquisire il concetto fondamentale dello stato di salute di una popolazione, al fine di prevenire disagi e/o effetti nocivi causati dall'ambiente di vita e di lavoro, con particolare riguardo ai gruppi considerati "più sensibili"; -apprendere i principi culturali e professionali di base che orientano la prevenzione nei confronti della persona e della collettività, al fine di applicare questi principi in esperienze presso le strutture pubbliche e private per la prevenzione. I laureati del corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro devono: -acquisire le nozioni fondamentali relative alla prevenzione in materia di igiene dell'ambiente di vita e di lavoro; -apprendere le nozioni di base necessarie per la vigilanza della qualità degli ambienti di vita e di lavoro; -conoscere le modalità di prelevamento ed analisi di campioni di aria, acqua, suolo ed alimenti e di matrici biologiche ai fini della prevenzione negli ambienti di vita; -conoscere le modalità di prelevamento ed analisi di matrici ambientali e biologiche ai fini della prevenzione negli ambienti di lavoro; -apprendere le modalità di utilizzo di strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità; -conoscere e programmare attività di vigilanza e controllo degli alimenti e bevande dalla produzione al consumo, valutando l'opportunità di procedere a successive indagini specialistiche; -promuovere azioni di vigilanza e controllo in tema di igiene e sanità veterinaria; -conoscere e programmare attività di vigilanza e controllo di prodotti dietetici e cosmetici; -individuare la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; -progettare modalità di vigilanza e controllo delle strutture e degli ambienti confinati in relazione alle attività connesse; -apprendere le modalità di vigilanza e controllo delle condizioni di sicurezza degli impianti; -apprendere ed applicare la normativa vigente in materia di igiene dell'ambiente e dei luoghi di lavoro; -conoscere ed applicare la normativa vigente in materia di igiene degli alimenti; -acquisire ai fini della vigilanza e del controllo le nozioni di diritto per collaborare con l'amministrazione giudiziaria sulle condizioni di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; -acquisire le necessarie conoscenze in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n.187; -contribuire ad organizzare e programmare attività di vigilanza e controllo nell'ambito dei servizi di prevenzione del servizio sanitario nazionale; apprendere le basi della metodologia di ricerca applicandone i risultati nell'ambito dei servizi sanitari di prevenzione; dimostrare capacità didattiche nell'ambito della formazione e dell'aggiornamento del personale delle strutture di propria competenza professionale; interagire e collaborare attivamente con equipe interprofessionali al fine di gestire e programmare interventi di prevenzione nell'ambito della propria competenza professionale; dimostrare di saper svolgere, nei limiti delle proprie attribuzioni, compiti ispettivi e di vigilanza in qualità di ufficiale di polizia giudiziaria; apprendere le nozioni tecniche ed amministrative per svolgere l'attività istruttoria finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitario per attività soggette a controllo. Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99) Buona preparazione in termini di cultura generale, nelle materie previste, di anno in anno, da un Decreto del MIUR. Tale prova consiste nella soluzione di quiz a risposta multipla. Caratteristiche della prova finale Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi. La prova finale, sostenuta di fronte ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge, consiste nella dissertazione di un elaborato di natura teorico-applicativa-sperimentale e nella dimostrazione di abilità pratiche nel gestire una situazione inerente lo specifico professionale. Ambiti occupazionali previsti per i laureati La figura professionale di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro può inserirsi nel mondo del lavoro, in regime di dipendenza o libero professionale, sia nel settore pubblico (strutture del SSN quali i Dipartimenti di Prevenzione o le Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente), con funzioni di prevenzione, controllo e vigilanza (come previsto dal D.M. n. 58 del 17.01.1997), sia nel settore privato con compiti di tipo organizzativo e gestionale della sicurezza degli ambienti di lavoro o degli alimenti (servizi di prevenzione e protezione aziendali, industria alimentare). Attività di base Scienze biomediche CFU 12 BIO/09: FISIOLOGIABIO/10: BIOCHIMICABIO/12: BIOCHIMICA CLINICA E BIOLOGIA MOLECOLARE CLINICABIO/13: BIOLOGIA APPLICATABIO/16: ANATOMIA UMANAMED/04: PATOLOGIA GENERALEMED/07: MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA Scienze propedeutiche CFU 13 BIO/07: ECOLOGIACHIM/03: CHIMICA GENERALE E INORGANICACHIM/06: CHIMICA ORGANICAFIS/07: FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA E MEDICINA)INF/01: INFORMATICAING-INF/02: CAMPI ELETTROMAGNETICI MED/01: STATISTICA MEDICATotale CFU 25 Attività caratterizzanti Primo soccorso CFU 2 MED/41: ANESTESIOLOGIA Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari CFU 20 MED/42: IGIENE GENERALE E APPLICATAMED/43: MEDICINA LEGALEMED/44: MEDICINA DEL LAVORO Scienze della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro CFU 29 AGR/15: SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARIBIO/03: BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATACHIM/08: CHIMICA FARMACEUTICACHIM/10: CHIMICA DEGLI ALIMENTICHIM/12: CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALIING-IND/11: FISICA TECNICA AMBIENTALE ING-IND/25: IMPIANTI CHIMICIIUS/16: DIRITTO PROCESSUALE PENALEIUS/17: DIRITTO PENALEMED/42: IGIENE GENERALE E APPLICATAVET/04: ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE Scienze medico-chirurgiche CFU 4 BIO/14: FARMACOLOGIAMED/09: MEDICINA INTERNAMED/17: MALATTIE INFETTIVETotale CFU 55 Attività affini o integrative Scienze del management sanitario CFU 3 IUS/07: DIRITTO DEL LAVOROM-PSI/06: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI SECS-P/10: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Scienze interdisciplinari CFU 2.5 ICAR/03: INGEGNERIA SANITARIA - AMBIENTALEING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI Scienze interdisciplinari cliniche CFU 14.5 MED/10: MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIOMED/11: MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLAREMED/30: MALATTIE APPARATO VISIVOMED/32: AUDIOLOGIAMED/34: MEDICINA FISICA E RIABILITATIVAMED/35: MALATTIE CUTANEE E VENEREEMED/44: MEDICINA DEL LAVORO Scienze umane e psicopedagogiche CFU 1 M-PSI/01: PSICOLOGIA GENERALETotale CFU 21 Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 9Per la prova finaleCFU 8 Prova finale CFU 8 Lingua straniera CFU 3Altre (art. 10, comma 1, lettera f ) Tirocini CFU 50 Altro CFU 9Totale CFU 79 Totale Crediti CFU Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (Abilitante alla Professione Sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro 180 Docenti di riferimento BOVENZI Massimo FIORITO Antonio LARESE FILON Francesca NEGRO Corrado Previsione e programmazione della domanda Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999) si (n. posti 30) Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999) no Università: Università degli Studi di Trieste Classe SNT/4-Classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione Facoltà di riferimento del corso MEDICINA E CHIRURGIA Sede del corso TRIESTE Data di attivazione06/08/2003

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