Tecnico collaboratore del restauratore di beni culturali

Scuola d'Arte Applicata Andrea Fantoni
A Bergamo

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Informazione importanti

  • Post-diploma / post-qualifica
  • Bergamo
  • 3000 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Fornire ai partecipanti conoscenze e competenze indispensabili per operare nel settore del restauro ed inserirsi in modo positivo nel mondo del lavoro.
Rivolto a: Ragazzi e Ragazze.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Bergamo
Via Angelo Maj 35, 24121, Bergamo, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

ragazzi e ragazze in possesso di un diploma di maturità quadriennale o quinquennale, con una discreta propensione al lavoro artistico e manuale.

Programma

Descrizione del corso
La legislazione in materia di formazione nel settore del restauro di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici è, in Italia, sottoposta a frequenti modifiche sempre in vista di una sistematizzazione definitiva. Negli ultimi anni, in ogni modo, tutte le normative relative al profilo di competenze del 'collaboratore del restauratore di beni culturali' hanno stabilito che acquisice questa qualifica colui che abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a tre anni. Questo requisito è molto importante per potersi realmente inserire nel mondo professionale, poichè le aziende di restauro sono tenute ad avere nel proprio organico una certa quota di persone in possesso di questa qualifica. Uscendo dall'aspetto normativo, resta il fatto decisivo che sono le competenze effettivamente acquisite a fare la differenza nel mondo del lavoro.

Circa il 90% degli allievi che hanno terminato questo corso negli anni passati, a un anno dal termine dell'attivitita formativa risulta occupato in imprese che operano nel settore del restauro. Ecco quindi spiegato il motivo della presenza preponderante di laboratori di carattere tecnico specialistico e di stage esterni, che permettono un primo indispensabile contatto con l'esperienza reale di lavoro; in questo senso fondamentali sono gli accordi di collaborazione stabiliti dalla scuola con enti esterni (Diocesi, Soprintendenza, associazioni di categoria, ecc.) e con imprese del settore. Questo corso - che risponde a un preciso fabbisogno formativo emerso dal mondo sociale ed imprenditoriale - ha quindi le carte in regola per offrire concrete opportunità di sviluppo professionale ed inserimento lavorativo a tutti i partecipanti.

Struttura del corso
La struttura del percorso formativo, dettagliata per tutti gli anni di corso nello schema sovrastante, permette di cogliere immediatamente alcune caratteristiche fondamentali di questo corso:

Forte preminenza dell'attività pratica, svolta nei laboratori ed in esperienze pratiche di cantiere scuola o stage: circa il 65% del monte ore totale è dedicato a queste attività, al fine di permettere agli allievi di sviluppare al massimo le proprie attitudini pratiche per il lavoro di restauro, in una logica multisettoriale, che permetterà di affrontare diversi tipi di materiali (tela, affresco, legno, pietra, stucchi e decorazioni).

Conoscenza e competenza su tutto ciò che riguarda l'intervento di restauro: al termine del percorso i partecipanti hanno acquisito le conoscenze e competenze necessarie per individuare i processi di degrado, collaborare nella definizione delle modalità di intervento, contribuire alla stesura del progetto, intervenire in maniera mirata nella manutenzione, conservazione e restauro delle diverse tipologie di bene culturale.

Gli Stage e i Cantieri
Circa il 30% dell'attività formativa è dedicato a stage o cantieri scuola, al fine di facilitare l'acquisizione di effettive competenze 'sul campo'(avendo cioè a che fare con opere vere e proprie e non con simulazioni), e di permettere al termine del corso un più facile e immediato inseirmento nel mondo del lavoro. In molti casi le aziende che ospitano gli allievi in stage diventano dopo il corso la prima occasione di lavoro. Negli ultimi anni i cantieri scuola più significativi hanno visto gli allievi del corso operare nella Chiesa di San Sebastiano a Nembro (restauro degli affreschi interni alla Chiesa), nel Municipio di Alzano Lombardo (restauro conservativo dei dipinti murali della volta della Sala Consigliare), nella Chiesa di S. Francesco dei Frati Minori Cappuccini di Albino (restauro conservativo delle decorazioni delle pareti e delle volte, della navata dell'abside e degli altari laterali). Gli stage individuali hanno sino ad ora coinvolto oltre cinquanta imprese di restauro, ed hanno permesso agli allievi di collaborare a restauri importantissimi, quali ad esempio quello delle sale del Museo della Certosa di Pavia, di Villa Carrara a Villa di Serio, della Chiesa di San Marco a Milano, del Castello Lupi a Cenate Sotto, del Santuario di S. Maria del Lavello a Calolziocorte, del Palazzo Provinciale di Crema, della Chiesa di San Maurizio a Milano, della Chiesa di San Gaetano a Brescia, del Palazzo Fontana Silvestri a Milano, della Chiesa di S. Agnese a Lodi, della Sala Piatti a Bergamo, del Castello Visconti a Brignano, della Cattedrale di S. Alessandro di Bergamo, della Chiesa di S. Anastasia a Verona.


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