Utilizzo di Codici Numerici alle Differenze Finite per L' Analisi di Stabilità dei Versanti

Università degli Studi di Siena
A San Giovanni Valdarno

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  • Corso
  • San giovanni valdarno
  • 35 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Lo scopo del corso consiste nell'illustrare il corretto utilizzo dei modelli numerici alle differenze finite per eseguire analisi di stabilità dei versanti mediante lezioni teoriche e analisi di numerosi casi di studio. In particolare verrà presentato ed utilizzato il codice di calcolo alle differenze finite "FLAC"( Fast Lagrangian Analysis of Continua) nella sua struttura bidimensionale.
Rivolto a: Il Corso si rivolge a giovani laureati in discipline scientifiche e tecnologiche, a tecnici di società di ingegneria e in genere a professionisti e tecnici delle Amministrazioni Pubbliche ed Enti di Controllo che si interessano di analisi di stabilità dei versanti in terra.

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San Giovanni Valdarno
Via Vetri Vecchi, 34 , 52027, Arezzo, Italia
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Professori

Nicola Sciarra
Nicola Sciarra
docente

Programma

In Italia il rischio idrogeologico è diffuso in modo capillare e si manifesta in modo differente a seconda dell’assetto geomorfologico del territorio: frane, esondazioni. Tra i fattori naturali che predispongono il nostro territorio a frane e alluvioni rientra senza dubbio la conformazione geologica e geomorfologica, caratterizzata da un’orografia giovane. Il nostro territorio, per l’80% collinare e montano, è sede di una franosità eccezionalmente alta. Nella ricerca delle condizioni di stabilità di un versante, la maggiore o minore efficacia ed attendibilità dei metodi prescelti e dei risultati ottenuti sono connesse all’esplicitazione ed all’integrazione delle situazioni stratigrafiche, strutturali, morfologiche, idrogeologiche, idrauliche, geotecniche degli ammassi rocciosi e del territorio circostante. Queste considerazioni mettono in evidenza l’impossibilità di generalizzazioni e di estrapolazioni e confermano l’esigenza di tener conto, caso per caso, della molteplicità di fattori geologici e geomeccanici che concorrono all’equilibrio. I problemi di stabilità dei versanti hanno interessato ed interessano molti gruppi di ricerca che, da angolazioni e con metodologie diverse, indagano per individuare le condizioni di equilibrio dei versanti e la loro potenziale franosità. Per grandi linee si possono distinguere due filoni di ricerca: l’analisi geomorfologica sulle condizioni di potenziale instabilità, le verifiche analitiche di stabilità tra le quali distinguiamo i metodi all’equilibrio limite e i metodi numerici. In particolare i metodi numerici permettono di determinare la stato tensionale e deformazionale in ognuno degli elementi in cui è suddiviso il pendio, di determinare lo sviluppo di zone allo stato di rottura, di utilizzare leggi sforzo-deformazione lineari e non, di introdurre la stratificazione e l’anisotropia dei materiali. Inoltre, permettono di studiare la filtrazione all’interno del pendio e la sua influenza sulla stabilità.


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