La Zattera di Nessuno

Vicjiente Centro di Ricerca e Accademia Evolutiva
A Parabiago

180 
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Informazione importanti

  • Corso
  • Parabiago
  • 27 ore di lezione
  • Durata:
    9 Settimane
Descrizione

La Zattera di Nessuno è un laboratorio di teatrodanza in forma di viaggio.
Le nove tappe ispirate dal grande viaggio omerico, sono dedicate al Corpo: poetico, teatrale, vocale e narrativo.
E’ un seminario di formazione, rivolto non solo ad operatori, insegnanti, attori o danzatori,ma a chiunque desideri occuparsi in prima persona del proprio corpo, scoprire i limiti e il disagio.
Lavorare là dove ci sentiamo limitati, diversi, negati, ci permetterà di rifondare l’idea che abbiamo di noi stessi sulla verità e con quella lavorare più in profondità attraverso le tecniche teatrali.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Parabiago
Via Venezia 5, 20015, Milano, Italia
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Cosa impari in questo corso?

Comunicazione corporea
Espressione corporea
Espressione emotiva
Consapevolezza Corporea
Espressione creativa

Professori

Silvia Apollonia Solari
Silvia Apollonia Solari
Educatore professionale, Dramma Terapista

Silvia Apollonia Solari, è formatrice, educatrice, dramma terapista diplomata alla scuola di formazione nelle arti terapie “La Linea dell’Arco” di Lecco. Dopo una lunga esperienza come educatrice all’interno dei servizi sociali e accanto a persone con disabilità, dal 2008 collabora con la Provincia di Milano nell’ambito della formazione degli operatori sociali e, con enti pubblici e privati nel sostegno a progetti di rete dedicati all’inclusione sociale delle diversità. Conduce laboratori integrati dedicati alla consapevolezza corporea e sensibile.

Programma

Il laboratorio si articola in nove tappe, ognuna delle quali approda in luoghi reali situati nel bacino del Mediterraneo e in cui i “naviganti”, possono recuperare, riscoprire e potenziare le possibilità comunicative del corpo, della voce e dei propri vissuti così da privilegiare gli aspetti percettivi ed emozionali che, nel corso delle giornate, via via emergono.
In ogni giornata il lavoro si concentra su una tematica in particolare che i viaggiatori esplorano a partire dalla propria esperienza (La partenza, La magia, L’oblio, Il grande e il piccolo, La madre o tempesta, L’amore, L’immobilità o il corpo legato, Il grande racconto, Il ritorno).

Le prime tre tappe sono dedicate al contatto con sé stessi e con la propria dimensione sensibile e creativa, le altre tre sono rivolte all’incontro con l’altro e alla scoperta di uno sguardo nuovo, per esplorare nelle ultime tre giornate la dimensione corale, il corpo e la voce del gruppo.

Ogni tappa del viaggio prevede partiture di lavoro sul corpo, sulla voce, sul ritmo, con l’obiettivo di sviluppare durante il percorso, una migliore sincronia ed armonia tra espressione verbale e non verbale ed attenzione a sé e alla propria condizione del momento, prendendo contatto con i propri limiti e attivando le proprie risorse.

In ogni giornata sono previsti esercizi di riscaldamento basati sulla “Memoria poetica del corpo” di Piera Principe.

Il viaggio viene accompagnato e documentato da un “diario dei Naviganti” che consente al gruppo e all’individuo di esprimere i propri pensieri, emozioni, sentimenti e condivisioni.


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