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Scuola di Cinema di Sentieri Selvaggi

Corso di Regia

Scuola di Cinema di Sentieri Selvaggi
A Roma
Prezzo Emagister

600 € 480 
IVA Esente
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Informazioni importanti

Tipologia Laboratorio
Livello Livello base
Luogo Roma
Ore di lezione 30h
Durata 3 Mesi
  • Laboratorio
  • Livello base
  • Roma
  • 30h
  • Durata:
    3 Mesi
Descrizione

Il corso di regia cinematografica e televisiva proposto dalla Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi su emagister.it ha un’approccio fortemente pratico che si pone l’obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze pratiche per operare nel campo della regia nonché migliorare le loro conoscenze teoriche sull’arte del cinema.

Con una durata di tre mesi, il corso consiste in 10 incontri pomeridiani per un totale di 30 ore di lezione e laboratori pratici. Al termine della formazione, tutti coloro che avranno partecipato al corso conseguiranno un attestato di frequenza.

La didattica del corso pubblicato su emagister.it prevede una parte teorica dove si approfondiranno concetti di regia cinematografica introducendo i discenti alla grammatica del cinema e della TV. Successivamente, si passerà a materie più specifiche come teoria e pratica della regia e teoria della composizione fotografica, per poi passare allo studio delle luci e alle tecniche di messa in scena. Durante i laboratori pratici, ci saranno sperimentazioni su diversi tipi di messa in scena con conseguenti analisi e commenti delle realizzazione a cui tutti i partecipanti hanno collaborato.

Informazioni importanti

Prezzo per gli utenti Emagister: Per iscrizioni entro il 20 febbraio 20% di sconto sul prezzo.

Strutture (1)
Dove e quando
Inizio Luogo
Consultare
Roma
Via Carlo Botta, 19, 00184, Roma, Italia
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Luogo
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Da tener presente

· A chi è diretto?

appassionati di regia

· Requisiti

non sono richieste conoscenze pregresse ma passione per il cinema e duttilità, disponibilità a rivestire diversi ruoli professionali

· Titolo

attestato di frequenza

· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

Approccio pratico Fase realizzativa in cui ognuno potrà rivestire un ruolo specifico tra quelli che si muovono su un set cinematografico. Grande importanza viene data all’interdisciplinarità, partendo dalla convinzione che quello del cinema è un lavoro di squadra. Al termine del corso, ogni allievo verrà messo in condizione di esprimersi utilizzando il linguaggio delle immagini in movimento.

Domande e risposte

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Opinioni

5.0
Valutazione del corso
100%
Lo consiglia
4.7
eccellente
Valutazione del Centro

Opinioni sul corso

A
Antonio Javier Marqués
5.0 05/07/2017
Il meglio: Il corso di regia è eccellente. il docente è un regista giovane ma con lavori e film importanti in Italia. Si impara molto e si prendono decisioni. Inoltre si realizzano cortometraggi e si parla molto di cinema. Tutto lo staff della scuola è accogliente e gentile. Quidi, si tratta di un corso e di una scuola che consiglio a tutti!
Da migliorare: Niente
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* Opinioni raccolte da Emagister & iAgora

Successi del Centro

Questo centro ha dimostrato la sua qualità su Emagister
10 anni con Emagister

Cosa impari in questo corso?

Regia cinematografica
1
Realizzazione cinematografica
1
Grammatica del cinema e della TV
1
Teoria e pratica della regia
1
Elementi di fotografia
1
Teoria della composizione fotografica
1
Studio della telecamera
1
Studio delle luci
Tecniche di messa in scena
1
Rapporto con i musicisti
Strumenti di regia
1

Professori

Toni Trupia
Toni Trupia
regista e sceneggiatore

Toni Trupia è nato ad Agrigento il 6 maggio 1979. Nel 2001 frequenta il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. A questa data ha già diretto alcuni cortometraggi, tra cui “Rigor Mortis” (Arcipelago 1998) e “Punti di vista: Favara Sconosciuta”. Nel 2003 è assistente alla regia di Mario Monicelli per il cortometraggio “L’appello di un amico”. Nel 2005 è assistente alla regia di Michele Placido per il film “Romanzo Criminale”. Ha diretto 2 lungometraggi: L'Uomo Giusto e Itaker e scritto la sceneggiatura di Vallanzasca, sempre di Placido.

Programma

1) IL RACCONTO PER IMMAGINI: La costruzione di una sequenza visiva attraverso il cinema: il concetto di inquadratura, campi e piani, il movimento della macchina da presa (panoramica, dolly, carrello, steadycam, ecc.), l’uso espressivo della luce. Gli allievi verranno messi alla prova sul campo, girando brevi sequenze che simulino le principali situazioni di messa in atto delle basi del linguaggio cinematografico. Si sperimenterà la costruzione di un dialogo attraverso il campo-controcampo, si approfondirà la questione degli scavalcamenti di campo.

2) LO SGUARDO: Il lavoro che ogni aspirante regista deve fare su se stesso per trovare il proprio personale sguardo: i giovani allievi verranno spronati a realizzare una fotografia, un’inquadratura, che contenga racconto. II materiali realizzati verranno poi analizzati in classe e ogni allievo dovrà riflettere sulle modalità e sui percorsi che lo hanno portato a scegliere il risultato finale.

3) IL LAVORO SUL SET: Sulla base di materiali di prima mano (Shooting script, backstage, piani di lavorazione, ordini del giorno, storyboard, bollettini di edizione ecc.) si analizzeranno le varie figure che compongono il reparto di regia: l’aiuto, l’assistente, l’operatore alla macchina, la segretaria di edizione. Si discuterà delle varie fasi che vedono impegnato il regista durante la realizzazione di un film: la pre-produzione (il casting, i sopralluoghi), le riprese, la post-produzione(montaggio, lavorazioni sul suono, lavorazioni sull’immagine).

4) IL LAVORO CON GLI ATTORI: presentazione, caratterizzazione, sviluppo del personaggio. Il background del personaggio. Partendo dall’esercitazione assegnata nella lezione precedente, si cercherà di approfondire la questione del personaggio, di far passare l’idea che il racconto e le conseguenti scelte espressive (il tempo del racconto, i movimenti e le posizioni della macchina da presa, ecc.) dipendono sostanzialmente dal rapporto tra il narratore e il personaggio narrato. Si sceglieranno alcuni esempi di personaggi (partendo da storie già raccontate attraverso il cinema) e si proporrà agli allievi di ridefinirne la direzione morale, le caratteristiche individuali, in funzione di un racconto personale attraverso l’immagine in movimento. Si approfondirà la questione del rapporto tra regista e attore.

5) DAVANTI ALLA CINEPRESA: sulla base di un tema scelto in comune, gli allievi realizzeranno un’esercitazione pratica in classe, allestendo il set per un’intervista/provino. A turno ogni allievo sarà intervistato, mentre tutti gli altri ricopriranno i ruoli del set discussi negli incontri precedenti. Attraverso questa esercitazione si cercherà di mettere in luce, attraverso un vero e proprio gioco di ruolo, quanto sia complesso il gioco di rappresentazione che si attua davanti alla macchina da presa.

6) LA MESSA IN ATTO DI UN’IDEA: Gli allievi a questo punto del percorso verranno spronati a presentare delle idee per un cortometraggio. Tra tutte ne verranno scelte un paio che verranno seguite nel loro sviluppo: scrittura, pre-visualizzazione (ricerca e realizzazione di materiali visivi, storyboard, shooting script), organizzazione produttiva.

7) FASE REALIZZATIVA: I cortometraggi di cui è stato seguito lo sviluppo saranno realizzati. Gli allievi si alterneranno nei ruoli delle diverse figure del set.

8) MONTAGGIO E FINALIZZAZIONE: Il materiale raccolto sul set in fase di ripresa verrà organizzato e montato. Al termine del percorso realizzativo i lavori degli allievi verranno analizzati e messi in discussione.


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