Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media

A Milano

6001-7000 €
  • Tipologia

    Laurea Magistrale

  • Luogo

    Milano

  • Inizio

    03/10/2020

Descrizione

Il Corso – nella componente comune alle due Classi di afferenza, LM-65 (Scienze dello spettacolo e produzione multimediale) e LM-89 (Storia dell’arte) - si prefigge di fornire ai propri iscritti una solida base comune di carattere storico e metodologico ai fini della ricerca e dell’esegesi critica nelle diverse aree e nei diversi ambiti cronologici relativi allo sviluppo delle arti visive, dello spettacolo e della musica intese come prodotti diversificati ma unitari di specifiche società e momenti storici. Per questo il Corso concentra l’attenzione sulle materie storiche e filologiche; al contempo riconosce la fondamentale importanza dell’apporto delle lingue moderne e dell’informatica e ne favorisce attivamente l’apprendimento prevedendo l’acquisizione di un congruo numero di crediti sia a livello delle attività formative caratterizzanti che di quelle affini e integrative. Sempre nella componente comune, il Corso prevede un congruo numero di CFU (50) relativi ai settori disciplinari L-ART/01/02/03/04/05/06/07, in modo tale che il percorso formativo sottolinei la stretta affinità e le interrelazioni fra questi ambiti culturali e dunque chiarisca il fondamento della costruzione di un unico Corso di Laurea Magistrale e, d’altra parte, permetta agli iscritti di passare facilmente da una Classe all’altra, come previsto dal DM 270/99.
prio a Pisa negli anni Sessanta l'insegnamento di Storia dell'Arte Nord-Americana. Al contempo si ritiene di fondamentale importanza aprire una finestra sull’arte musulmana per poter spiegare il suo contributo allo sviluppo delle culture artistiche del bacino del Mediterraneo.

Strutture

Luogo

Inizio

Milano
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Via Santa Tecla, 5

Inizio

03 ott 2020Iscrizioni aperte

Da tener presente

STORIA E FORME DELLE ARTI VISIVE, DELLO SPETTACOLO E DEI NUOVI MEDIA Corso di laurea magistrale Descrizione Piano di studi Sbocchi professionali Sbocchi professionali Come ha dimostrato l'esperienza degli anni passati, il territorio regionale, particolarmente ricco di attività legate al patrimonio artistico, allo spettacolo e all'audiovisivo, con istituzioni pubbliche e private e la rete dell'associazionismo, richiede figure professionali culturalmente preparate e operativamente flessibili, con ampie competenze nel campo della produzione culturale per un mercato in espansione (editoria elettronica, siti internet, web tv, televisioni). La richiesta è espressa dai molti partner del CdL e da organismi quali l'Unione industriali di Pisa, gli enti locali, fondazioni bancarie, Aziende di promozione turistica, società che progettano e gestiscono siti nell'ambito di beni culturali, scuole, fondazioni private, compagnie teatrali, canali TV. Il corso prepara storici delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media che grazie alla forte componente di museologia e didattica del museo potranno essere avviati verso carriere museali nei ruoli di curatore e conservatore. Lo sviluppo di capacità di riconoscimento delle opere e dei maestri potrà, per la classe LM-89, portare anche a sbocchi nell'ambito del mercato dell'arte. I laureati potranno, come in passato, trovare sbocchi nell'editoria artistica, nel giornalismo specializzato, nel turismo culturale, nella valorizzazione dei beni artistici e ambientali, nelle produzioni multimediali e nell'organizzazione di eventi e mostre. Percentuale di impiego dei laureati nella classe LM-89 Percentuale di impiego dei laureati nella classe LM-65

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Cosa impari in questo corso?

  • Museologia
  • Cinema italiano
  • Carattere
  • Drammaturgia
  • Documentario
  • Critica
  • Musei
  • Regia
  • Arte
  • Teatro
  • TV
  • Produzione
  • Metodologia
  • Storia del teatro
  • Storia del cinema
  • Storia della musica
  • Spettacolo
  • Scrittura

Programma

  • 24 cfu a scelta nel gruppo MUSA

    • Esami a scelta tra quelli in elenco per 24 cfu.
    • Drammaturgia musicale (affini) (12 cfu)

      • La disciplina intende inserirsi nell’offerta didattica del corso di laurea a partire dal versante doppio che la caratterizza: da una parte ricerca sulla musica, dall’altra indagine delle sue possibilità applicative (ad una poesia, a un libretto, a un canovaccio teatrale, ad un copione cinematografico). Per tale aspetto si rivolge alla platea di studenti statisticamente maggioritaria nel corso di laurea e li invita a considerare quanto li riguarda persino nel loro vissuto quotidiano, caratterizzato dalle ultime tecnologie di riproduzione/ascolto.
    • Metodologia e critica dello spettacolo (affini) (12 cfu)

      • Lo studio applicato degli strumenti metodologici per l'analisi dello spettacolo fornirà competenze indispensabili per scelte di carattere operativo o scientifico. Sarà svolto un percorso storico e un approfondimento delle questioni che riguardano la ricezione, al fine di rinforzare e affinare gli strumenti linguistici e interpretativi necessari alla costruzione di una scrittura critica: dalla recensione sintetica (per quotidiani) a quella più dettagliata (per riviste specializzate), fino al saggio di destinazione accademica.
    • Storia della danza (affini) (6 cfu)

      • Il corso intende fornire elementi di conoscenza della danza e della coreografia nei suoi sviluppi storici e nella sua pratica attuale anche in rapporto con le altre arti e modi di conoscenza. Il corso potrà prevedere momenti laboratoriali.
    • Estetica musicale (6 cfu)

      • Il corso si propone di introdurre all’estetica musicale come terreno di riflessione condiviso tra filosofia e musicologia. Le lezioni frontali, corredate da esempi musicali e audiovisivi e dalla lettura di testi teorici, prenderanno in esame, in una prospettiva storica, concetti fondamentali dell’estetica e dell’esperienza musicale (opera d’arte, forma, espressione, stile, suono, testo, performance). L’analisi dei tratti comuni all’estetica delle altre arti sarà funzionale alla definizione delle peculiarità dell’estetica musicale. Tali peculiarità saranno a loro volta declinate in base alle diversità delle culture e delle pratiche musicali. Nel complesso il corso si propone di fornire agli studenti strumenti metodologici per un uso consapevole dei concetti analizzati in relazione a diversi oggetti, contesti e pratiche musicali.
    • Metodologia delle arti performative e attoriali (6 cfu)

      • Il corso affronterà la storia delle pratiche sceniche e delle teorie sull'arte dell'attore e della “recitazione” dall’antichità classica all’epoca contemporanea, con particolare attenzione per la metodologia d’indagine. L’obiettivo è investigare i mutamenti nelle modalità comunicative dell’attore/performer in relazione ai mutamenti dello spazio scenico. L’indagine sarà compiuta con un approccio trasversale e interdisciplinare che tenga conto dei rapporti tra arti visuali e performative, anche attraverso la comparazione tra fonti di matrice diversa (retoriche, filosofiche, letterarie, iconografiche, autobiografiche, audiovisive).
    • Museologia del cinema (affini) (6 cfu)

      • Il corso intende offrire agli studenti una serie di strumenti teorico-metodologici per conoscere e affrontare i problemi relativi al collezionismo e alla conservazione, catalogazione e valorizzazione, della documentazione cinematografica e teatrale (dai manifesti alle fotografie ai copioni e alle sceneggiature originali e ad altri materiali di preparazione o corredo) contenuta in archivi, musei, istituzioni pubbliche e private in Italia e in Europa.
    • Teoria e tecnica della sceneggiatura cinematografica (affini) (6 cfu)

      • Questo insegnamento intende offrire allo studente due linee di competenze riguardo alla sceneggiatura cinematografica: la prima si sviluppa intorno alle qualità performative di una scrittura volta a prefigurare il film e a indirizzarne l'opera di realizzazione; la seconda, invece, si sviluppa intorno alla componente drammaturgica di questo tipo di testo e investe le principali forme narrative affermatesi nel corso della storia del cinema.
    • Costume teatrale e cinematografico (affini) (6 cfu)

      • Si fornisce una preparazione sulla storia del costume per lo spettacolo nel Novecento attraverso gli abiti scenici, creazioni per il teatro e per il cinema. Alla analisi diretta dei costumi mirata a far conoscere le diverse tipologie seguirà l’ esemplificazione di una selezione di bozzetti, costumi conservati e abiti scenici attraverso l’analisi di immagini o spezzoni di filmati relativi alla produzione teatrale e cinematografica contemporanea. L’accesso a collezioni presenti sul territorio consentirà agli studenti una serie di esercitazioni pratiche, come la simulazione di una messa in scena o di un set cinematografico.
    • Teorie del teatro e dello spettacolo (affini) (6 cfu)

      • Conoscenza, necessaria anche per scelte professionali di carattere operativo nel campo dello spettacolo teatrale, delle principali visioni artistiche e riflessioni teoriche legate alla prassi spettacolare, individuando il nesso con ridefinizioni estetiche e tecniche dell’arte scenica.
    • Storia del teatro medievale (affini) (6 cfu)

      • Il corso si propone di delineare le forme e gli sviluppi della spettacolarità medievale, il rapporto tra scena sacra e scena profana, la figura del giullare e l’avvento del professionismo teatrale.
    • Regia cinematografica (affini) (6 cfu)

      • Questioni teorico-metodologiche relative alla messa in scena e alla regia sia nel campo cinematografico che in quello televisivo: progettazione e preparazione, scelte di linguaggio, metodologie di approccio ai personaggi e alla storia (anche nel rapporto col territorio, nel caso di opere di non-fiction), questioni espressive relative agli aspetti fondamentali della regia, nelle diverse articolazioni che assume a seconda del mezzo usato e del diverso contesto produttivo-distributivo.
    • Musiche popolari (affini) (6 cfu)

      • La disciplina si pone come complemento essenziale degli altri insegnamenti musicologici e ne costituisce tanto uno specchio prezioso quanto un’antifrasi spesso insostituibile. Essa indirizza l’attenzione degli studenti su un fenomeno vastissimo che probabilmente solo in data odierna rischia l’emarginazione (quando di fatto musica colta e musica popolare sembrano non marciare più assieme). Intende così suscitare la loro premura per una parentela che sino a sessant’anni fa era probabilmente ancora vitale e che – a differenza della storia italiana – continua a segnare la produzione musicale d’altri paesi.
    • Fonti visive e letterarie per le arti e lo spettacolo (6 cfu)

      • Il corso affronta problemi metodologici e storiografici relativi alla cosiddetta "letteratura delle immagini" (emblemi, imprese, immagini allegoriche, simboli ecc. ), terreno comune alla letteratura, alla storia dell’arte e alla storia dello spettacolo. Il corso prevede l'analisi di fonti letterarie e visive con particolare riferimento alla creazione e sviluppo di linguaggi visivi di tipo allegorico e simbolico.
    • Storia della musica (6 cfu)

      • Il corso si propone di affrontare temi, problemi e concetti generali della storia delle arti nella specifica declinazione che assumono nella storia della musica. Questi saranno trattati in un arco temporale variabile, in modo da coinvolgere diversi autori, opere, generi, istituzioni culturali, sistemi di produzione e ricezione, entro un percorso di riflessione coerente. Tenendo conto della diversa preparazione musicale di partenza degli studenti frequentanti, il corso si concentra sul rapporto tra i contesti produttivi, la genesi delle opere fissate sotto forma di partiture musicali che includono altri elementi costitutivi (testi letterari, indicazioni di scena, programmi, titoli ecc.) e la storia delle loro esecuzioni e messe in scena, che fondano la possibilità della loro ricezione anche attraverso i media (disco, radio, cinema, tv, internet). Nel complesso, si tratterà di dotare gli studenti di strumenti teorici, analitici, percettivi (ascolto, audiovisione) e interpretativi utili a contestualizzare storicamente diversi tipi di esperienza musicale.
    • Storia del teatro tedesco (affini) (6 cfu)

      • Storia del teatro tedesco. Si analizzano uno o più aspetti di testi del teatro tedesco, nel suo complesso di testo letterario e di spettacolo, esaminandone la struttura drammaturgica (partizioni in atti, scene, rapporto fra monologo e dialogo, tra didascalie e battute ecc.), le modalità di linguaggio verbale e no, le intersezioni fra fenomeni sociali, storici e politici, le costanti e le varianti nel corso del tempo fino alla contemporaneita'.
    • Drammaturgia e spettacolo (affini) (6 cfu)

      • In base alle recenti riflessioni teoriche intorno alla drammaturgia, si approfondiranno i suoi rapporti (transcodificazione visiva e sonora) con lo spettacolo. Inoltre, a partire dalla considerazione del testo drammaturgico come creazione specifica in vista d'una potenziale rappresentazione, ma anche viceversa, saranno prese in esame le relazioni di carattere storico e strutturale tra scrittura e pratica scenica, attraverso lo studio di autori, movimenti, generi, temi ricorrenti e significativi.
    • Teorie della TV, della video arte e del multimediale (affini) (6 cfu)

      • Il corso offre una conoscenza delle più importanti teorie legate all'avvento dell'immagine elettronica e del digitale, con un'attenzione alla dimensione innovativa e al dialogo col cinema e con le altre arti. Lo studente acquisisce consapevolezza critica delle varie teorie della seconda metà del Novecento e fino al momento attuale e impara a individuare i legami inter-mediali e interdisciplinari nel panorama culturale odierno.
    • Musica e teatro (affini) (12 cfu)

      • Scopo della disciplina "Musica e teatro" è quello di interpretare il ruolo e la presenza della musica in tutte quelle forme di spettacolo - a partire soprattutto dal melodramma - che uniscono in un sistema d'espressione sintetica il teatro "di parola" alle note: melologo, canzone popolare, musica di consumo, Lied e perfino reclam o colonna sonora (che nient'altro è se non la versione moderna e aggiornata del melologo settecentesco). Questo con particolare interesse per la "situation" di Sartere ed attenzione per l'aspetto teatrale dello spettacolo, divenuto negli ultimi trent'anni elemento di spicco in qualunque allestimento operistico con una posizione rilevata e sacrosanta che forse era persino assente negli anni in cui le singole opere furono composte e perciò rappresenta un lato nascosto ed una potenzialità del capolavoro in grado di realizzarsi solo oggi a cento o duecento anni dalla nascita dell'opera d'arte.
    • Storia del melodramma (affini) (6 cfu)

      • Lineamenti e problemi della storia del melodramma (rapporto fra testo e musica, meccanismi produttivi, costituzione delle convenzioni stilistiche, realizzazione scenica), attraverso lo studio di brani musicali e di libretti che permetta allo studente di acquisire conoscenze e competenze anche sul piano della progettazione e della organizzazione culturale.
    • Museologia (caratterizzanti) (6 cfu)

      • Si occupa dell'approfondimento degli studi di carattere teorico e metodologico sulla storia del collezionismo museale, anche in relazione alla letteratura aristica e sulla critica d'arte, e sull'organizzazione dei musei e sulla didattica museale.
    • Drammaturgia e spettacolo (affini) (12 cfu)

      • In base alle recenti riflessioni teoriche intorno alla drammaturgia, si approfondiranno i suoi rapporti (transcodificazione visiva e sonora) con lo spettacolo. Inoltre, a partire dalla considerazione del testo drammaturgico come creazione specifica in vista d'una potenziale rappresentazione, ma anche viceversa, saranno prese in esame le relazioni di carattere storico e strutturale tra scrittura e pratica scenica, attraverso lo studio di autori, movimenti, generi, temi ricorrenti e significativi.
    • Museologia e museografia (caratterizzanti) (6 cfu)

      • E' materia che pone al centro degli interessi scentifici e didattici gli studi di carattere teorico, metodologico e storico, anche in relazione alla letteratura artistica e alla critica d'arte, sul collezionismo e sul museo, sull'organizzazione dei musei, sulle metodologie espositive, sulla comunicazione e educazione museale.
    • Storia delle Arti grafiche (caratterizzanti) (6 cfu)

      • Il corso affronta questioni legate alla tecnica, teoria e pratica delle arti grafiche in età moderna attraverso la trattazione di singoli temi e/o artisti.
    • Storia del cinema italiano II (affini) (6 cfu)

      • Verranno esplorate le linee fondamentali dello sviluppo storico del cinema italiano, negli aspetti relativi alla tecnica, ai rapporti con le arti, alla collocazione nel contesto culturale, anche attraverso lo studio di autori o di generi o movimenti esemplari.
    • Teorie del teatro e dello spettacolo (affini) (12 cfu)

      • Conoscenza, necessaria anche per scelte professionali di carattere operativo nel campo dello spettacolo teatrale, delle principali visioni artistiche e riflessioni teoriche legate alla prassi spettacolare, individuando il nesso con ridefinizioni estetiche e tecniche dell’arte scenica.
    • Documentario sull'arte e sullo spettacolo (affini) (6 cfu)

      • Si forniranno, con l'analisi di esempi significativi (opere ed estratti), elementi di conoscenza del linguaggio del documentario dedicato all'arte in campo nazionale e internazionale con una particolare attenzione all'acquisizione di competenze operative nel campo della realizzazione audiovisiva in questo settore (ritratti di artisti, documentazione di mostre ed eventi artistici e culturali, ecc). Analoga trattazione e preparazione tecnico-operativa sarà riservata al “documentario d'arte”, ai suoi specifici linguaggi creativi e non convenzionali, e all'uso delle ultime tecnologie elettroniche per la documentazione in campo artistico.
    • Storia della scenografia (12 cfu)

      • L’insegnamento si articola in due fasi. La prima parte è un approccio critico alla storia del teatro dal punto di vista dell’architettura teatrale e la sua relazione allo spazio urbano, lo spazio teatrale e lo spazio scenico, le caratteristiche principali della produzione scenografica nel corso dei secoli dal medioevo ad oggi. La seconda parte riguarda alcuni corpus specifici di documenti visivi riguardanti il teatro, per avvicinare lo studente alla lettura delle immagini e alla loro utilizzazione. Si intende infatti introdurre professionalmente lo studente a un sapere e a una sensibilità di base per l’uso degli spazi teatrali anche in vista di lavori di gestione, conservazione e manutenzione, in particolare degli spazi di valore storico. Inoltre si vuole sensibilizzarlo alla specificità dell’immaginario teatrale e all’uso compiuto del ricco patrimonio figurativo del teatro. Tale competenza si rivela indispensabile per la comunicazione in campo teatrale a tutti i livelli.
    • Storia della scenografia (6 cfu)

      • Il corso rappresenta un approccio critico alla storia del teatro dal punto di vista dell’architettura teatrale e la sua relazione allo spazio urbano, lo spazio teatrale e lo spazio scenico, le caratteristiche principali della produzione scenografica nel corso dei secoli dal medioevo ad oggi.
    • Metodologia e critica dello spettacolo (affini) (6 cfu)

      • Lo studio applicato degli strumenti metodologici per l'analisi dello spettacolo fornirà competenze indispensabili per scelte di carattere operativo o scientifico. Sarà svolto un percorso storico e un approfondimento delle questioni che riguardano la ricezione, al fine di rinforzare e affinare gli strumenti linguistici e interpretativi necessari alla costruzione di una scrittura critica: dalla recensione sintetica (per quotidiani) a quella più dettagliata (per riviste specializzate), fino al saggio di destinazione accademica.
    • Drammatizzazione di testi narrativi (affini) (6 cfu)

      • Il corso si propone,attraverso l’utilizzo di testi teorici e manualistici e di esercitazioni pratiche, di sviluppare la capacità di elaborazione in forma di azione drammatica testi narrativi di diversa natura: racconti letterari, resoconti giornalistici e televisivi, ecc.
    • Regia teatrale (affini) (6 cfu)

      • La regia teatrale europea dalla fine dell'800 ai giorni nostri, approfondendo aspetti e problematiche del fenomeno nella sua complessità, dalla dimensione storico-teorica, e dal sistema produttivo ad essa legato, alle pratiche di messinscena contemporanea.
    • Storia del cinema italiano II (affini) (12 cfu)

      • Verranno esplorate le linee fondamentali dello sviluppo storico del cinema italiano, negli aspetti relativi alla tecnica, ai rapporti con le arti, alla collocazione nel contesto culturale, anche attraverso lo studio di autori o di generi o movimenti esemplari.
    • Strutture del discorso cinematografico e audiovisivo (affini) (6 cfu)

      • Le strutture narrative del cinema di A. Tarkowskij e A. Sokurov.
    • Teorie della TV, della video arte e del multimediale (affini) (12 cfu)

      • Il corso offre una conoscenza delle più importanti teorie legate all'avvento dell'immagine elettronica e del digitale, con un'attenzione alla dimensione innovativa e al dialogo col cinema e con le altre arti. Lo studente acquisisce consapevolezza critica delle varie teorie della seconda metà del Novecento e fino al momento attuale e impara a individuare i legami inter-mediali e interdisciplinari nel panorama culturale odierno.
    • Storia della musica dell'età barocca e classica (affini) (6 cfu)

      • Attraverso l’approfondimento di un genere, di un movimento o di un autore di rilievo (considerati in rapporto al contesto sociale e culturale, con analisi e commento di composizioni significative) si acquisirà capacità di analisi dei testi e consapevolezza critica dei problemi storiografici relativi al periodo trattato.
    • Arte e multimedialità (affini) (6 cfu)

      • Il corso si prefigge di affrontare le molteplici relazioni storiche, teoriche e di linguaggi fra arti e media, esaminando i presupposti concettuali della odierna "multimedialità", che vede affiancate e intrecciate arti come la pittura, la musica, il teatro, l'architettura con media quali il cinema e il video, fino alle più recenti tecnologie digitali, alle installazioni e agli ambienti interattivi, agli allestimenti museali in cui convergono varie arti e varie tecniche dell'immagine e del suono.
    • Teorie della narrazione cinematografica (affini) (6 cfu)

      • Il corso prevede la ricognizione delle più significative riflessioni sulla natura e sulle forme della narrazione...
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