Comunicazione visiva

UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA
A Mendrisio (Svizzera)

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  • Corso
  • Mendrisio (Svizzera)
Descrizione

Descrizione Obiettivi
Il primo obiettivo del corso è apprendere sinteticamente le principali teorie della comunicazione dall’Antichità ad oggi, in particolare sul conflitto iconoclasta e sul ruolo delle immagini plastiche. Il secondo è quello di offrire e paragonare strumenti per analizzare, leggere e interpretare testi visivi con rigore.
Contenuti:
Storia della comunicazione visiva a partire dall’Antichità, per nuclei concettuali. Tra icona e segni plastici. La posizione di Platone e di Aristotele. L’immagine nella cultura ebraica, nel Buddhismo, nello sviluppo del cristianesimo, nell’Islam, e nel mondo moderno. Il conflitto iconoclasta e la posizione iconodula. L’estetica “polifonica” in relazione a quella “polifemica”. La crisi della posizione polifemica moderna e il recupero della polifonia nell’arte, nel cinema, nella pubblicità.
Semiotica e retorica del testo visivo. Fondamenti della percezione visiva (Psicologia della forma, Gestalt), semiotica del sistema segnico visivo. Retorica dell’immagine e della cornice (Groupe µ, e sviluppi).
Impostazione pedagocico-didattica.
Il corso è costituito da lezioni ex-cathedra, supportate da materiale audiovisivo, accessibile sulla piattaforma iCorsi2. Nelle lezioni sulla prima parte il docente, gradualmente, sviluppa elementi di analisi e lettura delle immagini sia a livello di contenuti sia di forma. Nelle lezioni sulla seconda parte, oltre a delle lezioni ex-cathedra, il docente esercita gli studenti alla lettura delle immagini proposte. Modalità d´esame
Programma d´esame e testi adottati: È data la possibilità di una prova intermedia (vale 30% della nota finale). L’esame finale, come la prova intermedia, è scritto, e comprende domande relative alla parte storica e a quella semiotica, e lo studente analizza un immagine. Viene fornita agli studenti una “scheda lettura delle immagini” utilizzabile per l’esame finale.

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Mendrisio
Tessin, Svizzera
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Descrizione

Obiettivi
Il primo obiettivo del corso è apprendere sinteticamente le principali teorie della comunicazione dall’Antichità ad oggi, in particolare sul conflitto iconoclasta e sul ruolo delle immagini plastiche. Il secondo è quello di offrire e paragonare strumenti per analizzare, leggere e interpretare testi visivi con rigore.
Contenuti:
Storia della comunicazione visiva a partire dall’Antichità, per nuclei concettuali. Tra icona e segni plastici. La posizione di Platone e di Aristotele. L’immagine nella cultura ebraica, nel Buddhismo, nello sviluppo del cristianesimo, nell’Islam, e nel mondo moderno. Il conflitto iconoclasta e la posizione iconodula. L’estetica “polifonica” in relazione a quella “polifemica”. La crisi della posizione polifemica moderna e il recupero della polifonia nell’arte, nel cinema, nella pubblicità.
Semiotica e retorica del testo visivo. Fondamenti della percezione visiva (Psicologia della forma, Gestalt), semiotica del sistema segnico visivo. Retorica dell’immagine e della cornice (Groupe µ, e sviluppi).
Impostazione pedagocico-didattica.
Il corso è costituito da lezioni ex-cathedra, supportate da materiale audiovisivo, accessibile sulla piattaforma iCorsi2. Nelle lezioni sulla prima parte il docente, gradualmente, sviluppa elementi di analisi e lettura delle immagini sia a livello di contenuti sia di forma. Nelle lezioni sulla seconda parte, oltre a delle lezioni ex-cathedra, il docente esercita gli studenti alla lettura delle immagini proposte.

Modalità d´esame
Programma d´esame e testi adottati: È data la possibilità di una prova intermedia (vale 30% della nota finale). L’esame finale, come la prova intermedia, è scritto, e comprende domande relative alla parte storica e a quella semiotica, e lo studente analizza un immagine. Viene fornita agli studenti una “scheda lettura delle immagini” utilizzabile per l’esame finale.

Riferimenti bibliografici
M. Amadò, Techne e Aletheia, dal paragone alla metafora, RTLu, 1 (2000), 103-130.
M.Amadò, La finzione tra menzogna e svelamento, in.Studies in Communication Sciences, 4/1 (2004), 89-109.
M. Amadò, L’ambiguo statuto del fatto visivo: sistema di segno o sistema segnico?, in.Studies in Communication Sciences, 7/2, (2007) 129-150.
M. Amadò, “Existe-t-il des signes visuels?” Rivisitazione del Traité di sign visuel del Group µ, in L’analisi linguistica e letteraria 15 (2007) 7-23.
S. Cigada (1988), I meccanismi del senso, il culminatore semantica, in Rigotti, Eddo& Cipollini, Carlo (eds), Ricerche di semantica testuale, Brescia, 25-70.
Groupe µ (1992), Traité du signe visuel, pour une rhétorique de l’image, Paris.

Ulteriori riferimenti bibliografici
Sulle schermate del corso on-line sono indicati riferimenti bibliografici relativi ai diversi capitoli trattati.


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