Corso di Dizione

Scenarillogici
A Catania

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Informazione importanti

  • Corso
  • Catania
  • 14 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: individuare nella relazione corpo – suono il primo passo nel rapporto dell’attore con la parola , del singolo con la propria espressività riconoscere i suoni della propria terra d’origine come primo elemento indissolubile di una dizione individuale fornire regole della dizione , elementi di fonesi e di tecniche di articolazione .
Rivolto a: Chiunque voglia migliorare la propria dizione e le proprie capacità di comunicazione.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Catania
via Ughetti, 18 , 95100, Catania, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Trattandosi di un corso base non è richiesto alcun prerequisito.

Programma

Riprendono il 22 ottobre i nuovi corsi di recitazione dell'Associazione SCENARILLOGICI a Catania e Messina. L'Associazione quest'anno propone corsi di dizione, espressione e consapevolezza corporea (metodo Feldenkrais) e il tradizionale corso di avviamento alla recitazione. I corsi sono rivolti a chiunque voglia accostarsi al trainin dell'attore, migliorare la propria comunicazione ed esprimersi creativamente. La partecipazione è a numero chiuso (in base all'ordine d'iscrizione) ed è previsto il rilascio di un attestato di frequenza. La frequenza del corso di avviamento è propedeutica alla SCUOLA DI TEATRO che si terrà da gennaio a maggio 2008 e si concluderà con un saggio di fine corso e con la realizzazione di un cortometraggio.

LA DIZIONE CONSAPEVOLE
Studio di una possibile “dizione soggettiva”

STRUTTURA E MODALITÀ D’ACCESSO:

SEDE DI CATANIA
Il corso si articola in 9 incontri di un'ora e mezza ciascuno.

SEDE DI MESSINA

Il corso si articola in 8 incontri di un'ora e mezza ciascuno ogni lunedì dal 29 Ottobre al 17 Dicembre DALLE 17,30 ALLE 19.

PROGRAMMA :

La dizione ha la fama di essere per un giovane e/o aspirante attore …un po’ come per un giovane musicista il solfeggio : un boccone amaro da ingoiare ! Inoltre , nel parlare comune e in alcuni settori accademici , in Italia è spesso ed erroneamente un fattore discriminante, a tutto svantaggio in elevata percentuale dei meridionali ( e non si sa perché … dato che i cosiddetti errori di dizione attraversano inarrestabili tutti gli abitanti della penisola ! ) .
Da qui si può dedurre come questa materia sia spesso stata considerata ‘appannaggio’ di pochi esponenti di una pseudo-cultura e non invece come un’occasione di gioco e conoscenza, che può accompagnare tutta la vita, tanto gli addetti ai lavori quanto gli amanti del arti della spettacolo o gli oratori delle più svariate discipline . O i semplici amanti della lettura ! Questa è la scommessa del nostro corso di dizione!
Partendo da pratiche fisiche (cenni tratti da danza moderna , Yoga , Feldenkrais , ) rielaborate in un percorso di attrice , primo approccio alla dizione sarà l’ascolto del proprio respiro , che inevitabilmente conduce ad una diversa coscienza di sé e degli spazi del proprio corpo . Poi il processo di emissione dell’aria è messa in relazione con gli elementi che , permettendola , conducono alla parola : si procede così allo studio dell’ organo fonatorio , e delle tecniche di articolazione del suono e della parola .
Prima di un approccio al testo a sarà necessario giocare con i suoni della propria terra , con i ricordi di nenie canti o semplicemente suoni e con il dialetto ; e si tenterà , emulando con l’enorme dovuta differenza il grande Dario Fo , di crearne uno proprio fatto di corpo e suono , una sorta di grammelot personale

A questo punto vengono fornite le regole della dizione, i cenni storici intorno alla redazione delle quali sarebbero troppi e tanto ingarbugliati .
Infine in letture proposte dal singolo e/o dai docenti in base alle esigenze del corso di cui si è parte , si cerca di mettere in relazione la propria individualità precedentemente sondata con il testo e con chi ascolta , attraverso il codice che si è ritenuto oggetto di questa comunicazione : la parola, nel suo stendersi nella dimensione spazio- tempo .

OBIETTIVI

  • individuare nella relazione corpo – suono il primo passo nel rapporto dell’attore con la parola , del singolo con la propria espressività


  • riconoscere i suoni della propria terra d’origine come primo elemento indissolubile di una dizione individuale


  • fornire regole della dizione , elementi di fonesi e di tecniche di articolazione .


  • creare la coscienza del proprio organo fonatorio


  • riconoscere il piacere della ‘lettura ad alta voce’ come mezzo di comunicazione e conoscenza del sé in relazione , a chi scrive a chi ascolta , all’immagine al tempo allo spazio .


  • costruire insieme una lettura individuale che soddisfi : l’espressività del singolo, le regole della dizione scolasticamente intesa , la performance comunicativa .
  • Ulteriori informazioni

    Alunni per classe: 20