Corso Preparazione Concorso in Magistratura Milano 2015

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A Milano

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Informazione importanti

  • Concorsi pubblici
  • Milano
  • 150 ore di lezione
  • Durata:
    20 Giorni
  • Quando:
    27/03/1970
Descrizione

Obiettivo del corso: superamento prove scritte concorso in magistratura.
Rivolto a: Avvocati, aspiranti magistrati.a coloro che abbiano conseguito il titolo di specializzazione presso la scuola di specializzazione per le professioni legali.

Informazione importanti

Administración: Amministrazioni centrali

Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
27 marzo 1970
Milano
Via Tonale 19, Milano, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

laurea in giurisprudenza

Cosa impari in questo corso?

Formazione forense
Forense giuridica

Professori

Serafino Ruscica
Serafino Ruscica
Consigliere Parlamentare,già vincitore del concorso per magistrato

Cons. Serafino Ruscica. Già vincitore del concorso per magistrato ordinario. Già Consigliere di Prefettura. Docente presso numerosi corsi per la preparazione al concorso per magistrato ordinario. Docente presso la S.S.E.F. - Scuola Superiore Economia Finanze "E. Vanoni" di Roma. Autore di numerose pubblicazioni tra cui le monografie "Le novità in tema di tutela cautelare nel processo amministrativo" (Giuffrè, 2008); “Il nuovo contenzioso appalti dopo il recepimento della direttiva ricorsi” (Dike Giuridica, 2010). Curatore della raccolta “Temi svolti per il concorso in magistratura 2010”, Edizioni Cierre, Roma.Curatore della raccolta il Codice della Strada, Collana Il civilista, Ed. Giuffrè, 2010.

Programma

PROGRAMMI DIDATTICI

Programma di diritto penale

I principi del diritto penale. Il principio di riserva di legge (le fonti abilitate a disciplinare la materia penale: in particolare, i rapporti tra diritto penale e diritto comunitario, il sindacato di costituzionalità in malam partem, il ruolo della legge regionale). Natura della riserva di legge e ruolo delle fonti secondarie. Il potere di disapplicazione del giudice penale. Il principio di irretroattività. Criteri per distinguere tra abolitio e mutatio criminis. Successione mediata di norme penali. Il principio di tassatività. Il principio di offensività. Il suo fondamento normativo costituzionale. La concezione realistica del reato. Il reato come pura disobbedienza: la punibilità del tentativo inidoneo e del reato putativo. La tipicità apparente. Il rapporto tra lesività e tipicità: scarto tra lesività e tipicità ipotesi dubbie: i reati di pericolo. I reati di opinione e principio di offensività. I reati associativi e principio di offensività. I delitti di attentato e principio di offensività. I reati a dolo specifico. I delitti di direzione, i reati ostacolo ed il principio di offensività. Il reato impossibile. Applicazioni dell’art. 49, comma 2 c.p., al c.d. falso innocuo o grossolano al delitto di incendio, alla calunnia, ai delitti contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, ai delitti tema di osceno. I delitti di falso ed il principio di offensività: innocuo, inutile e grossolano inidoneità dell’azione ed inesistenza dell’oggetto. I reati contro l’amministrazione della giustizia e principio di offensività. Disturbo alla quiete delle persone art. 674 c.p. e 659 c.p. e principio di offensività. Delitti contro la pubblica incolumità e principio di offensività. I delitti di attentato. Origine storica. Il rapporto con il tentativo e con il principio costituzionale di necessaria lesività. Il fenomeno della punibilità. Concezione tripartita e quadripartita del reato, le vicende della punibilità, cause obiettive di non punibilità. Distinzione tra cause di esclusione dell’antigiuridicità e figure affini. Cause di esclusione della pena, cause di esclusione della colpevolezza. La natura delle scriminanti loro disciplina e recentissime applicazioni giurisprudenziali. Le immunità. La natura delle scriminanti quali norme penali di favore e la loro funzione nell'ambito della concezione tripartita del reato. Le scriminanti previste dal codice: consenso dell'avente diritto, legittima difesa, stato di necessità, esercizio del diritto. Le scriminanti non codificate. La disciplina delle scriminanti: art. 55 e 59 c.p. Esercizio del diritto di difesa processuale. Esercizio del diritto di manifestazione del pensiero. Diritto di cronaca e disciplina dell'attività giornalistica, diritto di critica, satira, responsabilità dell’intervistatore. Diritto di critica e immunità parlamentare. Consenso avente diritto e frode nel commercio. Diritto di sciopero e reato di violenza privata. Il rifiuto delle cure. Esiste un diritto ad esser malati? I trattamenti sanitari obbligatori. Ius corrigendi e abuso dei mezzi di correzione. Uso legittimo delle armi e violenza passiva, il diritto di resistenza, la fuga, la resistenza a p. u. Lo stato di necessità e il bisogno economico, la coazione morale come causa di esclusione della colpevolezza, il soccorso di necessità. Interventi coattivi su tossicodipendenti e detenuti, stato di necessità e forza pubblica. Art. 384 c.p. ipotesi speciale dello stato di necessità: scriminante o causa di esclusione della colpevolezza? Legittima difesa. La novità introdotta dalla l n. 59/2006 la c.d. legittima difesa domiciliare in relazione all’art. 614 c.p. Applicabilità al provocatore, o a chi accetta la sfida o ai corrissanti. Il comodus discesus. Gli Offendicula. Maltrattamenti in famiglia, lesioni militari, legittima difesa e reati colposi. Le visite del datore di lavoro contra legem. Adempimento del dovere. Fonti del dovere. Ordine imposto da una pubblica autorità, sindacato sull’ordine. Gli ordini manifestamente criminosi. Consenso dell’avente diritto. Natura giuridica del consenso, libero, revocabile, consenso tacito, presunto e putativo, diritti disponibili ed indisponibili. L’agente provocatore. Stato di necessità, differenza rispetto alla legittima difesa. Il Concorso di persone e i reati associativi. Concorso “eventuale” e concorso “necessario”. Il problema dei modelli di disciplina del concorso criminoso. La funzione “integratrice” delle norme sul concorso criminoso. I diversi modelli di disciplina del concorso criminoso: tipizzazione “differenziata” e tipizzazione “causale”. Ipotesi riconducibili al concorso criminoso: la reità mediata (artt. 46, 48, 54 u.c., 86 c.p.). Il concorso morale. Le forme del concorso morale. Le circostanze aggravanti. Applicazione “obbligatoria” delle aggravanti. Le circostanze attenuanti ed in particolare il contributo di “minima importanza”. Applicazione “facoltativa” delle attenuanti. Concetto di contributo di “minima importanza”. Art. 116 c.p.: l’interpretazione “correttiva” della Corte costituzionale. Art. 117 c.p. la “responsabilità oggettiva” quale originario criterio di imputazione nell’ipotesi prevista dall’art. 117 c.p. L’interpretazione “correttiva”. Desistenza volontaria e pentimento operoso. Forme di manifestazione della desistenza e ruolo del correo. Presupposti minimi della desistenza del complice. Estensibilità della disciplina del concorso “eventuale” al concorso “necessario”. Reati plurisoggettivi “propri” e “impropri”. Il concorso eventuale nel reato plurisoggettivo proprio. In particolare, la problematica del concorso eventuale nell’associazione mafiosa. Concorso eventuale e reati associativi. Responsabilità dei “capi” per i reati-scopo. Il c.d. concorso “esterno” in associazione mafiosa. I nuovi orientamenti delle sentenze delle Sezioni Unite. Il rapporto tra 416 bis e ter. Il concorso di reati e concorso apparente di norme. Premesse: problema dell’unicità o pluralità dei reati e problema del concorso apparente di norme. Cenni sul concorso di reati: concorso formale e materiale. Omogeneo eterogeneo. Il problema dell’unicità o pluralità della condotta e dei reati: la violazione obblighi familiari in danno di più soggetti. La continuazione del diritto vigente. Funzione e “ratio” dell’istituto. Natura giuridica e problematiche processuali. L’unicità del disegno criminoso: il concetto di “medesimo disegno criminoso”. Il fattore temporale. L’onere della prova dell’unicità del disegno criminoso. La compatibilità con le circostanze degli artt. 61 n. 2, 61 n. 7 e 62 n. 4 c.p. L’interruzione del disegno criminoso: le diverse interpretazioni in dottrina e giurisprudenza circa il fattore temporale. La non necessaria interruttività della continuazione da parte dei fattori procedurali quali denuncia, interrogatorio, arresto, pendenza processo e condanna non irrevocabile. Il problema del giudicato. La configurabilità della continuazione anche dopo il giudicato di condanna, e applicazione congiunta con la recidiva. La configurabilità della continuazione fra reati già giudicati e reati da giudicare anche quando questi ultimi siano più gravi dei primi; problema dell’intangibilità del giudicato. Il reato continuato e l’associazione per delinquere in genere la sua compatibilità tra vincolo di continuazione e permanenza. L’ammissibilità della continuazione tra associazione e delitti scopo. L’ammissibilità della continuazione tra i singoli reati scopo. I dubbi circa l’ammissibilità della continuazione tra diverse associazioni a delinquere. Le teorie sulla causalità. Il rapporto di causalità. Causalità omissiva. Causalità psichica. Causalità medica. Probabilità statistica e probabilità logica. Le Circostanze del reato. I singoli reati: rassegna della giurisprudenza in vista del concorso.

Programma di diritto civile.

Il contratto in generale. L’autonomia negoziale. L’art. 1322 c.c. i suoi limiti costituzionali art. 2 e 41 comma 2 Cost. I limiti legali. L’obbligo a contrarre. La prelazione legale. I limiti alla scelta del contraente e sul contenuto del contratto. Il limite della norma imperativa. Il contratto preliminare, l'opzione e la prelazione. Limiti all’autonomia negoziale: il giudizio di liceità e meritevolezza. Il contratto misto: teoria della combinazione, della analogia, dell’elemento prevalente. Il contratto simulato. Il contratto fraudolento. La causa. Il negozio fiduciario. Il negozio indiretto e collegato. L’integrazione contrattuale. La disciplina degli articoli 1374 e 1375 c.c., 1339 c.c. e 1419 c.c. Gli usi. Usi normativi. Usi negoziali. L’anatocismo. La buona fede nel contratto. La tripartizione della buona fede. Gli obblighi di protezione. L'evoluzione giurisprudenziale in materia di buona fede contrattuale ed abuso del diritto. L'espansione della buona fede: criterio interpretativo generale, fonte di obblighi accessori, criterio per sindacare i poteri discrezionali, metro di inesigibilità della prestazione e della pretesa creditoria (casi tratti da recenti sentenze delle Sezioni unite). La causa del contratto. Elemento essenziale. Teoria soggettiva. Teoria oggettiva. Causa in astratto. In concreto. Applicazioni: leasing, art. 2126 c.c. I Vizi del consenso. L’errore: definizione. Errore-vizio - errore-motivo - errore di fatto - errore di diritto - errore motivo - errore ostativo. La riconoscibilità. L’errore comune. Errore bilaterale. La scusabilità. La responsabilità precontrattuale ex art. 1338 c.c., errore essenziale. Errore di diritto. La teoria della causalità psicologica. Errore sui motivi. Il dolo contrattuale: definizione. Rapporto con la truffa. Reati - contratto. La Reticenza. L’omissione. Il mendacio. Dolus bonus. Dolus malus. La pubblicità ingannevole. La violenza. Il timore riverenziale. La violenza del terzo. Il reato in contratto. Le obbligazioni in generale. Le obbligazioni pecuniarie, il principio nominalistico. I suoi correttivi. Gli interessi legali, convenzionali, moratori, usurai, corrispettivi, compensativi. Il fenomeno degli interessi usurai. La riforma della l. n. 108/1996 e il nuovo art. 1815 c.c.: i rimedi giurisprudenziali. Il danno da ritardo nelle obbligazioni pecuniarie. Clausole vessatorie e clausole abusive tutela del consumatore. Il fenomeno della standardizzazione dei contratti. I contratti di massa. La tutela del codice civile art. 1341 e 1342 c.c. Le clausole abusive. La legislazione consumieristica. La nullità di protezione. Il T.u. bancario e il T.u. I. F. La nullità virtuale nella vendita di prodotti finanziari “inadeguati”. La responsabilità civile. La responsabiltà contrattuale, precontrattuale ed extracontrattuale. La distribuzione dell'onere della prova. L'assetto probatorio nella responsabilità medica. La prova liberatoria nelle ipotesi speciali di responsabilità aquiliana (casi pratici). Il danno alla persona: l'evoluzione della giurisprudenza in materia di danno patrimoniale. Il danno biologico, morale ed esistenziale (casistica). Il danno irrisarcibile: i danni bagatellari, il danno da morte, il danno del malforme. La Responsabilità oggettiva. L’ingiustizia del danno. Lesione del diritto assoluto del diritto relativo. Induzione all’inadempimento. I danni da rimbalzo o riflessi. Il diritto all’integrità del patrimonio. Fattispecie speciali art. 2049 e ss. c.c. Danno da nascita indesiderata. Definizione. I diritti reali: Comunione, multiproprietà, condominio e supercondominio. Il possesso: struttura. L'usucapione: in particolare, questioni in tema di retroattività dell’acquisto per usucapione. Le persone giuridiche: cenni. Soggettività e autonomia nelle associazioni non riconosciute e nei comitati. Natura dei comitati. La responsabilità di chi agisce per l'ente. Le fondazioni. I contratti tipici: breve analisi alla luce della recente casistica giurisprudenziale. La famiglia e successioni mortis causa. Applicazioni. La Comunione legale fra coniugi e coacquisto ex lege. Comunione de residuo. Successioni: patti successori. Testamento. In particolare, la revoca delle disposizioni testamentarie. Natura e fattispecie di revoca tacita.

Programma di diritto amministrativo

Le Fonti del diritto amministrativo. I regolamenti. Le circolari. Le ordinanze. Le fonti di diritto comunitario, la disapplicazione dei regolamenti; regime impugnazione dei bandi di gara e di concorso. (le clausole per le quali sussiste l'onere di immediata impugnazione, disapplicabilità, il bando di gara in contrasto con il diritto comunitario i rimedi avverso la violazione del diritto comunitario. L'atto amministrativo emanato in base a legge incostituzionale. Il principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale e gli effetti sulla competenza amministrativa. Rapporti tra giudicato nazionale e diritto comunitario. Situazioni soggettive - interesse legittimo, interessi diffusi, interessi collettivi. Tutela del diritto alla salute e riparto della giurisdizione. Esame di alcune recenti interventi normativi e di alcune importanti sentenze della Corte costituzionale. Il procedimento amministrativo. La partecipazione. I moduli organizzativi: gli accordi e la conferenza di servizi. Il diritto d'accesso. Il regime dei vizi del provvedimento amministrativo. Dopo la l. n. 15/2005. Il nuovo istituto del preavviso di rigetto. Il nuovo regime della patologia del provvedimento amministrativo e le sue conseguenze processuali. I procedimenti amministrativi di secondo grado. L'amministrazione in autotutela: la revoca, l'annullamento, le garanzie dei controinteressati, la partecipazione al procedimento e l'obbligo di motivazione. I rimedi risarcitori ed indennitari in ambito di procedure autorizzatorie e ad evidenza pubblica. La funzione di autotutela della p.a. Rimedi giurisdizionali e garanzie partecipative. La Responsabilità civile della p.a. Gli elementi costitutivi della responsabilità. Responsabilità da contatto. Responsabilità precontrattuale. La responsabilità in materia di urbanistica e gestione del territorio. La responsabilità civile della stazione appaltante. La responsabilità del funzionario pubblico. - la responsabilità amministrativa. Danno da provvedimento e danno da comportamento. Comportamento materiale e comportamento amministrativo. Responsabilità da provvedimento illegittimo - La natura della responsabilità - La colpa della p.a. - Il giudizio prognostico sulla spettanza del bene della vita - Le tecniche di quantificazione del danno - Il risarcimento in forma specifica -Applicabilità della disciplina del codice civile all'attività di diritto privato della p.a. - Gli appalti pubblici e le procedure di selezione del contraente. tematiche di maggiore attualità. L'annullamento dell'aggiudicazione e le sue conseguenze. la sorte del contratto stipulato dopo l'annullamento dell'aggiudicazione. Il recepimento della direttiva n. 66/2007. Il sistema di giustizia amministrativa. Il sistema di riparto della giurisdizione. I ricorsi amministrativi. Il ricorso giurisdizionale. La pregiudiziale amministrativa. Il ricorso avverso il silenzio. La tutela cautelare. La tutela cautelare ante causam in materia di appalti pubblici. Il ricorso incidentale. I motivi aggiunti. Le caratteristiche del processo amministrativo avente ad oggetto diritti soggettivi (termine per ricorrere; tutela cautelare; mezzi istruttori utilizzabili). Rapporti tra giustizia amministrativa e giustizia sportiva. il nuovo processo in materia di appalti pubblici ( D.lgs .n . 53/2010). Il nuovo codice del processo amministrativo


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