Teatro Dell'Oppresso

Teatrindifesi
A Modena

100 
+IVA
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Informazione importanti

  • Laboratorio
  • Modena
  • 20 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: I workshops hanno l'obiettivo di avvicinarsi ad alcune tecniche dell’”arsenale” del TdO come i giochi-esercizi, il teatro-immagine, il teatro-forum e l’arcobaleno del desiderio. La metodologia sarà orientata alla messa in gioco, all’interazione fisica, all’improvvisazione.
Rivolto a: Il corso è aperto a tutti: non-attori ed attori.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
Consultare
Modena
Piazza Liberazione, 13, 41100, Modena, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

nessuno

Programma

Laboratorio di Teatro dell'Oppresso tra tecniche prospettiche ed introspettive

TEORIA
L'albero del Teatro dell'Oppresso
Fondamenti dell'Estetica dell'Oppresso.
Il Teatro Essenziale Estetica dell'Oppresso

PRATICA
Giochi-esercizi
  • Prima categoria: sentire tutto ciò che si tocca
  • Seconda categoria: ascoltare tutto ciò che si ode
  • Terza categoria: messa in gioco di più sensi
  • Quarta categoria: vedere tutto ciò che si guarda
  • Tecniche prospettive ed introspettive


OBIETTIVI

Analizzare le oppressioni interne ed esterne che complicano la relazione con l'Altro e ci impediscono di mettere in atto una trasformazione. Entrare in contatto con l'universo di desideri e timori che è in continua ebollizione in ciascuno di noi attraverso un approccio estetico.

DATE E ORARI

Venerdì 6 Febbraio 2009 ore 15-19 Sabato 7 e Domenica 8 Febbraio 2009 ore 9-13 e 15-19

SEDE

Modena

COSTO

100 €

È necessario inviare la entro il 1 febbraio 2009
A CHI E' RIVOLTO IL WORKSHOP
Il corso è rivolto a persone che vogliano mettersi in gioco in un percorso di conoscenza personale attraverso il teatro e le dinamiche di gruppo. È particolarmente consigliato a chi, nel suo lavoro o nella sua vita in generale, “vive” di relazioni interpersonali

METODOLOGIA

La metodologia sarà orientata alla messa in gioco, all’interazione fisica, all’improvvisazione. I partecipanti saranno stimolati a usare i loro sensi in modo profondo e a “demecanizzarsi” ovvero a scoprire, e cercare di superare, i propri automatismi gestuali che, secondo la teoria del TdO, hanno una forte ricaduta sul sistema emozionale.
Sarà dato spazio alla creazione dello spirito di gruppo ed allo sviluppo di un clima di fiducia in assenza di giudizio.
Altri contenuti che verranno affrontati:
Tecniche di Drammatizzazione. Coscienza dello spazio, del movimento, delle relazioni. Riconoscimento della propria maschera sociale. Gestione dei conflitti. L'osservazione non interpretativa. Il linguaggio non verbale. Sblocco e coscienza del sistema emozionale.

CURATORI DEL CORSO
Luciana Talamonti, psicologa, e Francesco Lugli, docente di scuola superiore, effettuano un percorso formativo teatrale partecipando a numerosi laboratori. Dal 2000 iniziano a praticare il Teatro dell'Oppresso (TdO) mediante la tecnica del teatro-giornale. Collaborano da diversi anni con l'Associazione Giolli (ora coop. Giolli) con cui hanno partecipato a decine di spettacoli, azioni dirette, ricerche e progetti. Compiono, a cavallo tra il 2005 e il 2006, un viaggio di un anno attraverso l'America Latina alla ricerca delle radici del TdO. Attualmente realizzano spettacoli e seguono progetti in campo sociale ed educativo. Proseguono il loro percorso formativo e di ricerca sempre in contatto con il Centro do Teatro do Oprimido di Rio de Janeiro diretto da Augusto Boal.

Ulteriori informazioni

Alunni per classe: 25

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