Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Descrizione

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico nascono nel 1992 per proporre grande musica, facendo cultura, in uno dei luoghi più suggestivi al mondo: il palladiano Teatro Olimpico di Vicenza. Il festival da sempre si sviluppa attorno ad una specifica tematica culturale, proponendosi come una sorta di “mostra della musica”: si va dall'edizione dedicata alla “Musica delle donne” (1996), alle grandi ricorrenze dei “Due giganti per un centenario” (1997, Schubert e Brahms), fino a “Musica Cardinalis” (2000, J. S. Bach) . Il triennio 2004-2006 ha visto invece un unico progetto, intitolato “Aspettando Amadé”, per celebrare i 250 anni dalla nascita di W. A. Mozart. Ogni anno le Settimane Musicali sono al centro dell’attenzione del mondo musicale italiano con la trasmissione radiofonica dei concerti da parte di Radio Tre RAI, oltre che con importanti produzioni discografiche in collaborazione con la rivista Amadeus (un doppio CD con i Concerti brandeburghesi di Bach nel 2000, un altro CD dedicato a Clara e Robert Schumann nel 2001).Ai tradizionali concerti di musica da camera, da sempre fiore all'occhiello del festival, che vedono la presenza di alcuni tra i più affermati musicisti italiani (Sonig Tchakerian, la violinista italo-armena responsabile artistica della sezione camerisitica delle Settimane Musicali, ha raccolto attorno a sè negli anni nomi quali Mario Brunello, Enrico Dindo, Andrea Lucchesini, Domenico Nordio, Danilo Rossi, Luca Simoncini...) e di artisti stranieri quali Alicia De Larrocha, Raina Kabaivanska, Shlomo Mintz, Jean Pierre Rampal, si è aggiunto più recentemente un interessante sviluppo sul versante dell'opera lirica. Proprio in occasione del progetto “Aspettando Amadé” il festival ha programmato tre opere mozartiane, ottenendo un grande ed incoraggiante successo: dapprima “Bastiano e Bastiana”, poi “Don Giovanni”, affiancato significativamente all'omonima coeva opera di Giuseppe Gazzaniga ed infine la prima ripresa in tempi moderni de “Il flauto magico” nella versione italiana di Giovani De Gamerra, allestita a Praga nel 1794.Guide all’ascolto tenute da famosi giornalisti, registrazioni discografiche e pubblicazione di compact disc, proiezioni cinematografiche su tematiche inerenti il festival, prove aperte al pubblico: questi gli ulteriori ingredienti di uno di quello che si può ormai considerare tra i principali appuntamenti della musica classica in Italia.Tutti gli anni il festival promuove la pubblicazione di un CD riservato in esclusiva agli sponsor e agli abbonati, contenente le migliori esecuzioni tratte dall’archivio fonografico dei concerti. Brevi estratti dai CD sono disponibili, assieme a tutti i programmi dei concerti presenti, passati e futuri, a interessanti fotografie e a tanta altra documentazione, presso il sito internet del festival.

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