CND – METODO MAGNETOSCOPICO MT

Corso

A Bologna

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Descrizione

  • Tipologia

    Laboratorio intensivo

  • Livello

    Livello intermedio

  • Luogo

    Bologna

  • Ore di lezione

    32h

  • Durata

    4 Giorni

  • Inizio

    Scegli data

CONTROLLI NON DISTRUTTIVI

Raggiungere la certficazione di Livello 2 UNI EN ISO 97 12 nei principali metodi di controllo non distruttivo superficiale e volumetrico. ApplicaRE le tecniche di indagine CND a manufatti o impianti per redigere un rapporto di controllo

Sedi e date

Luogo

Inizio del corso

Bologna
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Via Bassanelli 9/11

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Profilo del corso

Il corso, che si propone di addestrare il personale addetto ai controlli non distruttivi sul metodo magnetoscopico consente l’accesso, per chi lo desidera, all’esame per la certificazione di livello 2, secondo la norma UNI EN ISO 9712. Per le imprese che desiderano formare più addetti è possibile prevedere un calendario personalizzato, da svolgersi eventualmente presso la sede aziendale.

A tutti i professionisti che devono certificare i proprio prodotti

I partecipanti devono certificare un’esperienza maturata di almeno 3 mesi per il metodo Magnetoscopico MT. Si fa riferimento al prospetto della norma UNI EN ISO 9712.

CND – METODO MAGNETOSCOPICO MT

Fondazione Aldini Valeriani vanta una solida esperienza in materia, mettendo a disposizione docenti esperti.

Verrete ricontattati entro le 24 ore dal Product Specialist che vi fornirà tutte le informazioni aggiuntive.

Domande e risposte

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Materie

  • ISO
  • Materiali speciali
  • Tecniche
  • Test non distruttivi
  • Test di usabilità
  • Controllo qualità
  • ISO 17025
  • ISO 9001
  • ISO 27001
  • Controlli
  • ISO 22005

Professori

Docenti  esperti

Docenti esperti

Professionisti in ambito della sicurezza

Programma

  • Principi del controllo magnetoscopico
    Scopo e limitazioni del metodo di controllo magnetoscopico
  • Basi fisiche del metodo
    Campi magnetici, cenni sul magnetismo, basi fisiche, campi di applicazione, materiali magnetici, magneti permanenti/calamite, poli magnetici, campo magnetico e suoi effetti, permeabilità magnetica, dia-para-ferromagnetico, corrente continua-alternata- raddrizzata, il campo magnetico generato da un conduttore rettilineo e da una bobina percorsi da corrente, determinazione della direzione, dell’ intensità del flusso e della densità del campo magnetico, riferito alla sezione interessata, relazione reciproca tra forza magnetica, intensità di flusso e permeabilità magnetica, l’influenza del materiale sulle linee di forza del campo magnetico, correnti impulsive, generazione della corrente mediante: raddrizzamento a semionda, raddrizzamento ad onda intera, raddrizzamento trifase, generatore d’impulsi, regolazione continua della corrente mediante tiristori, omogeneità e cause delle distorsioni del campo magnetico, curva di prima magnetizzazione, l’ influenza del materiale sulle linee di forza del campo magnetico, misura dell’intensità del campo magnetico tangenziale, temperatura di Curie, effetto Skin o di pelle, legge di Ohm per circuiti a corrente continua ed alternata, misura dell’intensità della corrente e della tensione elettrica, generatori di corrente, valore massimo, efficace, medio, ecc. delle correnti utilizzate per la magnetizzazione, flusso magnetico disperso, origine, flusso magnetico disperso in prossimità di discontinuità nel materiale, il flusso magnetico disperso generato nella zona di giunzione tra materiali e differente permeabilità magnetica, il flusso magnetico disperso in prossimità di repentini cambiamenti di sezione o geometria del pezzo, l’evidenziazione delle zone con flusso magnetico disperso (polveri magnetiche), effetto dell’orientamento e della posizione del difetto rispetto alla direzione del campo magnetico indotto sulla sensibilità di rilevazione
  • Tecniche applicative
    Tipi e tecniche di magnetizzazione
    Magnetizzazione longitudinale: con magnete, con bobina avvolgente
    Magnetizzazione circonferenziale: con conduttore passante, con spire concatenate, con passaggio diretto di corrente nel pezzo, con elettromagnete in corrente alternata a nucleo concatenato col pezzo
    Magnetizzazione circolare localizzata, con puntali
    Cenni sulla magnetizzazione ad induzione
    Cenni sulla magnetizzazione mediante campi sovrapposti
    Individuazione del punto di: massima sensibilità di rilevazione, massima densità del flusso magnetico
    Calcolo dell’intensità delle correnti da applicare nelle diverse tecniche di controllo magnetoscopico
    Metodi di magnetizzazione mediante campi magnetici sovrapposti: rotazione del campo vettore, somma
    Smagnetizzazione
    Metodologie di smagnetizzazione
    Verifica dell’efficacia della smagnetizzazione
    Teorie della smagnetizzazione: mediante passaggio di corrente, mediante tunnel di smagnetizzazione
    Metodi d’esame
    Esame a magnetizzazione diretta
    Esame a magnetizzazione residua
  • Apparecchiature ed accessori
    Gioghi a magneti permanenti
    Gioghi elettromagnetici portatili
    Generatori di corrente mobili
    Apparecchi di controllo fissi (bancali)
    Bobine / solenoidi
    Elettrodi di contatto e conduttori elettrici per elevata intensità di corrente
    Dispositivi per l’eliminazione delle sfiammature
    Strumenti di misura, strumentazione di bordo e relative tara ture
    Impianti di irrorazione e di comando delle apparecchiature
    Apparecchiature di controllo magnetoscopico meccanizzate od automatiche
    La manutenzione dei sistemi di controllo e delle apparecchiature
  • Rivelatori
    Rivelatori a secco ed in sospensione liquida
    Mezzi ausiliari e metodi per l’applicazione delle polveri a secco e dei rivelatori in sospensione liquida
    Controllo della sensibilità di indicazione e della corretta preparazione del mezzo rivelatore
    Lampada a luce di Wood
    La scelta del tipo della granulometria e della colorazione del rivelatore
    La scelta del metodo a secco o di quello ad umido
    La sensibilità di rilevazione in funzione del tipo di magnetica impiegata
    La scelta del tipo di rivelatore con riguardo al problema di controllo, del tipo di difetto da rilevare ed allo stato superficiale del pezzo
    Verifica dell’efficacia dei mezzi di controllo
    Verifica dell’efficacia del campo magnetico applicato per mezzo di piastrina Berthold o ASTM
    Campioni di taratura con difetti artificiali di dimensioni note
    Controllo dell’efficienza del rivelatore in sospensione liquida
    Controllo dell’efficienza della lampada a luce di Wood
    Misuratori dell’intensità energetica della lampada di Wood
    Misurazione dell’illuminamento natura!e od artificiale nell’ambiente di lavoro ed all’esterno
    Misuratori di campo magnetico tangenziale con sonda di Hall
  • Interpretazione e rapporto d’esame
    Valutazione dei risultati delle prove
    Valutazione e registrazione della forma, della posizione, delle dimensioni e dell’orientamento, delle indicazioni rilevate
    Valutazione dei risultati di prova in base ai criteri di accettabilità ed ai codici applicabili
    Compilazione del verbale di esame, documentazione relativa
  • Normativa
    Codici e Norme
    Informazioni tecniche contenute nelle norme, nei codici, nelle specifiche e nelle procedure
    Interpretazione di specifiche e procedure e stesura di istruzioni scritte.

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