Scuola di Cinema di Sentieri Selvaggi

Corso Operativo di Regia - Edizione estiva

Scuola di Cinema di Sentieri Selvaggi
A Roma

600 
IVA Esente
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Informazioni importanti

Tipologia Laboratorio
Livello Livello base
Luogo Roma
Ore di lezione 30h
Durata 5 Giorni
Inizio Scegli data
  • Laboratorio
  • Livello base
  • Roma
  • 30h
  • Durata:
    5 Giorni
  • Inizio:
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Descrizione

Presentato su emagister.it dalla Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, si tratta del primo corso interamente operativo che va oltre l’idea di workshop e laboratorio: i partecipanti si troveranno, infatti, coinvolti nella realizzazione di un progetto cinematografico, di un docufiction, un cortometraggio o pilot di una serie. Potranno, dunque, cimentarsi nel lavoro di regia effettivo e apprenderne tutti i segreti.

La formazione ha una modalità intensiva: cinque giorni di lezione a tempo pieno, per un totale di 30 ore complessive incentrate sulla realizzazione di un progetto professionale a cura di docenti e tecnici qualificati ed esperti. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Gli allievi acquisiranno le competenze professionali per la realizzazione di un progetto cinematografico o televisivo iniziando con nozioni di base di regia cinematografica e ripresa video. Dopo un’introduzione sul modo di fare cinema, si procederà all’analisi dello script e dunque alla progettazione della messa in scena; si definirà l’attribuzione di ruoli e responsabilità per poi passare all’organizzazione delle riprese che prevedono la preparazione delle luci, l’impostazione delle inquadrature e della recitazione. Infine, si tratterà la questione dell’editing di un film attraverso l’organizzazione del lavoro con il montatore.

Strutture (1)
Dove e quando
Inizio Luogo
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Roma
Via Carlo Botta, 19, 00184, Roma, Italia
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Roma
Via Carlo Botta, 19, 00184, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· A chi è diretto?

a giovanissimi (dai 15 anni in su) che vogliano muovere primi passi nel mondo della pratica cinematografica

· Requisiti

È un corso base, non sono richieste conoscenze pregresse.

· Titolo

attestato di frequenza. Il cortometraggio realizzato, una volta montato, sarà rilasciato ai partecipanti.

· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

L’approccio di questo corso è sostanzialmente pratico. Oltre a interrogarsi sulla necessità di trovare un proprio sguardo per raccontare le proprie storie, i registi impareranno l'importanza sul set del gioco di squadra, lavorando in equipe e scambiandosi di ruolo nell'arco delle cinque giornate

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Successi del Centro

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Cosa impari in questo corso?

Regia cinematografica
Ripresa video
Analisi e spoglio dello script
Progettazione messa in scena
Attribuzione ruoli e responsabilità
Organizzazione delle riprese
Preparazione delle luci
Impostazione inquadrature
Impostazione recitazione
Ideazione e montaggio progetto
Analisi della sceneggiatura
Spoglio tecnico e creativo della sceneggiatura
Organizzazione di un set
Elementi fondamentali della macchina da presa
Metodo di recitazione Stanislavski
Editing di un film
Organizzazione lavoro con montatore
Realizzazione pilot
Realizzazione di cortometraggio

Professori

Toni Trupia
Toni Trupia
regista e sceneggiatore

Toni Trupia è nato ad Agrigento il 6 maggio 1979. Nel 2001 frequenta il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. A questa data ha già diretto alcuni cortometraggi, tra cui “Rigor Mortis” (Arcipelago 1998) e “Punti di vista: Favara Sconosciuta”. Nel 2003 è assistente alla regia di Mario Monicelli per il cortometraggio “L’appello di un amico”. Nel 2005 è assistente alla regia di Michele Placido per il film “Romanzo Criminale”. Ha diretto 2 lungometraggi: L'Uomo Giusto e Itaker e scritto la sceneggiatura di Vallanzasca, sempre di Placido.

Programma

PROGRAMMA DEL CORSO:

1) Alla ricerca dello sguardo: il lavoro che ogni aspirante regista deve fare su se stesso per trovare il proprio personale sguardo: i giovani allievi verranno spronati a realizzare un’inquadratura che contenga racconto. I materiali realizzati verranno poi analizzati e ogni allievo dovrà riflettere sulle modalità e sui percorsi che lo hanno portato a scegliere il risultato finale.Quindi, gli allievi verranno messi alla prova sul campo, girando brevi sequenze che simulino le principali situazioni di messa in atto delle basi del linguaggio cinematografico. Al termine di questo percorso verrà proposto un soggetto su cui impostare il lavoro di realizzazione pratica e verranno messe le basi per lo sviluppo di una breve sceneggiatura che sarà la base su cui costruire il corto finale.2) Il lavoro del regista sul personaggio: presentazione, caratterizzazione, sviluppo del personaggio. Il background del personaggio.

Partendo dall’esercitazione assegnata nella lezione precedente, si cercherà di approfondire la questione del personaggio, di far passare l’idea che il racconto e le conseguenti scelte espressive (il tempo del racconto, i movimenti e le posizioni della macchina da presa, ecc.) dipendono sostanzialmente dal rapporto tra il narratore e il personaggio narrato.

Si sceglieranno alcuni esempi di personaggi (partendo da storie già raccontate attraverso il cinema) e si proporrà agli allievi di ridefinirne la direzione morale, le caratteristiche individuali, in funzione di un racconto personale attraverso l’immagine in movimento. Si approfondirà la questione del rapporto tra regista e attore. .3) Ipotesi di messa in scena. Stile di ripresa, progetto fotografico, ipotesi di montaggio.Questo percorso prevede la presentazione da parte degli allievi di un piano di regia sulla base della sceneggiatura sviluppata a partire dal progetto.Gli allievi di regia verranno spronati a presentare le proprie idee (materiali visivi, storyboard, shooting script). Verranno discusse le modalità di gestione del set e le principali questioni riguardanti l’organizzazione produttiva delle riprese.4) Il set: dinamiche, linguaggio, messa in comune delle idee. Realizzazione pratica del cortometraggio.5) Il materiale girato il giorno precedente verrà analizzato e montato.

Quindi il corto finito verrà proiettato e discusso


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