Counseling Espressivo Per Le Professioni Sanitarie

Com.E
A Roma

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Informazione importanti

  • Corso
  • Roma
  • Durata:
    2 Giorni
Descrizione

Obiettivo del corso: Conoscere i meccanismi e le potenzialità del buon umore. Imparare le tecniche per il riconoscimento l'uso e la promozione del buon umore nelle situazioni ove esso possa costituire una risorsa per il paziente o l'interlocutore.
Rivolto a: tutti gli operatori della sanità, a coloro che desiderano imparare la gestione dell'umore, del buon umore e utilizzarli per il miglioramento delle relazioni interpersonali.

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Dove e quando

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Roma
via paolo III, 16, 00186, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Nessuno

Professori

Danila Lorenzini
Danila Lorenzini
Psicologa, Psicoterapeuta

Esperta di counseling espressivo in ambienti sanitare, esperienza di clown dottore...

Giorgio Zaffagnini
Giorgio Zaffagnini
Counselor certificato SICO

Counselor, esperto di relazione d'aiuto e relazioni interpersonali

Stefano Masci
Stefano Masci
Counselor, formatore, esperto di relazioni di aiuto e interpersonali

Counselor, formatore, esperto di relazioni di aiuto e interpersonali

Programma

Counseling Espressivo Per Le Professioni Sanitarie

Chi non ride mai

non può essere una persona seria

[Chaplin]

Abstract

Il Ruolo Del Buonumore Nella Relazione D’aiuto

Premessa

Le emozioni positive in generale ed in particolare la capacità creativa, il buonumore, la gioia e la risata hanno un ruolo centrale nel BENESSERE, inteso come stato positivo della persona nella sua interezza: corpo, mente, emozioni, spirito.

Da sempre l’uomo assiste l’altro uomo, tutta la storia dell’umanità è la storia dello “stare vicino”, nel bene e spesso nel male, come ad esempio accade nelle strutture sanitarie, dove ci si trova ad essere vicino alla sofferenza, vicino al dolore, per curare e combattere fino alla guarigione, se la malattia lo permette.

Le professioni sanitarie in genere hanno come compito sociale quello di intervenire su questo fronte, hanno il dovere professionale di accompagnare il paziente in tutte le fasi della sua malattia.

L’equipe sanitaria, attraverso le diverse figure professionali (medici, OSS, infermieri, psicologi, educatori, professionisti della riabilitazione, ecc…) si prende cura dell’assistito, dando importanza non solamente alla “malattia”, ma valutando la persona nella sua globalità.

Da questo punto di vista, i professionisti che vedono quotidianamente l’ammalato entrano in relazione con lui, cercando di rispondere a tutti i suoi bisogni, attraverso l’osservazione e l’ascolto, che devono essere tesi non solo alle parole ma anche ai gesti, alle espressioni ed ai silenzi.

Ogni figura sanitaria ha il proprio ruolo e può vedere l’assistito più o meno spesso, e per tempi e con obiettivi terapeutici diversi, ma vi è un obiettivo trasversale a tutti i membri dell’equipe sanitaria: l’occuparsi della persona che si ha di fronte e del suo BENESSERE.

In questo senso “curare” diviene “prendersi cura di” una persona in modo globale; accanto al sapere inteso come conoscenza scientifica della malattia e delle possibilità di affrontarla e combatterla, diviene necessario per coloro che svolgono una professione di aiuto “saper essere”, oltre che “saper fare”.

Parafrasando le parole di un medico del XIX sec. (Dr. Francis Peabody) “Una delle qualità essenziali del medico è l’interesse per l’uomo, in quanto il segreto della cura del paziente è averne cura".

Nella formazione dell’operatore sanitario diviene dunque indispensabile dare spazio alla “relazione”, ed in questo un ruolo centrale spetta alla capacità di sorridere, sdrammatizzare, utilizzare la risata nella sua valenza terapeutica ed il buon umore come veicolo comunicativo.

Il corso viene sviluppato come esperienza teorica e pratica di aggiornamento di tutte le figure professionali che di prendono cura della persona assistita, dal personale medico ed infermieristico a quello socio-assistenziale; il metodo assegna all’umorismo, alla capacità di sdrammatizzare e delle emozioni positive più in generale (fiducia, speranza, gioia) un ruolo centrale nella prevenzione e nella cura delle problematiche psicofisiche dell’essere umano.

Il processo di “educazione al buonumore” è fondamentale per il mantenimento (o il recupero) della salute psicofisica delle persone, di un più armonico sviluppo della comunicazione all’interno delle comunità, con numerose ricadute d’ordine pratico sulla vita personale e lavorativa delle persone.

Cosa è la COMICOTERAPIA

La Comicoterapia, definita anche “gelotologia” (dal greco γελoς = riso) è una disciplina che studia il fenomeno della risata e del buonumore in relazione alle sue potenzialità terapeutiche in svariati ambiti.

Essa studia la relazione tra il fenomeno del ridere e la salute, intesa come stato positivo della persona nella sua globalità: l’aspetto corporeo, quello razionale, la parte emotiva e quella spirituale.

Finalita’ generali

A) Fornire agli operatori sanitari la possibilità di usare nuovi ed originali strumenti di comunicazione della relazione terapeutica e di educazione alla salute, nonché effettuare l’uso del buonumore in funzione di prevenzione e rimozione del disagio psicologico, conseguente al vissuto di malattia.

B) Migliorare il proprio modo di vivere il rapporto lavorativo di equipe e la relazione con i propri assistiti, nonchè il clima lavorativo generale del reparto.

L’Obiettivo del corso

Fornire ai operatori sanitari la possibilità di conoscere ed usare nuovi ed originali strumenti comunicativi della relazione con i propri assistiti, utili nell’ affrontare e risolvere criticità nelle dinamiche interpersonali.

A) Recuperare con i pazienti un’importante relazione empatica, positiva e fiduciosa, utile ad una maggiore collaborazione nel processo di guarigione.

B) Restituire al buonumore ed in generale alle emozioni positive (amore, speranza, fiducia, gioia, riso) il giusto spazio nell’ambito della relazione d’aiuto.

C) Acquisire nuove abilità ironiche ed auto-ironiche, fondamentali per aiutare il paziente a sdrammatizzare il proprio vissuto di malattia e scardinare schemi mentali rigidi.

Metodologia

Il corso è suddiviso in due percorsi teorici e tre esperienziali:

1a. Un percorso di analisi del fenomeno della RISATA, attraverso la psicologia, la psicofisiologia, la psiconeuroendocrinoimmunologia.

1b. Un sintetico percorso interdisciplinare sulla storia del fenomeno del buonumore, attraverso l’antropologia, la storia delle religioni e la mitologia, la storia della letteratura e del Teatro.

2a. Un percorso di espressività corporea con esercizi-gioco, sintesi di tecniche teatrali e psicologiche.

2b. Un percorso di didattica dell’umorismo verbale, basato su esercizi di scrittura umoristica.

2c. Un percorso olistico alla ricerca del bambino interiore, basato su visualizzazioni guidate ed esercizi mirati alla riscoperta della parte creativa e vitale di ognuno

Struttura Delle Giornate

1° giornata

Psicofisiologia della risata

Antropologia del ridere

L’importanza delle Emozioni Positive nel percorso di guarigione

Scrittura umoristica

Esercizi di contatto e fiducia di gruppo

Espressività corporea

2° giornata

La Comicoterapia in Ospedale ed in altre situazioni di sofferenza psico-fisica

Il Buonumore come strumento terapeutico

Visualizzazioni guidate

Alla ricerca del bambino interiore e del personaggio comico: esercizi di espressività corporea

Creazione del personaggio attraverso l’uso del Teatro e dell’improvvisazione teatrale

Esercitare l’autoironia

Test di autovalutazione

Riflessioni finali e feedback

Natura Esperienziale Del Corso

Durante tutta la durata del corso saranno proposte varie esercitazioni pratiche, aventi l’obiettivo di aiutare i partecipanti a ricontattare consapevolmente la componente bambina della nostra personalità; l’intuizione, l’istintività, il gioco, il riso, la fantasia, la creatività. Ritrovare queste capacità permetterà ai partecipanti di sperimentare nuovi punti di vista e nuove modalità comunicative e relazionali, che potranno divenire un valido aiuto nel lavoro in corsia.

A tal fine ogni partecipante potrà sperimentarsi attraverso esercizi di contatto, scrittura umoristica, improvvisazioni teatrali, espressività corporea, visualizzazioni guidate.

Modelli Di Riferimento

Il modello proposto è integrato e fa riferimento in particolare agli studi scientifici di PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), alla saggezza popolare tramandata dalla mitologia classica, alla storia del Teatro classico greco e latino, allo Psicodramma moreniano, all’uso del Teatro come terapia, in particolare il modello gestaltico di Perls, ed alcuni spunti ericksoniani relativamente all’utilizzo di visualizzazioni guidate.


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