Ingegneria dei Materiali

Università degli Studi di Trieste
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Trieste
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Programma

Obiettivi formativi specifici
Obiettivi formativi specifici
I laureati in questa disciplina devono conoscere gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria dei materiali, nella quale saranno capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi. Dovranno possedere conoscenze e competenze utili alla progettazione delle proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari che li compongono. Saranno capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, saranno altresi? capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità e in questo senso dovranno possedere conoscenze di contesto e di capacità trasversali abbinate a conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale. Saranno inoltre fluenti in forma scritta e orale in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. I laureati nei corsi delle lauree specialistiche della classe possiederanno inoltre conoscenze di base di matematica, fisica e chimica degli stati condensati, sufficienti per utilizzarle per interpretare e descrivere problemi che richiedono un approccio interdisciplinare a fini applicativi e tecnologici. I laureati in questa disciplina devono avere anche un'ottima padronanza del metodo scientifico d' indagine e delle strumentazioni di laboratorio.
Ai fini indicati, i curricula dei corsi della laurea specialistica della classe comprendono attività dedicate all'acquisizione di conoscenze fondamentali nei campi: "delle scienze computazionali con fine applicativo; "della meccanica dei materiali; "della progettazione meccanica e funzionale dei materiali e dei manufatti; "della scelta del materiale migliore per la specifica applicazione "delle tecniche di sintesi, trattamento, e produzione dei materiali con il fine della caratterizzazione e funzionalizzazione dei materiali stessi per lo scopo richiesto; "dei processi di produzione e trasformazione dei diversi materiali (ceramici, metallici, polimerici, vetrosi e compositi); " dell'impiego, anche in condizioni estreme, dei materiali, del relativo degrado e del loro ripristino. Specifiche attivita? verranno dedicate sia ai materiali nanostrutturati sia a quelli necessari per la produzione e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili. I curricula prevedono: "attività formative di laboratorio in particolare dedicate alla conoscenza delle attrezzature, delle metodiche sperimentali relative alla misura ed all'elaborazione dei dati e all'uso delle tecnologie; "attività seminariali e tutoriali, nonché attività esterne come tirocini formativi presso aziende e laboratori, e soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.

Caratteristiche della prova finale
I corsi di laurea specialistica della classe devono culminare in una importante attività di progettazione, che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi e della qualificazione e diagnostica dei materiali. I laureati specialisti potranno trovare occupazione presso aziende per la produzione, la trasformazione e lo sviluppo dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti biomedico, ambientale e dei beni culturali. I laureati specialisti potranno altresi?trovare occupazione in laboratori industriali di aziende, enti pubblici e privati nei quali dirigeranno gruppi di ricerca su specifici temi per lo sviluppo e la caratterizzazione di nuovi materiali.
Attività di base
Discipline fisiche e chimiche

CFU 21
CHIM/07: FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIEFIS/01: FISICA SPERIMENTALEFIS/03: FISICA DELLA MATERIA
Discipline matematiche, informatiche e statistiche

CFU 30
ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONIMAT/03: GEOMETRIAMAT/05: ANALISI MATEMATICAMAT/07: FISICA MATEMATICATotale CFU 51

Attività caratterizzanti
Discipline dell'ingegneria

CFU 83
ICAR/08: SCIENZA DELLE COSTRUZIONIING-IND/21: METALLURGIA ING-IND/22: SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
Discipline fisiche e chimiche

CFU 10
CHIM/06: CHIMICA ORGANICATotale CFU 93

Attività affini o integrative
Discipline scientifiche e ingegneristiche

CFU 87
ING-IND/08: MACCHINE A FLUIDO ING-IND/10: FISICA TECNICA INDUSTRIALE ING-IND/13: MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINEING-IND/15: DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALEING-IND/16: TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONEING-IND/17: IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICIING-IND/31: ELETTROTECNICAING-IND/32: CONVERTITORI, MACCHINE E AZIONAMENTI ELETTRICIING-IND/34: BIOINGEGNERIA INDUSTRIALEING-IND/35: INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALEMAT/06: PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICAMAT/07: FISICA MATEMATICA
Formazione interdisciplinare e culture di contesto

CFU 15
BIO/07: ECOLOGIABIO/09: FISIOLOGIATotale CFU 102
Altre attività formativeA scelta dello studenteCFU 18Per la prova finaleCFU 18Altre (art. 10, comma 1, lettera f )
Totale
CFU 18Totale CFU 54

Totale Crediti CFU Ingegneria dei Materiali 300
Docenti di riferimento

DE VITA Alessandro
LUCCHINI Elio
SERGO Valter

Previsione e programmazione della domanda
Programmazione nazionale delle iscrizioni al primo anno (art.1 Legge 264/1999)
no
Programmazione locale (art.2 Legge 264/1999)
no

Università:

Università d

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