La Parola all’Immagine. Il Film e le sue Narrazioni.

Sensi&Dissensi Audiovisivi
A Ferrara

200 
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Informazione importanti

  • Corso
  • Ferrara
  • 32 ore di lezione
  • Durata:
    4 Mesi
Descrizione

Linguaggio cinematografico. Analisi del film. Cenni di regia cinematografica.

Informazione importanti Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Ferrara
via Compagnoni, 77, 44122, Ferrara, Italia
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· Requisiti

Nessun requisito.

Cosa impari in questo corso?

Linguaggio cinematografico
Analisi del film
Storia del cinema
Critica cinematografica
Cinema di autore

Professori

Gianpiero Ariola
Gianpiero Ariola
critico cinematografico (Rifrazioni, Cineforum, TYSM) e formatore

Sandro Sproccati
Sandro Sproccati
docente di storia del cinema presso l’Accademia delle Belle Arti di BO

Programma

Lo scopo è quello di illustrare le caratteristiche espressive del cinema affrontando lo studio dei principali approcci di “messa in scena” (ovvero dei modi di fare “regia”) utilizzati dalla narrazione cinematografica.

Alla base si analizzeranno quattro sistemi diegetici, che riassumono l’evoluzione della “settima arte”, con 8 lezioni a cura di Gianpiero Ariola.

A1 – A2 - il cinema che c’è ma non si vede (l’età classica di Haward Hawks e Billy Wilder);

A3 – A4 - il cinema che c’è e si vede (Nuovelle Vague e Sergej Ėjzenštejn ma anche Luis Buñuel e Michelangelo Antonioni);

A5 – A6 - il cinema del muoversi e dello star fermi (Max Ophüls vs Ozu Yasujiro ma anche Orson Welles, Jean Renoir e Theodor Dreyer);

A7 –A8 - nuove prospettive di racconto (Quentin Tarantino, Baz Luhrmann, Fratelli Wachowski);

A queste si affiancheranno 6 lezioni di approfondimento a cura di Sandro Sproccati.

B1 - focalizzazione e intensità dello sguardo (Lars Von Trier, Rainer Fassbinder, Robert Bresson);

B2 - concetto e prassi del montaggio (Vsevolod Pudovkin, Sergej Ėjzenštejn, Dziga Vertov);

B3 - l’occhio della cinepresa: valenze simboliche (Rainer Fassbinder, Orson Welles, Alfred Hitchcock);

B4 - piano sequenza e durata della narrazione (Michelangelo Antonioni, Robert Altman, Aleksandr Sokurov);

B5 - l’occhio della cinepresa: movimenti di macchina (Andrej Tarkovskij, Theodor Dreyer, Werner Herzog);

B6 - retoriche del racconto cinematografico (Ingmar Bergman, Woody Allen, e ancora Robert Bresson e Jean-Luc Godard).


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