Sovente l'ambito giuridico introduce elementi di conflittualità, a fronte dei quali lo psicologo può collaborare con l'operatore della giustizia (magistrato o avvocato).
In Tribunale lo psicologo fornisce il suo contributo, grazie alla sua particolare attitudine alle relazioni interpersonali e alle sue chiavi di lettura del comportamento umano.
Tante possono essere le teorie e i metodi che possono guidare lo psicologo nel suo lavoro in ambito forense. Il nostro corso propone di impiegare l'Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers, nella convinzione che questo paradigma consenta di acquisire elementi utili alla causa in corso, garantendo un profondo rispetto etico delle persone coinvolte e ottenendo un grado di verità affidabile.
Saranno insegnate le tre competenze fondamentali dello psicologo individuate da Rogers (empatia, accettazione positiva incondizionata e congruenza) applicate al particolare contesto della psicologia forense.
Alla fine del corso, i nostri iscritti saranno in grado di svolgere CTU o CTP nei seguenti ambiti:
1. Separazioni e divorzi con affidamento di minori
2. Valutazione del danno biologico di natura psichica
3. Ascolto del minore con sospetto di abuso
Metodo didattico
La formazione sarà condotta nel rispetto della distinzione (tipicamente rogersiana) tra sapere, saper fare e saper essere: saranno allestite numerose sessioni pratiche che affiancheranno le lezioni frontali.
Avremo inoltre interventi di docenti appartenenti ad altre correnti di pensiero (in particolare sistemici e psicoanalisti), per consentire ai nostri iscritti di familiarizzare con altri paradigmi applicati alla psicologia forense.
Per garantire la qualità formativa in tutti gli aspetti della materia psicologica forense, tra i docenti annoveriamo anche avvocati e magistrati, oltre che psicologi.