Restauro Virtuale

Artedata
A Matera

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Informazione importanti

  • Corso
  • Livello intermedio
  • Matera
  • 32 ore di lezione
  • Durata:
    1 Settimana
  • Quando:
    10/04/2017
Descrizione

Il restauro virtuale rappresenta oggi una valida opportunita’ di analisi per restauratori e storici dell’arte. Molte opere non possono subire restauri, a volte per mancanza di tecniche valide o a causa di cattivi interventi precedenti, altre volte per la carenza di precise documentazioni che non consentono di capire come l’opera possa essere ricostruita.
In digitale si dispone della massima libertà d’intervento per creare ipotesi di restauro per dipinti, affreschi, fotografie ma anche architetture e oggetti tridimensionali. Attraverso elaborazioni digitali effettuate con programmi di modellazione 3D e grafica raster, è possibile ottenere delle ricostruzioni virtuali a video o in stampa. Il restauro virtuale inizia oggi a trovare applicazioni pratiche in atelier di restauro, centri di ricerca e di archiviazione digitale.
La figura professionale che esce da questo corso – addetto al restauro virtuale – ottiene le competenze necessarie per sviluppare ricostruzioni digitali, ma anche per trattare immagini digitalizzate di un catalogo informatizzato operando in sinergia con l’archivista, in sintesi si occupa della digitalizzazione e ottimizzazione delle immagini.
Oggi il restauro digitale (o virtuale) è ritenuto ormai una tecnica accettata per il restauro delle fotografie antiche ma rappresenta un’ottima possibilità per sviluppare ipotesi di intervento.

Informazione importanti Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo Orario
10 aprile 2017
Matera
Via XX Settembre 39, 75100, Matera, Italia
Visualizza mappa
dal lunedì al giovedì 9:30-13:30 e 14:30-17:30

Domande più frequenti

· Quali sono gli obiettivi del corso?

Obiettivi generali del percorso formativo sono: fornire ai partecipanti del corso gli strumenti necessari e le specifiche abilità per operare all’interno del settore ICT per i Beni Culturali, ed in particolare per operare in progetti di ricostruzione digitale di opere fortemente danneggiate e di supportare servizi di Catalogazione e Archiviazione Digitale di beni librari e culturali. Il settore della catalogazione dei Beni Culturali infatti, come quello del restauro si stanno avvicinando con molto interesse a questa materia, enti e aziende sono sempre più alla ricerca di professionisti che pur provenendo da un percorso formativo umanistico abbiano appreso le competenze informatiche necessarie per gestire a livello digitale immagini di opere d’arte. Gli obiettivi formativi possiamo sintetizzarli in ampliamento delle conoscenze sulle tecnologie digitali e sugli strumenti innovativi per l’elaborazione grafica di opere d’arte digitalizzate. Competenze che si intende creare (microobiettivi previsti): a) apprendere i vari sistemi di digitalizzazione di beni fotografici e cartacei; b) creare capacita’ ed expertise per la ottimizzazione di immagini digitali; c) creare capacita’ ed expertise per la ricostruzione digitale 2D di opere d’arte e documentale; d) creare ottime capacita’ nell’utilizzo dei software professionali per la computer grafica.

· A chi è diretto?

Il corso è rivolto in particolar modo a tutti coloro i quali abbiano intrapreso un percorso formativo di tipo umanistico. Laureati o laureandi in facoltà umanistiche o di architettura e design, comprese scienze della comunicazione, scienze della formazione. Possono frequentare il corso persone che anche in assenza di un titolo specifico, dimostrino a livello curriculare esperienza nel settore culturale e che vogliano certificare la propria esperienza.

· Requisiti

E’ richiesta una conoscenza di base dell’Informatica. Non sono richieste abilità particolare nell'uso di determinati programmi. Gli strumenti software e hardware saranno affrontati comunque dall’inizio in modo pratico.

· Titolo

I corsi Artedata sono erogati da un Centro di Ricerca validato dal M.I.U.R. iscritto nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche. Al termine del corso viene rilasciato un attestato con crediti formativi (CF) conformi al Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionali (ECVET) e nel rispetto degli standard sanciti dal CV Europass. Decisione (CE) n. 2241/2004 GU L 390 del 21.12.2004.

· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?

Questo corso a differenza di molti altri, soprattutto di ambito universitario, è molto pratico con lezioni operative al computer in maggioranza rispetto a quelle teoriche.

· Quali saranno i passi successivi alla richiesta di informazioni?

La procedura di iscrizione del regolamento Artedata prevede che il candidato compili il modulo di pre-iscrizione presente in fondo alla pagina di ciascun corso, in tutte le sue parti, compilando i campi relativi alla formazione e all'esperienza eventuale nel settore. Successivamente il candidato riceverà una email di idoneità di partecipazione (non vincolante), l'email contiene anche le modalità specifiche per poter perfezionare l'iscrizione.

· Che riconoscimento ha il corso?

A ultimazione del corso viene rilasciato un attestato di corso master di I livello. I corsi Artedata sono erogati da un Centro di Ricerca validato dal M.I.U.R. iscritto nell'Anagrafe Nazionale delle Ricerche. Sull'attestato vengono riportate le ore di attività per il conteggio dei crediti formativi (CF) conformi al Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionali (ECVET) e nel rispetto degli standard sanciti dal CV Europass. Decisione (CE) n. 2241/2004 GU L 390 del 21.12.2004.

Cosa impari in questo corso?

Restauro
Restauro virtuale
Conservazione dei beni culturali
Conservazione del patrimonio culturale
Arte
Archiviazione digitale
Beni culturali
Restauro dipinti
Modellazione 3D
3d

Professori

Domenico Bennardi
Domenico Bennardi
Esperto ICT Beni Culturali

Laurea vecchio ordinamento presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Firenze, Domenico Bennardi si occupa di ICT e Beni Culturali da oltre 10 anni e insegna da oltre 8 anni. Autore del volume "Il restauro virtuale tra ideologia e metodologia (Edifir Firenze 2008) è stato tra i soci fondatori del Centro di Studi informatici per l'Arte a Firenze e del Centro per l'Arte Contemporanea "QUARTER". E' stato ed è docente in vari contesti, tra cui due edizioni del Master in "Psicologia dell'Arte e dell'Organizzazione Museale dell’Università La Sapienza; il Master in ICT ...

Programma

Il restauro virtuale rappresenta oggi una valida opportunità di analisi per restauratori e storici dell’arte. Molte opere non possono subire restauri, a volte per mancanza di tecniche valide o a causa di cattivi interventi precedenti, altre volte per la carenza di precise documentazioni che non consentono di capire come l'opera possa essere ricostruita.
Ad esempio per i dipinti che presentano ridipinture successive non si dovrebbe intervenire con la rimozione della seconda pittura, essa stessa raprresenta un documento artistico da preservare, ma in digitale si possiede la libertà per rimuovere o dividere le due pitture attraverso tecniche di fotoritocco avanzato che permettono, con forti ingrandimenti, di ripristinare i tratti originali, senza che l'opera subisca alcuna perdita.
In digitale si dispone della massima libertà d’intervento per creare ipotesi di restauro per dipinti, affreschi, fotografie ma anche architetture e oggetti tridimensionali. Attraverso elaborazioni digitali effettuate con programmi di modellazione 3D e grafica raster, è possibile ottenere delle ricostruzioni virtuali a video o in stampa. Il restauro virtuale inizia oggi a trovare applicazioni pratiche in atelier di restauro, centri di ricerca e di archiviazione digitale.
La figura professionale che esce da questo corso - addetto al restauro virtuale - ottiene le competenze necessarie per sviluppare ricostruzioni digitali, ma anche per trattare immagini digitalizzate di un catalogo informatizzato operando in sinergia con l’archivista, in sintesi si occupa della digitalizzazione e ottimizzazione delle immagini.
Oggi il restauro digitale (o virtuale) è ritenuto ormai una tecnica accettata per il restauro delle fotografie antiche ma rappresenta un'ottima possibilità per sviluppare ipotesi di intervento.
E’ richiesta una conoscenza di base dell’Informatica. Gli strumenti software saranno affrontati comunque dall’inizio.


OBIETTIVI
Obiettivi generali del percorso formativo sono: fornire ai partecipanti del corso gli strumenti necessari e le specifiche abilità per operare all’interno del settore ICT per i Beni Culturali, ed in particolare per operare in progetti di ricostruzione digitale di opere fortemente danneggiate e di supportare servizi di Catalogazione e Archiviazione Digitale di beni librari e culturali.
Il settore della catalogazione dei Beni Culturali infatti, come quello del restauro si stanno avvicinando con molto interesse a questa materia, enti e aziende sono sempre più alla ricerca di professionisti che pur provenendo da un percorso formativo umanistico abbiano appreso le competenze informatiche necessarie per gestire a livello digitale immagini di opere d’arte.
Gli obiettivi formativi possiamo sintetizzarli in ampliamento delle conoscenze sulle tecnologie digitali e sugli strumenti innovativi per l’elaborazione grafica di opere d’arte digitalizzate.
Competenze che si intende creare (microobiettivi previsti):
a) apprendere i vari sistemi di digitalizzazione di beni fotografici e cartacei;
b) creare capacità ed expertise per la ottimizzazione di immagini digitali;
c) creare capacità ed expertise per la ricostruzione digitale 2D di opere d’arte e documentale;
d) creare ottime capacià nell’utilizzo dei software professionali per la computer grafica.


PROGRAMMA
Introduzione sulle possibili applicazioni informatiche nel settore dei Beni Culturali.
FONDAMENTI DI INFORMATICA.
Fondamenti d'informatica applicata; concetto di multimedialità; piattaforme Win/Mac; soluzioni Internet/Intranet per la gestione dei BBCC; Trattamento elettronico dei dati
FONDAMENTI DI FOTOGRAFIA
La fotografia reflex, l’illuminazione, la fotografia di opere artistiche mobili (dipinti,/disegni/ceramica) la fotografia di architetture e interni, la fotografia digitale.
Fotografare le opere d'arte, l'illuminazione, l'inquadratura, i copyright.

copyright Artedata copyright Artedata

STRUMENTI DI DIGITALIZZAZIONE FOTOGRAFICA
Metodi per la digitalizzazione delle fotografie, la scansione, la fotocamera digitale.
FONDAMENTI SULLA TEORIA DEL RESTAURO
IL RESTAURO VIRTUALE, TEORIA E PRINCIPI APPLICATIVI
Brevi cenni storico/teorici sul restauro virtuale; elaborazione digitale d'immagini; ritocco fotografico; strumenti, metodi e software;
esercitazioni pratiche su dipinti, affreschi e fotografie.

LA STAMPA
La scelta di stampa, i metodi di stampa, il supporto cartaceo.
APPLICAZIONI PRATICHE
Sviluppo in aula di progetti di ricostruzione digitale di disegni, fotografie storiche, affreschi, e manoscritti antichi.
Pubblicazione dei lavori personali su Book Multimediale in CD-Rom

SBOCCHI
Un investimento in tecnologia digitale se fatto con criterio permette di ricevere maggiori visitatori e maggiori introiti. Anche le Biblioteche, le Mediateche e gli Archivi di Stato possono vedere “allargato” il proprio “mercato” di riferimento, se inseriti in una sistema di rete. Investire in queste tecnologie significa investire in nuove competenze e nuove figure professionali, ancora poco diffuse, che questo corso intende formare.
Altri sbocchi occupazionali possono essere: archivi, enti ecclesiastici, biblioteche, mediateche, musei, pinacoteche, centri di ricerca scientifica legati ai beni culturali (Enea, CNR, Università), Centri per la diagnostica, laboratori di restauro, soprintendenze, editoria artistica.

Successi del Centro

Ulteriori informazioni

Sbocchi:
Un investimento in tecnologia digitale se fatto con criterio permette di ricevere maggiori visitatori e maggiori introiti. Anche le Biblioteche, le Mediateche e gli Archivi di Stato possono vedere “allargato” il proprio “mercato” di riferimento, se inseriti in una sistema di rete. Investire in queste tecnologie significa investire in nuove competenze e nuove figure professionali, ancora poco diffuse, che questo corso intende formare.
Altri sbocchi occupazionali possono essere: archivi, enti ecclesiastici, biblioteche, mediateche, musei, pinacoteche, centri di ricerca scientifica legati ai beni culturali (Enea, CNR, Università), Centri per la diagnostica, laboratori di restauro, soprintendenze, editoria artistica.