Tecniche di neurofisiopatologia (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di neurofisiopatologia)

Università degli Studi di Roma La Sapienza
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Descrizione

Breve storia del Corso: Il Corso di laurea delle professioni sanitarie in Tecniche di Neurofisiopatologia (Corso di Studio) è stato istituito ed attivato nell’ anno accademico 2001-2002, in adempimento a quanto stabilito dal Legislatore con la emanazione del DM del 2 aprile 2001 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie” (pubblicato nel S.O. alla GU della Repubblica Italiana n 128 del 5 giugno 2001), che istituisce i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, distinguendole in quattro classi. Il Corso di Laurea delle Professioni Sanitarie in Tecniche di Neurofisiopatologia è incluso nella classe 3 ^ (Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche) ed ha, analogamente agli altri Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, durata triennale. Le radici del CdL in Tecniche di Neurofisiopatologia hanno però un’origine molto più antica. Nel 1972 proprio presso l’Università di Roma La Sapienza è stata istituita la prima Scuola Speciale per Tecnici di Neurofisiopatologia in Italia, sotto la direzione del Prof. Gianfranco Ricci, seguita subito dopo da quella dell’Università di Bologna. Negli anni successivi a queste due Scuole ne seguirono molte altre in varie Università italiane. Nel 1996 le Scuole Speciali (istituite in 18 sedi) vennero trasformate in Diplomi Universitari, che poi nel 2001 vennero appunto trasformati in Lauree triennali. Pur trattandosi di un CdL con pochi iscritti annuali (in media 11 studenti immatricolati) in tutti questi anni la nostra sede universitaria ha preparato tecnici con un ottimo livello culturale e scientifico che si sono poi occupati lavorativamente in Ospedali e Strutture Sanitarie distribuiti su tutto il territorio nazionale. Questo grazie agli sforzi per perseguire l’ obiettivo di ottimizzare l’ efficienza del percorso formativo, attraverso una didattica puntualmente svolta e supportata sotto il profilo organizzativo-procedurale dall’ articolato...

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Sedi

Dove e quando

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Roma
Piazzale Aldo Moro, 5, 00185, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

I laureati devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. Il titolo finale di primo livello viene conferito, al termine del percorso formativo, agli studenti che abbiano perseguito la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate...

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Tecniche di neurofisiopatologia
Competenze
Strumenti
Didattica
Strutture
Organizzazione
Laboratorio
Laboratorio biomedico
Tecnico di laboratorio
Tecniche di laboratorio biomedico
Tecnico

Programma

I laureati in Tecniche di neurofisiopatologia sono operatori sanitari che svolgono la loro attività nell'ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia, elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni). I laureati in tecniche di diagnostica neurofisiopatologica applicano le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista; gestiscono compiutamente il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali, su richiesta devono redigere un rapporto descrittivo sotto l'aspetto tecnico; hanno dirette responsabilità nell'applicazione e nel risultato finale della metodica diagnostica utilizzata; impiegano metodiche diagnostico-strumentali per l'accertamento dell'attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali; provvedono alla predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione; esercitano la loro attività in strutture sanitarie pubbliche e private, in regime di dipendenza o libero professionale.
Competenze
Il percorso formativo del Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia ha inoltre come obiettivi specifici la conoscenza approfondita ed applicazione di discipline di base, caratterizzanti e affini o integrativi:
• Le discipline di base sono mirate ad offrire gli elementi conoscitivi necessari alla comprensione dei meccanismi piu’ rilevanti alla base dei processi patologici ( interessanti il Sistema Nervoso - Centrale, Periferico ed Autonomico – e l’Apparato Neuromuscolare) che si sviluppano in eta’ evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza l’intervento diagnostico specifico. Inoltre forniscono le conoscenze utili a comprendere i meccanismi di funzionamento delle principali strumentazioni del laboratorio di neurofisiopatologia e la capacita’ di conoscere e valutare concetti dinamici di automazione-informatizzazione-comunicazione.
• Le discipline caratterizzanti garantiscono le conoscenze necessarie allo svolgimento di attivita’ tecnico diagnostiche relative ad indagini neurofisiologiche e neurosonologiche ( elettroencefalografia standard, elettroencefalografia dinamica, video elettroencefalografia, poligrafie, elettroneuromiografia, potenziali evocati, ecocolordoppler, doppler transcranico, etc) e all’applicazione dei controlli di qualita’, nonche’ la capacita’ di verificare il corretto funzionamento e l’efficienza delle strumentazioni biomediche e di provvedere alla loro manutenzione. Le conoscenze acquisite forniscono le basi della metodologia di ricerca e dell’applicazione dei risultati in campo tecnico-metodologico; consentono inoltre di identificare i rischi connessi con l’attivita’ di laboratorio. Le discipline dell’ambito forniscono gli elementi conoscitivi essenziali dell’epidemiologia, la conoscenza delle norme per la tutela della salute dei lavoratori, dei fattori di rischio ambientali e degli effetti sulla salute, delle norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria, nonche’ le norme deontologiche e di responsabilita’ professionale. Le attivita’ formative caratterizzanti sono coadiuvate dalle attivita’ di tirocinio tecnico-pratico presso laboratori di neuro fisiopatologia.
• Le materie formative del settore garantiscono la conoscenza della normativa e delle leggi dello stato, nonche’ i principi del diritto pubblico ed amministrativo che disciplinano la professione. Forniscono gli elementi conoscitivi per la programmazione e l’organizzazione dell’attivita’ diagnostica e produttiva. Garantiscono la conoscenza di principi dell’analisi economica e le nozioni di base dell’economia pubblica ed aziendale nonche’ dell’organizzazione aziendale e del controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie. Le conoscenze acquisite consentono di agire in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione. Inoltre forniscono gli elementi utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi.
• La formazione garantisce le competenze necessarie per effettuare ricerche bibliografiche e l’uso di banche dati.
• Si forniscono gli elementi conoscitivi per il raggiungimento di un buon livello di comprensione della lingua inglese. Si richiede l’esecuzione pratica di tecniche di laboratorio in maniera autonoma e responsabile, nonche’ la presentazione e discussione dell’elaborato scritto valutato dalla Commissione di Laurea.
L’attività formativa, prevalentemente organizzata in “corsi integrati specifici”, garantisce una visione unitaria e, nel contempo, interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi con l’approfondimento, altresì, di conoscenze derivanti dagli ambiti disciplinari caratterizzanti, anche quelli più specificamente professionalizzanti e dagli ambiti disciplinari affini ed integrativi.
Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione atti a perseguire gli obiettivi del percorso formativo.
Il processo d'insegnamento si avvale di moderni strumenti didattici.
Le attività di laboratorio e di tirocinio vengono svolte con la supervisione e la guida di tutori professionali, appositamente designati ed assegnati a ciascun discente, e coordinate da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per i profili della specifica classe.
La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte, gli strumenti utilizzati possono essere: a) test a risposta multipla o a risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; b) redazione di elaborati scritti su temi assegnati, nell’analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte sul territorio ed in laboratorio ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti.
Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire abilità, competenze tecniche e conoscenze previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obiettivi specifici del Corso.
Tali specifici obiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti (NVF e NVA), ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della laurea triennale, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.

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