Nuove linee guida per le Stazioni Appaltanti: nessuna tolleranza per le imprese non in regola con il Durc.
La Provincia Autonoma di Trento ha recentemente fornito un importante chiarimento sull’obbligo di esclusione dalle gare d’appalto per le imprese con Durc irregolare, contribuendo a risolvere un’importante lacuna presente nel Codice degli Appalti.
Il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un certificato che attesta la regolarità di un’azienda nei confronti degli obblighi previdenziali e assicurativi verso i propri dipendenti. Questo documento, rilasciato da Inps, Inail e Casse Edili, è fondamentale per la partecipazione alle gare d’appalto pubbliche e per l’ottenimento di titoli abilitativi. 
Di recente, il servizio di supporto giuridico della Provincia Autonoma di Trento si è trovato ad affrontare una nuova questione interpretativa legata al Codice degli Appalti (D.lgs. 36/2023). L’Allegato II.10 del Codice prevede che le gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale, che impediscono il rilascio del Durc, comportino l’esclusione automatica dalle gare. Pertanto, qualora un’azienda non riesca a ottenere un Durc regolare, questa deve essere esclusa dalla competizione.
Tuttavia, il Codice degli Appalti non chiarisce in modo esplicito cosa accade nel caso in cui il Durc venga rilasciato con l’indicazione che l’impresa “non risulta regolare”. Questo ha portato una Stazione Appaltante a chiedere al servizio giuridico se fosse possibile escludere un’impresa il cui Durc risultasse irregolare a causa di un debito di oltre 12mila euro verso l’INPS.
Nel parere 424/2024, il servizio giuridico della Provincia Autonoma di Trento ha chiarito che un Durc irregolare costituisce una presunzione legale di gravità. Tale presunzione impone alla stazione appaltante di escludere automaticamente l’impresa dalla procedura di gara, senza la possibilità di valutare ulteriormente il contenuto del documento.
In sintesi, la Stazione Appaltante non ha alcun margine di discrezionalità in questi casi e deve procedere con l’esclusione dell’impresa con Durc irregolare. Questo chiarimento ha fornito una risposta precisa a un punto controverso, contribuendo a eliminare incertezze interpretative nel Codice degli Appalti.






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