Kuntao -

5.0
1 opinione
  • il corso è estremamente interessante e votato all'utilizzo dei principi marziali nella difesa personale
    |

Corso

A Milano

Prezzo da consultare

Descrizione

  • Tipologia

    Corso

  • Luogo

    Milano

  • Ore di lezione

    3h

Descrizione

Obiettivo del corso: La pratica marziale nell'area del SudEst Asiatico (Indo-Malesia Filippine). Kuntao Include concezioni relative agli stili interni, mantenendo tutti i criteri di un realistico 'sporco' combattimento da strada.
Rivolto a: Tutti.

Sedi

Luogo

Inizio

Milano
Visualizza mappa
Piazzale Francesco Carrara, 19, 20141

Inizio

Consultare

Da tener presente

nessuno

Domande e risposte

Comunicaci i tuoi dubbi,altri utenti potranno risponderti

Chi vuoi che ti risponda?

Pubblicheremo solo il tuo nome e la domanda

Opinioni

5.0
  • il corso è estremamente interessante e votato all'utilizzo dei principi marziali nella difesa personale
    |
100%
5.0
eccellente

Valutazione del corso

Lo consiglia

Valutazione del Centro

Roberto Zanotti

5.0
15/12/2010
Il meglio: il corso è estremamente interessante e votato all'utilizzo dei principi marziali nella difesa personale
Consiglieresti questo corso?:
* Opinioni raccolte da Emagister & iAgora

Professori

William Marino

William Marino

Capo Scuola Nazionale

Maestro di arti Marziali asiatiche e occidentali, caposcuola e direttore tecnico riconosciuto dalla PWKA (Professional World Kung-fu Association). Maestro di Combattimento Interstile - San Shou Leitai riconosciuto Csen Maestro (Master 5° livello riconosciuto Akea) con abilitazione all'insegnamento di Jeet-Kune-Do/Kali Istruttore di Combattimento Interstile (PWKA) Dal 2008 docente Corso Ufficiali NATO 2009 Attestato Dirigente Sportivo Nazionale CSEN Per maggiori informazioni, M° William Marino tel. 335-7049499 mail: silverwood@fastwebnet.it

Programma

La parola Kuntao gode di molteplici simbologie e significati.

Una prima lettura interpreta gli ideogrammi “mano-chiusa” e “arte”.

Secondo l’antica pronuncia della regione di Hokkien (o Fujian) corrisponde al mandarino chuan fa e al giapponese kenpo.

KUNTAO acquisisce quindi, il significato di “via del pugno”, dunque di pugilato nella sua accezione più ampia.

Per altri la parola significa invece mano chiusa o Chuan Shu (pugno libero), più legata forse al semplice concetto di rissa o scontro.

Una ulteriore definizione indica la semplice traslitterazione o traduzione dal termine Kung-Fu passando dalla Cina alle nuove Terre.

Il termine Kun Tao viene definito come arte precedente ai termini di Wu Shu, kung fu, Gong Fu.

Ecco altre esposizioni scritte: Kuen Tao, Kuen Dao, koon touw, Kuntaw.

Kuntao, raccoglie quindi, l’eredità delle arti marziali cinesi trasmigrate in gran parte del sud-est asiatico nelle varie località di Taiwan, Singapore, Malesia, Indonesia, Filippine e Okinawa.

La sua Genesi:

Aldilà della traduzione che si voglia dare al termine in oggetto, il Kuntao è un insieme di stil, generato dall’incontro-scontro tra le diverse culture con le quali i coloni cinesi vennero a contatto.

Va premesso che l’arte marziale cinese era ricca di scuole accademicamente mature e sofisticate, figlie di un territorio pregno di culture e di una civiltà centralizzata.

A differenza dei primi, ci scontriamo con una cultura Filippino – Indomalesiana ancora allo stato tribale con regole di vita dominate dalla mera necessità di sopravvivenza in un territorio ostile come la jungla.

La pratica delle scuole marziali cinesi d'origine perse quindi, ogni raffinatezza accademica; vennero mantenuti solo gli aspetti del combattimento più “veri” ed efficaci, fondendosi via via con le strategie e le logiche sviluppate dagli indigeni in quel determinato habitat.

Perché si fa riferimento ad un determinato habitat?

Perché ci troviamo nella jungla! …Dove esistevano necessità come: l’ultizzo di arnesi o armi corte e pesanti (tipo Gulok alias machete) adatti per sopravvivere in ambienti tropicali, sostituivano attrezzature ed armi fini e sottili come ad esempio catene, spade, alabarde, nunchaku a tre sezioni o armi lunghe in genere. trovandosi in un ambiente paludoso e melmoso (il combattimento doveva necessariamente svilupparsi con posture corporali adatte a mantenere l’equilibrio), quindi venivano priviegiate le tecniche di pugno e calci bassi rispetto a tecniche lunghe (vedi ad es. Shaolin quan).


L’aspetto mentale al combattimento si doveva trasformare: il cinese concepiva il combattimento attraverso il controllo supremo delle tecniche e delle abilità; …era per ciò impreparato ad affrontare gli indigeni del Sud-Est Asiatico che basavano il loro modo di combattere sull’istinto assolutamente incontrollato molto simile all’aggressività animale.

Ulteriori informazioni

Stage:

no


Alunni per classe: 14
Persona di contatto: William Marino

Chiama il centro

Hai bisogno di un coach per la formazione?

Ti aiuterà a confrontare vari corsi e trovare l'offerta formativa più conveniente.

Kuntao -

Prezzo da consultare