Corso di Taijiquan ( Tai Chi Chuan )

Centroriente
A Torino

210 
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  • Corso
  • Torino
  • 33 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Ad eseguire correttamente la sequenza pi\ conosciuta del taijiquan stile yang.
Rivolto a: Tutti coloro che vogliono migliorare agilità, lucidità, prontezza, serenità, equilibrio e ottenere una buona forma psicofisica.

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Dove e quando

Inizio Luogo
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Torino
Corso Cadore, 27/E 10153 Torino, 10153, Torino, Italia
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· Requisiti

Non sono richiesti particolari requisiti.

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Tai Chi Chuan
Salute del corpo

Programma

Ha scritto il maestro Joseph Lee:

Spesso mi chiedono: "Ma che cosa è esattamente il taijiquan?". Alcuni lo praticano perché è arte marziale, altri lo praticano proprio perché non lo è. A mio modesto parere è proprio questa contraddizione la ragione del suo fascino e della sua vitalità. Insistere su un aspetto o sull’altro vuol dire non tenere in considerazione la storia e lo sviluppo del taijiquan. Ma più importante ancora è non tenere in considerazione la sua dinamica che è tutta basata sulle contraddizioni.

Mi viene da pensare alla contraddizione feconda tra lo yin e lo yang che è la causa e, al tempo stesso, la conseguenza delle diecimila cose della vita.

Il taijiquan è il frutto delle contraddizioni tra la durezza e la morbidezza, tra la visione globale e la visione del particolare, tra la continuità nel tempo dilatato e la totalità in un istante, tra il pieno e il vuoto, ecc. Da questo gioco delle contraddizioni nascono quelle caratteristiche della dinamica delle "figure", ad esempio: il principio della immediata alternanza, l’appoggio vero e finto dei piedi, la focalizzazione e il moto a spirale delle forze, il costante coinvolgimento del torace e dell’addome nel respiro, la scioltezza delle spalle e la forza gravitazionale dei gomiti, la sintesi della "figura" nella decisione dello sguardo, la distinzione delle otto forze e così via.

Sono dinamiche recuperate da un ramo delle antiche arti marziali noto come Neijiaquan, cioè stile interno o tecniche di combattimento basate sulla convinzione interiore più che sulla concentrazione esteriore, sul dominio di sé più che sulle sollecitazioni delle proprie forze, sulla forza nascosta nella morbidezza più che sulla potenza evidenziata nei colpi, sulle curve neutralizzanti più che sulla rigidità devastante, sull’altra persona come soggetto dell’incontro più che sull’altro come oggetto dello scontro. Come si vede, c’è più coltivazione "interiore" attraverso il corpo che costruzione del corpo attraverso volontà forzata.

Se ciò è un’arte marziale, il suo modo lento e calmo dell’allenamento è soprattutto un ottimo metodo di yangsheng, ovvero "nutrire la vita", cioè un insieme di metodologie per prolungare la vita o per migliorare la sua qualità. Questo consiste nel miglioramento delle strutture (come i legamenti, le articolazioni, i fasci muscolari ecc.) e delle funzioni (come la circolazione, la digestione, il metabolismo, la respirazione ecc.) e contemporaneamente (perché no?) anche un miglioramento dell’equilibrio della freschezza mentale.

È riduttivo, quindi, vedere il taijiquan come una pura arte marziale o come una semplice ginnastica danzata con tanti cerchi e tante curve liberamente fantasiose.

È forse divertente, ma non è utile, se non si comprende l’importanza delle contraddizioni. D’altra parte, il nome stesso è una contraddizione: taiji è un concetto cosmico-filosofico che richiama l’idea di pace, di armonia e di vita; mentre quan sta per "pugno" cioè potenza e violenza. Anche la storia del suo sviluppo è una contraddizione: da quell’arte marziale nobile, difficilissima e riservata a pochissimi ad una disciplina della salute per chiunque, anche per i malati. Quindi, anche i praticanti stessi sono una contraddizione, ma una contraddizione che va vista necessariamente nell’ottica costruttiva della fecondità tra lo yin e lo yang - cioè l’incontro delle diversità - e nell’ottica positiva della libertà dell’uomo.

Sede e inizio corso
c/o Centroriente-La Gru Bianca, Corso Cadore 27/E (interno cortile), Torino.
Ottobre 2009 (termine giugno 2010 opp. oltre per eventuali ricuperi).
Collegno, Scuola Elementare Leumann, Corso Francia 349. Ancora disponibili solo 2 posti.
Ottobre 2009 (termine giugno 2010 opp. oltre per eventuali ricuperi)

Orario

Corso A: Mercoledì 20:15-21:30 (La Gru Bianca) - Sequenza 48
Corso B: Venerdì 19:10-20.25 (La Gru Bianca) - Sequenza 24
Corso C: Venerdì 20.30-21.45 (La Gru Bianca) - Sequenza 24
Corso D: Lunedì 20:00-21.15 (Leumann - Collegno) - Sequenza 48

Programma

Stile Yang, forma 24

Numero partecipanti Min. 10
Max. 20 a Collegno, 15 a Torino

Costo

- € 260 + € 30 di iscrizione (con pagamento in 2 rate, una all'atto dell'iscrizione e una al 15 febbraio). Per iscrizioni succesive in base alle lezioni rimaste.
€ 30 di sconto con pagamento integrale all'atto dell'iscrizione.


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