Disprassie Evolutive: Valutazione e Terapia Psicomotoria

Csppni S.R.L. -Centro Studi di Psicomotricità Psicologia e N
A Milano

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  • Seminario
  • Livello avanzato
  • Milano
  • 16 ore di lezione
  • Durata:
    2 Giorni
Descrizione

Obiettivo del corso: Conoscere gli aspetti del movimento nelle problematiche di sviluppo maturativo e in particolare nelle disprassie. Impostazione della terapia nelle disprassie.
Rivolto a: Neuropsicomotricisti, Psicomotricisti, Psicologi, Neuropsichiatri Infantili.

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Milano
Viale Marche 93, 20159, Milano, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Ambito specifico sanitario neuropsicomotorio

Cosa impari in questo corso?

Valutazione del movimento
Valutazione movimento per l'impostazione terapeutica

Professori

Roberto Carlo Russo
Roberto Carlo Russo
Prof.

vedi in www.csppi.it

Programma

Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria. 1-2 dicembre 2012

Lo studio dell'evoluzione e dell'organizzazione degli schemi motori nel bambino, con tutte le loro variabili che vanno dalla norma, alla variante della norma e alla patologia, vengono spesso non sufficientemente approfondite, valutate e considerate nella loro espressività ludica e in rapporto ai differenti tipi di organizzazione motoria che influenzano le modalità delle acquisizioni cognitive e la relazione con l’ambiente.

L’organizzazione dell’atto motorio, nelle sue caratteristiche esecutive (l’orientamento spazio-temporale, l’inibizione alla diffusione degli stimoli e il processo d’integrazione somatica), le competenze di analisi visiva, l’adeguata conoscenza delle potenzialità di lavoro delle parti corporee, costituiscono le basi per l’evoluzione delle scelte motorie di adattamento alle variabili ambientali, premesse essenziali per accedere alle capacità prassiche. L'organizzazione neurofisiologica richiede: l'intenzione da parte delle aree prefrontali che svolgeranno anche una continua supervisione dei piani esecutivi e del risultato; la programmazione tramite la scelta e la combinazione sequenziale degli schemi motori (area premotoria, motoria supplementare e motoria) con la collaborazione dei nuclei della base; l'integrazione dei programmi con le competenze cerebellari; l'analisi delle informazioni visive integrate con i dati della sensibilità generale (aree 5 e 7 che invieranno alle aree premotorie, motoria supplementare e prefrontali, le condizioni posturali in atto e le condizioni esterne); il comando esecutivo realizzato dalle aree premotorie e motorie, secondo competenza; gli opportuni adattamenti posturocinetici tramite il sistema nucleo rosso-cervelletto e cervelletto-tronco dell'encefalo. La collaborazione armonica di tutti i processi elencati realizza l'attività prassica. L'attività prassica per essere tale deve essere rapida, precisa, economica e adattata alla situazione sulla base dei dati visivi, posturali e propriocinetici.

L’apporto dello psicomotricista, tramite l’osservazione in specifici setting ha favorito, in spontanee attività ludiche, la libera espressività del bambino, mettendo in evidenza alcune difficoltà motorie segmentali e/o globali, diversamente espresse a seconda del tipo di attività e/o di motivazione del bambino, condizionate da un disturbo nel processo evolutivo delle competenze motorie e in particolare di quelle prassiche.

L’obiettivo dell’evento è quello di portare ad una migliore capacità di analisi del movimento, delle sue variabili evolutive, delle scelte adattative, delle caratteristiche del disturbo specifico e dell’impostazione terapeutica per i disturbi prassici.

PROGRAMMA

Prima giornata 19 febbraio 2011

Ore 9,00 - 9,45
Basi neurofisiologiche del movimento.

Ore 9,45 - 10,30
Evoluzione ed emozionalità dell'atto motorio

Ore 10,30 - 11,15
Prassie: basi neurofisiologiche, caratteristiche funzionali e processo di lateralizzazione.

Ore 11,15 - 12,00
Variabilità dei disturbi dell'atto motorio nel processo evolutivo.

Ore 12,00 - 12,30
Disprassie evolutive.

Ore 13,30 - 14,00
Basi per l'approccio terapeutico delle disprassie.

Ore 14,00 - 14,45
Presentazione del caso clinico 1 con video.


Ore 14,45 - 15,15
Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)

Ore 15,15 - 15,45
Confronto/dibattito sul caso.

Ore 15,45 - 16,30
Presentazione del caso clinico 2 con video.

Ore 16,30 - 17,00
Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)

Ore 17,00 - 17,30
Confronto/dibattito sul caso.

Ore 17,30 - 18,00
Riflessioni e discussione sui casi presentati

Seconda giornata 20 febbraio 2011

Ore 09,00 - 09,45
Presentazione del caso clinico 3 con video.

Ore 09,45 - 10,15
Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)

Ore 10,15 - 10,45
Confronto/dibattito sul caso.

Ore 10,45 - 11,30
Presentazione del caso clinico 4 con video.

Ore 11,30 - 12,00
Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)

Ore 12,00 - 12,30
Confronto/dibattito sul caso.

Ore 13,30 - 14,15
Presentazione del caso clinico 5 con video.

Ore 14,15 - 14,45
Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)

Ore 14,45 - 15,15
Confronto/dibattito sul caso.

Ore 15,15 - 16,00
Presentazione del caso clinico 6 con video.

Ore 16,00 - 16,30
Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)

Ore 16,30 - 17,00
Confronto/dibattito sul caso.

Ore 17,00 - 17,30
Riflessioni generali sui casi presentati.

Ore 17,30 - 18,00
Verifica ECM

Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, neuropsichiatra Infantile e psicoterapeuta.

Destinatari
Il Seminario è indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva. Saranno ammessi un massimo di 15 partecipanti. Verrà rilasciato un attestato. Crediti per i TNPEE.