Improfestival 2012 - Festival Nazionale di Teatro e Improvvisazione - Workshop Rosso

ImprovvisArt - Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale
A LECCE, Località Torre dell'Orso

200 
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  • Laboratorio
  • Lecce, località torre d...
  • 20 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Il corso è finalizzato alla pratica delle Trance mask e delle Full mask e conterrà anche esercizi di clown, physical comedy ed improvvisazione.
Rivolto a: APERTO A TUTTI: NEOFITI, AMATORI, PROFESSIONISTI.

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LECCE, Località Torre dell'Orso
74100, Lecce, Italia
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Professori

Simone Tani
Simone Tani
docente

Formato a Roma alla scuola di improvvisazione teatrale Verba Volant, ha approfondito lo studio dell'improvvisazione con Keith Johnstone al Loose Moose theatre a Calgary, clown e physical comedy al Second City Theatre a Chicago e a Londra con Mark Bell e Peta Lily (Dark clown), Trance e Full mask con Steve Jarand (Calgary), commedia dell'arte con Carlo Boso e con Onda d'urto teatro a Roma. Insegna improvvisazione, trance e full mask in Italia, Inghilterra e Francia. Attualmente studia teatro alla Ecole Philippe Gaulier a Parigi.

Programma

Il corso è finalizzato alla pratica delle Trance mask e delle Full mask e conterrà anche esercizi di clown, physical comedy ed improvvisazione.

Trance mask

La tecnica delle Trance Mask è frutto della ricerca di Keith Johnstone al Royal Court Theatre di Londra e successivamente al Loose Moose Theatre da lui fondato a Calgary in Canada.

La ricerca parte dai riti degli stregoni africani e si fonde con le tecniche di utilizzo della maschera del teatro moderno. La tecnica delle Trance mask permette di esplorare un lato prettamente viscerale del rapporto attore- maschera, con il risultato di un personaggio vivo, autentico nell’istintività, totalmente primitivo nella parola come nei comportamenti, quasi animalesco.

Indossata la maschera viene mostrato uno specchio e chiesto a chi la indossa di accordare la bocca con l'espressione della maschera ed emettere un suono che corrisponda a quanto si vede nello specchio. Utilizzando lo shock causato dallo specchio, l'identificazione con la maschera è molto forte, assimilabile ad uno sdoppiamento della personalità. Per questo si parla di trance. Una volta che si trova un personaggio con questa tecnica, il lavoro dell’attore consiste nel non interferire con la maschera, evitando di controllare ciò che fa o dice il personaggio. Il personaggio sarà sviluppato con un percorso di apprendimento fatto di interazione con gli oggetti, con gli ambienti e con gli altri personaggi.

Full mask

Le full mask coprono interamente il viso e non permettono all’attore di parlare. Anche gli occhi sono schermati e non visibili allo spettatore. Questa apparente incomunicabilità amplificherà la comunicazione attraverso l'utilizzo del corpo. Gli attori verrano pertanto guidati nella ricerca di un diverso modo di comunicare e stare sul palco che prevede la minimizzazione della gestualità, che istintivamente si tende ad accentuare quando viene tolta la parola.

Attraverso scene improvvisate ed esercizi si sperimenterà la possibilità di trasmettere chiaramente le emozioni dei personaggi, anche quelle contrastanti con l'espressione della maschera, senza doverle descrivere con parole o gesti.

Il lavoro con le maschere sarà alternato con esercizi di improvvisazione e clown e physical comedy.


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