INGEGNERIA CIVILE

Università degli Studi di Messina
A Messina

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  • Laurea
  • Messina
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Profilo culturale e professionale della figura in uscita:
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile si propone di completare la preparazione del laureato di I° livello in modo da fornirgli una elevata formazione culturale, adeguata alle esigenze del mondo professionale nel settore delle costruzioni civili e delle infrastrutture.
Il laureato nel corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile:

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Messina
Piazza Pugliatti 1, 98100, Messina, Italia
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Programma

Introduzione

Profilo culturale e professionale della figura in uscita:
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile si propone di completare la preparazione del laureato di I° livello in modo da fornirgli una elevata formazione culturale, adeguata alle esigenze del mondo professionale nel settore delle costruzioni civili e delle infrastrutture.
Il laureato nel corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile:

  1. completa la sua formazione di base con ulteriori apporti di discipline matematiche che gli consentono di acquisire gli strumenti analitici di base per interpretare e descrivere problemi ingegneristici complessi;
  2. approfondisce le materie caratterizzanti del settore dell’ingegneria civile e completa la sua formazione culturale con ulteriori discipline caratterizzanti al fine di affinarne e specificarne la professionalità;
  3. conosce adeguatamente gli aspetti scientifici e metodologici che stanno alla base di una corretta progettazione strutturale, con riferimento sia alle nuove costruzioni che all’adeguamento delle esistenti e con riferimento non solo alle strutture dell’edilizia civile, ma anche alle grandi opere, quali i ponti, i viadotti, le antenne, ecc; ciò implica la conoscenza delle metodologie di analisi relative ai vari tipi dei materiali da costruzione (murature, legno, cemento armato ordinario e precompresso, acciaio, ecc.);
  4. ha le conoscenze per progettare in zona sismica mediante metodologie e tecniche costruttive innovative per la mitigazione del rischio sismico (isolamento alla base, meccanismi di dissipazione, controllo attivo e passivo, ecc.);
  5. possiede le conoscenze e le competenze per l'analisi di problematiche geotecniche complesse finalizzate alla progettazione di fondazioni ed opere di sostegno, all’analisi di stabilità dei versanti e alle tecniche di consolidamento per la protezione del territorio;
  6. è in grado di valutare approfonditamente le problematiche connesse al territorio, con riguardo anche all’interazione con le strutture civili e, eventualmente, di intervenire su di esso progettando opere di salvaguardia;
  7. conosce adeguatamente gli aspetti scientifici e metodologici che stanno alla base di una corretta pianificazione, progettazione e gestione delle infrastrutture territoriali tipiche dell’ingegneria civile (strade, ferrovie, aeroporti, linee metropolitane, acquedotti, fognature, opere di regimazione e difesa dalle acque) ed è in grado di valutarne la compatibilità ambientale e di progettare eventuali opere di salvaguardia e di mitigazione;
  8. possiede le competenze per la progettazione strutturale e funzionale, in termini di sicurezza, delle sovrastrutture stradali, ferroviarie ed aeroportuali e per lo studio dei materiali e delle miscele tradizionali ed innovative;
  9. possiede la preparazione scientifica di base per l’approfondimento delle problematiche di settore nel corso di dottorato di ricerca in “Ingegneria civile, della sicurezza e del controllo strutturale e ambientale” già istituito e nel master di II° livello in “Ingegneria Sismica” già attivato.
Conoscenze e Abilità, Obiettivi formativi

La laurea magistrale in Ingegneria Civile si propone come obiettivo principale la formazione di un operatore cosciente e critico, dotato dei necessari bagagli teorico-scientifici, qualificato per impostare, svolgere e gestire attività di progettazione anche complesse, con solida formazione di base e una preparazione orientata a fornirgli spiccate capacità di proposizione progettuale, operativo/gestionale, per intervenire da protagonista nella salvaguardia del territorio e delle strutture esistenti e nella progettazione di nuove strutture in conformità alle metodologie più innovative dell’ingegneria civile.
Un secondo obiettivo è quello di fornire una formazione finalizzata alla prosecuzione degli studi nel master e nel dottorato di ricerca.
I curricula prevedono attività di laboratorio e attività seminariali e tutoriali, nonché attività esterne come tirocini formativi presso aziende e laboratori, e soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. La frazione dell’impegno orario complessivo riservato allo studio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della formazione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico è pari almeno al 50 per cento dell’impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.
Caratteristiche della prova finale
Il corso di laurea magistrale deve culminare in una importante attività di progettazione, che si conclude con un elaborato (tesi di laurea magistrale), redatto in modo originale dallo studente sotto la guida di un docente relatore. La tesi è volta a dimostrare la padronanza degli argomenti trattati, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.

Sbocchi occupazionali

L’ingegnere civile, per lo spettro di competenze maturate, trova differenziate occasioni di lavoro. In relazione ai crediti maturati e ai diversi percorsi formativi seguiti (laurea magistrale, master, dottorato) può operare come ingegnere consulente (consulting engineer), ingegnere progettista (design engineer), ingegnere della sicurezza (safety engineer), direttore dei lavori, ingegnere collaudatore, ingegnere capo di imprese di costruzione e in molte altre occasioni professionali.
I luoghi di lavoro dove l’ingegnere civile è in grado di offrire la sua professionalità sono:
negli studi di consulenza e progettazione strutturale, nelle imprese da costruzione, nelle aziende per il monitoraggio e il controllo delle strutture, nei laboratori e centri di ricerca e negli enti pubblici e privati.

Consultazione con le organizzazioni rappresentative:
Dato non disponibile Requisiti di ammissione:

- INGEGNERIA CIVILE (Classe LM-23)

Il soddisfacimento di entrambe le tipologie di requisiti richiesti per l’accesso si intende automaticamente verificato per i laureati in possesso di laurea nella classe 8 - Ingegneria Civile e Ambientale (ex D.M. 509/99) o nella classe L-7 - Ingegneria Civile e Ambientale (ex D.M. 270/04), conseguita presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Messina.

In tutti gli altri casi si prescrive:

requisito curriculare:

bisogna aver acquisito almeno 42 CFU tra i seguenti settori scientifico-disciplinari:

- MAT/03 GEOMETRIA

- MAT/05 ANALISI MATEMATICA

- MAT/07 FISICA MATEMATICA

- FIS/01 FISICA SPERIMENTALE

- CHIM/07 FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE

Nel caso di un numero di crediti, compreso tra 36 e 41, acquisiti anche in altri settori s.d. di base ricompresi tra quelli indicati dai DD.MM. relativi alla classe 8 o alla classe L-7, l’ammissione è subordinata alla valutazione del competente C.C.L.

Bisogna altresì aver acquisito almeno 54 CFU tra i seguenti settori scientifico-disciplinari:

- ICAR/01 IDRAULICA

- ICAR/04 STRADE, FERROVIE E AEROPORTI

- ICAR/06 TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA

- ICAR/07 GEOTECNICA

- ICAR/08 SCIENZA DELLE COSTRUZIONI

- ICAR/09 TECNICA DELLE COSTRUZIONI

- ING-IND/11 FISICA TECNICA

- ICAR/10 ARCHITETTURA TECNICA

- ICAR/20 TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA

Nel caso di un numero di crediti, compreso tra 48 e 53, acquisiti anche in altri settori s.d. caratterizzanti ricompresi tra quelli indicati dai DD.MM. relativi alla classe 8 o alla classe L-7, l’ammissione è subordinata alla valutazione del competente C.C.L.

adeguatezza della personale preparazione:

- si richiede una laurea triennale, con voto di laurea ≥ 85/110.

Nel caso di voto di laurea inferiore a 85/110 sarà necessaria una prova di ammissione secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Dipartimento.

- bisogna conoscere adeguatamente una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano: liv. B1

(lingua inglese) o equivalente per le altre lingue.

Prova finale:
Dato non disponibile Aule (che sono utilizzate per le lezioni):
Dato non disponibile Laboratori e aule informatiche (che sono utilizzate per le lezioni):
Dato non disponibile Sale studio (a disposizione degli studenti del CdS):
Dato non disponibile Biblioteche (contenenti materiale relativo al CdS):
Dato non disponibile Servizi di contesto (orientamento e assistenza):
Dato non disponibile Opinioni degli studenti: Dato non disponibile Opinioni dei laureati: Dato non disponibile Creato il 2015-07-13 16:08:42, modificato il 2016-02-19 13:47:05 da Matilde Bongiovanni


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