Machanè Laboratorio di Creatività Teatrale

Machanè Teatro
A Roma

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Informazione importanti

  • Laboratorio
  • Roma
  • 3 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Il laboratorio MACHANE´ si propone di scoprire tutto il percorso creativo che dall´idea porta al palco. La creatività che non è solo dell´autore, ma di ogni componente del "progetto" artistico. La capacità di leggere criticamente un testo, di metterlo in scena e di essere registi di se stessi e degli altri, senza agonismo, ma attraverso un lavoro di equipe che di per se è già una scuola.
Rivolto a: Il laboratorio è rivolto ai ragazzi dai tredici ai 18 anni, la fascia di età che frequenta le scuole medie inferiori e superiori; è rivolto ai giovani con interesse per il teatro, ma che anche desiderino semplicemente andare oltre la timidezza, che vogliano acquisire i mezzi per affrontare un lavoro diverso da quello di attore, ma comunque a contatto con le persone. Il laboratorio MACHANE´ si rivolge a tutti coloro che desiderano confrontarsi con i propri mezzi espressivi, verbali e non.

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Roma
via podgora, 1, 00100, Roma, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

non ci sono prerequisiti particolari, oltre la disponibilità a mettersi in gioco in vari tipi di attività attoriali, tecniche e di supervisione, che

Programma

Il laboratorio si struttura in tre parti: teatro, danza e canto. Nella
prima sezione, comunque omogenea alle altre due, si affrontano diverse tematiche, partendo dal come nasce un´idea, al modo corretto di narrarla, alle modalità di narrazione (racconto, sintesi, drammaturgia etc), alla capacità di interpretare quello stesso racconto, sino alla messa in scena vera e propria, passando per la pratica della regia e della tecnica base per un piano luci. Nel dettaglio:
Gli allievi apprenderanno attraverso la pratica ed il confronto, con
l´insegnante e tra loro.
Inizieranno dall´esposizione libera di fatti a loro accaduti, per poi
trasformare alcuni di questi episodi in storie, quindi partendo da
un´idea arrivare a rendere il racconto. In questa fase ci sarà la
trasmissione delle modalità di racconto e narrazione, lo studio dei
particolari che in un racconto sono rilevanti ai fini della messa in
scena, l´esame degli errori da non commettere nella suddetta narrazione scenica. Una volta fissata la storia gli allievi inizieranno a lavorare affinché questa diventi un copione. La maggior parte del lavoro sarà pratica, in quanto coinvolgerà i ragazzi in una vera e propria scrittura e riscrittura "in prova", dove, ogni volta che si esamineranno nuovi aspetti ed errori, si riprenderà il testo rivedendolo alla luce dei
nuovi concetti appresi, fino alla definitiva realizzazione dello spettacolo.
I ragazzi saranno divisi in gruppi, ogni gruppo svilupperà un´idea ed
ogni idea sarà diretta dal gruppo che l´ha ideata. Ad interpretare la
storia sarà uno dei due gruppi rimanenti. Nel caso ci fosse un terzo
gruppo questo sarà responsabile della parte tecnica, scenografica e
costumistica, di modo che ogni singolo gruppo sia al tempo stesso
interprete, tecnico e regista di un piccolo spettacolo. Questo affinché
non si sviluppi agonismo tra gli allievi, ma collaborazione al fine
comune. Il metodo adottato nei vari e numerosi steps del laboratorio, è
quello di partire da un´idea che gli allievi esprimono, per poi
lavorare, dapprima dando libero sfogo alla loro creatività senza porre
regole drammaturgiche, successivamente elaborare ogni volta da capo la stessa idea cambiandola e modificandola, ogni qual volta una nuova nozione viene espressa. In questo modo il testo e la messa in scena proseguirono di pari passo, accrescendo e la forza creativa dell´allievo e la sua capacità critica di esame degli errori commessi.



L'obiettivo delle lezioni di Pierpaolo Lopatriello è quello di condurre ad una consapevolezza interpretativa e vocale, sempre e comunque partendo dalle proprie caratteristichepersonali, creative, senza quindi mai dimenticare le proprie peculiarità. Notoriamente ciascuno di noi possiede una tipologia vocale che si accompagna ovviamente al gusto, e quindi a determinate scelte nel gradire o cantare determinati generi. In fondo è come se, dentro ciascuno di noi, ci fosse già in embrionne "il cantante" che potremmo diventare. Pierpaolo Lopatriello tenta di condurre attraverso questo percorso di ricerca, dunque senza imporre ma seguendo l'istinto e le caratteristichedi chi si avvicina al canto. La finalità, dunque, è quella di "trovare" la propria voce reale, di impiegarla nel fondamentale processo di "interpretazione" e, possibilmente, inserirla in contesti più ampi di scene da musical o spettacoli veri e propri. Esercizi vocali e di respirazione, oltre a frequenti esperimenti di rilassamento e "visualizzazione" grazie a musica e canto, completano il percorso di questo affascinante laboratorio.



In questa lezione, tenuta da Monia Schietroma, i ragazzi impareranno a collaborare nella realizzazione e soprattutto nella collocazione di una coreografia in un testo teatrale. Capiranno la differenza tra i vari stili di danza e riconosceranno ritmi e suoni. Si studieranno passi di danza classica, moderna e di tip tap basilari. Quest'ultima affina il senso del ritmo e della musicalità grazie alla sua continua evoluzione e ricerca di nuovi ritmi e passi. La danza classica prepara il fisico e la mente, essendo una disciplina, per poter apprendere qualsiasi altro stile di danza. La danza moderna se studiata dopo il classico, si approccia in modo nettamente migliore, con più preparazione e coscienza di quello che si fa.


La lezione prevede inizialmente lo studio dei passi base per poi ballare suddivisa in tre momenti importanti:


  1. Prima parte tecnica, ovvero il riscaldamento e lo studio dei primi passi base.



  1. Seconda parte tecnica, ovvero lo studio dei ritmi con dei passi combinati, cosiddette diagonali.


  1. Dance, in pratica verso la fine della lezione si cominciano a mettere insieme tutti i passi e ritmi precedentemente studiati per realizzare una coreografia.


Ulteriori informazioni

Stage: con professionisti affermati del settore a cadenza regolare.
Alunni per classe: 30

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