La Mediazione Come Strumento Operativo All'interno Degli Ambiti Familiare, Penale, Comunitario, Civile e Commerciale

Università degli Studi Padova - Università degli Studi di Brescia
A Padova

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Informazione importanti

  • Master II livello
  • Padova
  • 329 ore di lezione
Descrizione

Obiettivo del corso: Le competenze professionali acquisibili riguardano la gestione dei processi che tipicamente occorrono nelle situazioni di controversia e conflitto e la gestione dei processi negoziali. Competenze spendibili in contesti quali Istituti e Associazioni di mediazione familiare, civile e penale; Istituti di Pena; Enti locali; ASL; Tribunali; Studi legali; Attività di consulenza , organizzazioni; Comuni.
Rivolto a: è un percorso professionalizzante per l'esercizio del ruolo professionale del Mediatore. Il Master è diretto sia a neolaureati che a professionisti interessati allo sviluppo di competenze di gestione dei conflitti in ambito familiare, penale, comunitario, civile e commerciale.

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Padova
via venezia 12, 35100, Padova, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Laurea ante D.M. 509 oppure Laurea Specialistica Nuovo Ordinamento

Programma

Percorso formativo

il percorso formativo del master si svolge per un totale di 1500 ore comprensive di 329 ore di lezioni svolte in aula, studio individuale e di 250 ore di stage. Il master è suddiviso in quattro aree corrispondenti a quattro differenti possibili contesti di applicazione del metodo della mediazione (familiare, penale, comunitario, civile e commerciale). Per ognuna delle aree trattate verranno sviluppati sia aspetti teorico-metodologici, sia aspetti inerenti la cornice normativa di riferimento. Verrà privilegiata una didattica di tipo attivo anche con lo svolgimento di seminari, esercitazioni in gruppo e simulazioni in aula.

Area mediazione familiare

cornice normativa di riferimento:

la cornice normativa relativa alla mediazione familiare; elementi di diritto di famiglia ed interessi del minore;le competenze del tribunale civile e del tribunale per i minorenni;affidamento condiviso e mediazione familiare alla luce della l 54/2006 e della riforma proposta nell’ambito del ddl 957.

Elementi teorici ed epistemologici riferimenti epistemologici della mediazione:

- i paradigmi di giustizia sanzionatorio e ripartivo;
- riferimenti epistemologici della mediazione;
- la scienza dialogica.

Elementi metodologici e prassi d’intervento le pratiche e le prassi dei centri di mediazione familiare:

- applicazione del metodo di mediazione al contesto familiare: l’utilizzo degli artifizi retorici e di altri strumenti metodologici;
- il modello operativo dialogico: definizione, costrutti, ambito applicazione, obiettivo, indicatori risultato;
- analisi dei “conflitti/controversie” secondo il modello dialogico (con esercitazioni e simulazioni in aula);
- costruzione e prescrizione di artifizi retorici per la generazione di una realtà terza alle parti in conflitto o controversia (con esercitazioni e simulazioni in aula);
- il consolidamento dell'obiettivo terzo alle parti in conflitto o controversia (con esercitazioni e simulazioni in aula).

L’organizzazione di un centro di mediazione familiare nella rete dei servizi socio sanitari rivolti alle famiglie.

La metodologia per la valutazione dell’efficacia dell’intervento
- presentazione di strumenti per la valutazione dell’efficacia.
- la metodologia per l’analisi dei costi e benefici dei servizi/interventi di mediazione.

Area mediazione penale

cornice normativa di riferimento:

- elementi del codice di procedura penale;
- mediazione penale all’interno della cornice normativa nazionale ed europea (contesto penale adulti e contesto penale minorile)
- mediazione e giustizia riparativa nel sistema penale nazionale ed europeo (linee di indirizzo nel contesto penale adulti e contesto penale minorile)

elementi teorici ed epistemologici
- la scienza dialogica;
- mediazione e giustizia riparativa nel sistema penale:definizioni preliminari; analisi e considerazioni critiche relativamente all’origine e allo sviluppo dell’interesse per la mediazione; il “tempo della vittima”;
- psicologia e sociologia del conflitto;
- elementi di sociologia del diritto:
- il rapporto fra il diritto e il conflitto nello stato post moderno: la mediazione quale strumento coerente con la realtà del diritto contemporaneo
- psicologia e sociologia del conflitto;
- elementi di sociologia del diritto.

Elementi metodologici e prassi d’intervento applicazione del metodo di mediazione al contesto penale

- applicazione del metodo di mediazione al contesto penale: l’utilizzo degli artifizi retorici e di altri strumenti metodologici:
- il modello operativo dialogico: definizione, costrutti, ambito applicazione, obiettivo, indicatori risultato;
- analisi dei “conflitti” secondo il modello dialogico (con esercitazioni e simulazioni in aula);

- costruzione e prescrizione artifizi retorici per la generazione di una realtà terza alle parti
in conflitto o controversia (con esercitazioni e simulazioni in aula);
- il consolidamento dell'obiettivo terzo alle parti in conflitto o controversia (con esercitazioni e simulazioni in aula).
- le pratiche e le prassi dei centri di mediazione penale;
- l’organizzazione di un centro di mediazione penale nella rete di servizi socio sanitari rivolti alla comunità

la metodologia per la valutazione dell’efficacia dell’intervento
- presentazione di strumenti per la valutazione dell’efficacia.
- la metodologia per l’analisi dei costi e benefici degli interventi di mediazione. Area mediazione civica o di quartiere

area mediazione comunitaria

cornice normativa di riferimento:

- competenze del tribunale civile e del giudice di pace;
- l’istituto del difensore civico ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142

elementi teorici ed epistemologici e teorici:

- la scienza dialogica;
- psicologia e sociologia di comunità.
- la mediazione come strumento per la promozione della sicurezza e della salute delle comunità locali, nazionali e internazionali.

Elementi metodologici e prassi d’intervento:

- elementi di progettazione;
- applicazione del metodo di mediazione al contesto civico: l’utilizzo degli artifizi retorici e di altri strumenti metodologici:
- il modello operativo dialogico: definizione, costrutti, ambito di applicazione, obiettivo, indicatori risultato;
- analisi dei “conflitti/controversie” secondo il modello dialogico (con esercitazioni e simulazioni in aula);
- costruzione e prescrizione artifizi retorici per la generazione di una realtà terza alle parti in conflitto o controversia (con esercitazioni e simulazioni in aula);
- il consolidamento dell'obiettivo terzo alle parti in conflitto o controversia (con esercitazioni e simulazioni in aula).
- le pratiche e le prassi dei centri di mediazione civica;
- l’organizzazione di un centro di mediazione civica o di quartiere nella rete dei servizi socio sanitari rivolti alla comunità locale.

La valutazione dell'efficacia dell'intervento e il protagonismo della comunità locale

- la metodologia per la valutazione dell’efficacia dell’intervento;
- presentazione di strumenti per la valutazione dell’efficacia.
- la metodologia per l’analisi dei costi e benefici degli interventi di mediazione.

Area mediazione civile e commerciale

cornice normativa nazionale ed internazionale di riferimento
- la legge 18 giugno 2009, n. 69 "disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile"
- il decreto legislativo n. 28/2010;
- il decreto ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010;
- il decreto ministeriale n. 145 del 6 luglio 2011;
- direttiva 21-5-2008 n. 2008/52/ce;
- regolamentazioni e iniziative precedenti al libro verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale com(2002)196;
- libro verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie in materia civile e
commerciale com(2002)196;
- codice europeo di condotta per mediatori in ambito civile e commerciale, 2 luglio 2004.


I metodi alternative dispute resolution e la normativa di riferimento:
- i metodi di adr: conciliazione, mediazione, arbitrato;
- esperienze e principi internazionali e comunitari;
- le odr ovvero le on line dispute resolution;

metodologie di mediazione della conciliazione e la procedura di mediazione:
- funzione e natura dell’accordo, eventuale omologazione;
- rapporti con la tutela contenziosa;
- elaborazione di un verbale di conciliazione e di mancata conciliazione;
- elaborazione di un accordo conciliativo;
- clausole dell’accordo (modificative, penali, ecc. );

la mediazione nelle camere di commercio:
- struttura, composizione ed attività delle camere di commercio, rapporto con l’unioncamere nazionale e le camere di commercio regionali;
- la mediazione amministrata presso le camere di commercio: il servizio di mediazione ed arbitrato, normativa di riferimento;
- gli standard unioncamere, il regolamento e le statistiche del servizio offerto;

gli elementi metodologici:
- la costruzione e gestione degli stratagemmi atti a generare e consolidare una realtà terza;
- la gestione del processo di negoziazione e la formulazione della proposta conciliativa.

Docenti

gian piero turchi direttore del master, docente di psicologia clinica presso la facoltà di psicologia dell’università degli studi di padova

carlo alberto romano docente di criminologia presso la facoltà di giurisprudenza dell’università degli studi di brescia

marino maglietta presidente dell’associazione nazionale “crescere insieme”

massimo santinello docente di psicologia di comunità presso la facoltà di psicologia dell’università degli studi di padova

elena faccio docente di psicologia clinica presso la facoltà di psicologia dell’università degli studi di padova

maria debora fortuna
direttrice del di. M. A. R. C. - direzione di metodi alternativi per la risoluzione dei conflitti del ministero di giustizia di còrdoba (argentina)

patrizia ciardiello
esperta di politiche penitenziarie e di promozione della partecipazione sociale, è stata direttore ufficio garante diritti detenuti - provincia milano e referente per la giustizia riparativa prap lombardia

loredana di stefano
avvocato, mediatrice, crc-conflict resolution consulting, roma

annalisa di maso
esperta in valutazione efficacia, prâgmata politika srl

benedetta geddes da filicaia
responsabile del centro di mediazione familiare, asl 10 di firenze

valeria gherardini
mediatrice e formatrice dell’organismo di mediazione e formazione prâgmata politika srl

giovanni ghibaudi
responsabile centro mediazione della città di torino

luciano guaglione
magistrato di cassazione, autore del volume “il processo cautelare”. Docente di diritto processuale civile presso scuole di specializzazione e scuole forensi. Collabora stabilmente con l’istituto di diritto
processuale civile presso la facoltà di giurisprudenza dell’università degli studi di bari.

Juan tausk
past president del world mediation forum, direttore del master latinoamericano europeo (iukb) e docente di psicologia clinica e psicoterapia presso l’università di buenos aires, argentina.

Gabriela jablowski
responsabile del servizio di mediazione scolastica della città di buenos aires

beni jacob
mediatore presso l’istitut personal costructs di tel aviv, psicologo presso la fondazione inbar- israeli, collaboratore della bar-ilan university ramast-gan (israele) nell’ambito della mediazione e negoziazione per giudici e avvocati


giuseppe mosconi

docente di sociologia del diritto presso l’università degli studi di padova



marty price
fondatore e direttore del victim-offender reconciliation program (vorp), (asheville, north carolina)


antonio ravasio
docente presso il dipartimento di psicologia applicata dell’università degli studi di padova e giudice onorario al tribunale per i minori di brescia

bruno schettini
docente di pedagogia sociale presso la seconda università di napoli, didatta di mediazione dell'associazione internazionale mediatori sistemici e presidente di: "il diritto mite. Associazione di promozione delle pratiche di mediazione familiare e penale", di napoli.

Alberto sciumè
docente di storia del diritto medievale e moderno presso la facoltà di giurisprudenza dell’università degli sudi di brescia

stage

gli enti indicati sono gli enti pubblici, le associazioni o le strutture con le quali è stata concordata una convenzione con l’università di padova in relazione allo svolgimento dello stage.
Sarà possibile avviare nuove collaborazioni con altri enti nel corso dell’anno accademico anche in relazione alle esigenze professionali e territoriali dei partecipanti al master.


Associazione carcere e territorio di brescia

associazione nazionale crescere insieme

camera di commercio di padova, como e brescia

centro di mediazione familiare asl 10 di firenze

città di torino

centro di mediazione di torino

associazione me. Di. Are

direzione metodi alternativi di risoluzione di conflitti (di. M. A. R. C. ) del ministero di giustizia della provincia di cordoba

master latinoamericano europeo en mediación. Institut universitaire kurt bösch

c. R. I. S. I s. C. A. R. L. – bari

ufficio esecuzione penale di venezia

redazione ristretti orizzonti

procura della repubblica presso i tribunale ordinario di venezia

ufficio per la mediazione penale e civile di cagliari

centro di mediazione penale di trento
regione autonoma trentino alto-adige - supporto all'attività giudiziaria e giudici di pace

cooperativa sociale altrestrade a. R. L. Di padova

centro di mediazione penale “in dialogo” - genova

organismo di mediazione “pragmata politika s. R. L. ” – padova

Ulteriori informazioni

Stage:

200 ore


Alunni per classe: 20

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