La competenza psicofarmacologica clinica è di importanza fondamentale nella formazione e nell’aggiornamento dei medici che operano nell’area della Psichiatria, costituendo la base di gran parte dell’intervento terapeutico. Negli ultimi 10 anni si è osservato uno sviluppo esponenziale, sia per quanto riguarda la disponibilità di nuove molecole, sia per quanto riguarda lo sviluppo di nuove strategie di scelta, potenziamento e strutturazione dei trattamenti, che hanno cambiato radicalmente ed efficacemente il modo di trattare i pazienti sofferenti di patologie psichiatriche. Nonostante l’importanza, professionalmente qualificante, della materia, la formazione e soprattutto l’aggiornamento in tale ambito sono spesso effettuati con iniziative più o meno strutturate, ma dedicate a temi o argomenti peculiari di acculturamento specialistico, non organizzati all’interno di un progetto didattico a garanzia di una formazione e realmente professionalizzante. Ad esempio la materia viene abitualmente spezzata in diverse componenti, quali la farmacologia di base ed il trattamento delle diverse patologie. Un processo didattico adeguato e al passo con i tempi dell’evoluzione scientifica richiede oggi che esse siano integrate in modo funzionale per lo sviluppo di una metodologia di analisi delle necessità, formulazione delle ipotesi di lavoro e raggiungimento operativo dei risultati terapeutici che permetta al discente di uscire da schemi precostituiti di trattamento, movendosi in modo agevole e sicuro nel panorama delle possibilità terapeutiche. La competenza che si configura è dunque quella di una alta specializzazione post-laurea, quale quella fornita, nell’offerta didattica Universitaria, da un diploma di Master Universitario di secondo livello.