Il 15 ottobre 2026, presso il Campus di Los Jerónimos a Murcia, l’Università Cattolica San Antonio di Murcia (UCAM) ha conferito a Luis de la Fuente, commissario tecnico della nazionale maggiore di calcio spagnola, il titolo di Dottore Honoris Causa. La cerimonia si è svolta in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico 2026-2027, durante il quale l’università celebra anche il trentesimo anniversario della sua fondazione. L’evento ha rappresentato un momento importante per l’istituzione, che ha voluto riconoscere non soltanto i risultati sportivi ottenuti da De la Fuente, ma soprattutto i valori umani ed educativi che caratterizzano la sua carriera.

La cerimonia ha attirato numerosi studenti, professori, dipendenti dell’università e altre persone interessate a incontrare l’allenatore. Molti partecipanti sono arrivati per chiedergli un autografo, scattare una fotografia o semplicemente salutarlo.

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I valori del calcio come scuola di vita

Il momento centrale della cerimonia è stato il conferimento ufficiale del titolo, Successivamente il suo discorso, intitolato I valori del calcio come scuola di vita, si è concentrato sul ruolo educativo dello sport. L’allenatore ha spiegato che il calcio non gli ha insegnato soltanto a vincere, ma anche a vivere. Secondo la sua esperienza, lo sport rappresenta uno strumento educativo particolarmente potente, perché permette di sviluppare qualità fondamentali per la crescita personale.

Tra queste qualità ha indicato il rispetto, la generosità, l’umiltà e il senso del dovere. De la Fuente ha sottolineato che le squadre migliori non sono necessariamente quelle che riuniscono i giocatori più talentuosi, ma quelle in cui i componenti condividono valori solidi e sanno collaborare. Gli stessi principi, secondo lui, sono indispensabili anche nelle organizzazioni, nelle istituzioni e nelle comunità.

Un altro tema importante del discorso è stato il rapporto tra successo individuale e successo collettivo. L’allenatore ha riconosciuto che i risultati personali meritano apprezzamento, ma ha evidenziato come il lavoro di gruppo possa produrre effetti ancora più significativi, arrivando a trasformare intere comunità. Una squadra funziona davvero quando ogni membro comprende che esiste un obiettivo comune più importante del proprio interesse personale. De la Fuente ha inoltre descritto la nazionale spagnola come un gruppo capace di andare oltre la semplice collaborazione professionale, trasformandosi in una vera famiglia.

 

Il ruolo dello sport nella UCAM

Nel corso dell’evento è stato ricordato anche il percorso di crescita della UCAM, fondata nel 1996. L’università ha sviluppato un modello che combina formazione accademica, ricerca scientifica, attività sportiva di alto livello e trasmissione di valori. In questo progetto assume un ruolo importante la collaborazione con il Comitato Olimpico Spagnolo, avviata nel 2012.

Grazie a borse di studio, tutoraggio personalizzato e programmi accademici flessibili, numerosi atleti possono conciliare gli impegni agonistici con lo studio universitario. L’obiettivo è permettere agli sportivi di costruire un futuro professionale anche al di fuori delle competizioni.

I risultati ottenuti dagli atleti legati alla UCAM nelle competizioni olimpiche e paralimpiche dimostrano l’importanza di questo progetto. Ai Giochi di Rio 2016, gli atleti collegati all’università conquistarono 15 medaglie olimpiche e ottennero nove diplomi olimpici; in ambito paralimpico, conquistarono altre nove medaglie e tre diplomi. A Tokyo 2020 furono registrati 23 atleti medagliati e 31 diplomi olimpici e paralimpici. A Parigi 2024, invece, gli atleti collegati alla UCAM ottennero 15 medaglie e 33 diplomi.

L’università ha inoltre conseguito risultati importanti nei Campionati spagnoli universitari, mantenendo nel 2026 il primo posto nel medagliere per il quindicesimo anno consecutivo, con 170 medaglie complessive: 97 ori, 44 argenti e 29 bronzi.

Conclusione

Il conferimento del titolo di Dottore Honoris Causa a Luis de la Fuente rappresenta quindi un riconoscimento che va oltre i risultati sportivi. La UCAM ha voluto valorizzare il suo contributo alla diffusione di principi come il rispetto, l’umiltà, la disciplina, la fede e la collaborazione. Il messaggio principale dell’evento è che lo sport può svolgere una funzione educativa fondamentale, aiutando le persone a sviluppare capacità utili non soltanto nelle competizioni, ma anche nella vita quotidiana.

Attraverso questa onorificenza, l’università ha ribadito la propria convinzione che l’educazione debba unire la preparazione professionale alla formazione umana. L’esperienza di Luis de la Fuente viene presentata come un esempio di come il calcio possa diventare una scuola di vita, nella quale il successo acquista un significato più profondo quando è accompagnato da valori condivisi e dalla capacità di contribuire al bene comune.

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